CHI E’ DENTRO E’ DENTRO, CHI E’ FUORI E’ FUORI.

Recentemente mi è capitato di partecipare a una kermesse di paese, una collettiva d’arte dalla quale avrebbe dovuto uscire una rosa di candidati per un’altra kermesse di paese, in un…

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CHI E’ DENTRO E’ DENTRO, CHI E’ FUORI E’ FUORI.

Recentemente mi è capitato di partecipare a una kermesse di paese, una collettiva d’arte dalla quale avrebbe dovuto uscire una rosa di candidati per un’altra kermesse di paese, in un’altra nazione. Era molto tempo che non partecipavo a collettive, ma mi è parso di capire che il livello di competitività si sia pericolosamente alzato, se persino a una piccola collettiva di provincia senza una grandissima importanza, ci siano stati comportamenti assolutamente poco chiari da parte di organizzatori e artisti. E qui chiedere chiarezza è troppa roba, viviamo nel caos dei segni. Ciascuno ama il proprio piccolo palcoscenico e sgomita per arrivare alla “notorietà”, anche a discapito del pensiero critico e indipendente. Non sono critica d’arte, sono “solo” una modesta pittrice ai margini di questo mercato che pare prediligere non le vacche migliori, ma quelle più raccomandate o “ricche” mandate. Ho partecipato con le mie opere a moltissime collettive e personali in ogni luogo ormai, in magazzini del sale, fortezze militari, scuole, case del popolo, caffè, pub, ex chiese, ex fabbriche, ex camere da letto, fondazioni di lusso, gallerie cittadine, giardini pubblici, manifestazioni pubbliche e selezioni internazionali. Mie opere si trovano in collezioni pubbliche e private in Italia, Francia, Germania, Serbia, Algeria. Ho condotto un programma radiofonico sull’arte per quattro anni, ho intervistato molti artisti, ne ho letto le storie, ho cercato di capire che caspita fosse la chiave per il “successo”. Ebbene qualche idea me la sono fatta. Nulla a che spartire con la critica dotta del tale o talaltro personaggio, io lo ripeto sono una modesta pittrice, modesta per le mie possibilità, non per il mio talento, ho combattuto sul campo, mi sono fatta le ossa così, più spesso me le hanno spezzate. Ebbene l’idea principale che mi sono fatta, è che la chiave del successo anche per noi artisti sia nello sborsare copioso denaro agli addetti del settore, che sono i critici, i galleristi, i mercanti d’arte, i collezionisti che fanno tendenza, fino alla cima di questa piramide che è il giochino costituito da pochi miliardari. Non parlo del piccolo collezionista, motivato dal cuore, capace comunque di grandi slanci anche economici perché cosciente della necessità dell’arte, parlo proprio dello squalo di prim’ordine che fa speculazioni (la finanza insegna) e crea bolle attorno ad artisti di grande effetto visivo e soprattutto di grande impatto mediatico. Incredibile, direte, eppure in ogni occasione l’esborso di danaro è l’unico modo per andare oltre la semplice vetrina, per avere maggiore visibilità. Anche sul web le cose funzionano così, hai un buon sito e sei iscritto ai social network ma non decolleranno mai senza un buon budget, ti tengono apposta sul profilo basso quando capiscono che vorresti decollare. Ne consegue che l’artista non può vivere essenzialmente del suo lavoro, se non ha una ricca famiglia alle spalle, un lavoro ben avviato, una buona pensione, e ne consegue che probabilmente ha più chances un pensionato ricco che lo fa per hobby, di un giovane bravissimo che vorrebbe viverci… ma non è questo il succo del mio discorso. Le cose più o meno sono andate sempre così, all’estero come in Italia, l’arte si muove sempre coi soldi, oggi però la situazione diventa drammatica anche perché la quantità di opere rispetto alla reale possibilità di utilizzo è diventata esorbitante (io dico sempre che le nostre case dopo la guerra sono diventate, nei decenni, troppo piene di oggetti); ciascuno si sente artista arrivato anche senza lavorare molto, basta che le sue opere si “aggancino” a qualche corrente nota, di tendenza. E così il furbo può avere più possibilità di diventare famoso, di quello che ha sudato sette camicie. Allora tutto è inutile? non proprio, magari noi artisti stessi dovremmo trovare la forza per allearci e collaborare o creare nuove occasioni per lavorare, ma come dicevano i romani “dividi e impera” a tutto beneficio degli imperatori delle bolle speculative (banche, finanza, petrolio) di chi viene acquistato per miliardi di euro. Ritorno alla frase che mi disse una brava cuoca con molto senso pratico, quando le chiedevo “come fare per entrare nelle situazioni”. Appoggiò le mani al tavolo, e mi disse ridendo: “Come, non sai come funzionano le cose? Chi è dentro è dentro, chi è fuori è fuori!”.

Patrizia Diamante

IL MIO NOME E’ APHEX TWIN.

Il mio nome è Aphex Twin. Sono quello che ha fatto scatenare i picchi più alti di fibrillazione generale degli ultimi anni. Quello che si diverte a produrre musica sotto falso nome e poi guardare i…

Sorgente: Il mio nome è Aphex Twin

1 STUZZICADENTI X JARRY A BARCELONA.

Congreso Patafísico “Lacan Can Cabinet” (Barcelona) | Barcelona, Spain

13576760_1324754550872272_2162792106961135304_oSociedad Excéntrica presenta:

LACAN CAN CABINET o las palabras anteriores al comienzo
I Congreso Patafísico de Barcelona16, 17, 18 Tatane 143 E.P. – Barcelona
(29, 30 y 31 de julio de 2016 vulg.)Sociedad Excéntrica de Barcelona
El Otro Ilustre Colegio Oficial de ‘Pataphysica de Valencia
COLLAGIUM PATAPHYSICUM ITALICUM
DECOLLAGIUM PATAPHYSICUM FREIBURGENSELa Createca (c/ Comte Borrell, 122)

EXPOSICIÓN 1STUZZICADENTIXJARRY
Con obras de Afro Somenzari, Alain De Clerck, Alessio Balduzzi, Alphonse Ferrara, Andrea Alberti, André Stas, Bruno Bontempo, Capitaine Lonchamps, Carlo Battisti, Cecilia Guastaroba, Chiara Fabbri Colabich, Claudio Cominelli, Daniel Madrid, Emily Joe, Ezia Mitolo, Fabienne Guerens, Gerardo Di Fiore, Georgina Soler, Gigi Conti, Giuseppe Schifani, Gretel Fehr, Guillaume Po, Gyury Macsai, I Santini Del Prete, Jacques Lizène, Luc Fierens, Malek Pansera, Marc Decimo, Marilù Cattaneo, Marco Baj, Marco Maiocchi, Mario de Carolis, Mario Persico, Massimo Pisani, Michel Fourquet, Muriel Zanardi, Max-o-matic, Paolo Albani, Patrizia Diamante, Pino Guzzonato, Pol Pierart, Riewert Ehrich, Ruggero Maggi, Tania Lorandi, The Big Bosse de Nage, Thieri Foulc, Toni Navarro.

RICORDANDO LA “GRAZIA E GENTILEZZA” DI ASHLEY OLSEN.

Al di là del Buco

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Alla fine Federico Fiorentini, fidanzato di Ashley Olsen, ha scelto di autorappresentarsi, di raccontare il proprio dolore e i propri sentimenti, non per una mera spettacolarizzazione ma, per come la vedo io, per riappropriarsi di quel che gli appartiene e che gli è stato così crudelmente scippato da tanti idioti che pensavano di insultare Ashley ergendosi in difesa del fidanzato.

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20 MAGGIO MODIGLIANA SALA BERNABEI “SILVESTRO LEGA, I MACCHIAIOLI E GLI IMPRESSIONISTI”

Modigliana, Sala Bernabei. “Silvestro lega, i Macchiaioli e gli Impressionisti”

“Dalla pittura accademica alla “Macchia”, una grande scuola italiana con influenze internazionali” è il titolo di un incontro con Patrizia Diamante, Maestra d’Arte, che illustrerà da un punto di vista pittorico la storia di Silvestro Lega nel milieu artistico del “Caffè Michelangiolo” e in altri contesti che presero corpo in una Firenze vivacissima e cosmopolita a metà del 1800. Si parlerà di una scuola italiana, quella dei Macchiaioli che fu tipica ma non provinciale poiché al centro di una felice “cospirazione” di cambiamento della pittura su scala europea.

Andrea Trerè, attore, leggerà alcuni brani: lettere e aneddoti dalla biografia di Silvestro Lega.

Abbiamo scelto come immagine della serata un piccolo dipinto di Giovanni Fattori che rappresenta Silvestro Lega che dipinge sugli scogli.

La serata è patrocinata dall’Assessorato alla Cultura di Modigliana e l’incontro è aperto a tutta la cittadinanza.

Due note sui relatori:

* Patrizia Diamante, modiglianese diplomata presso l’Accademia delle Belle Arti di Firenze presso le scuole dei Maestri Goffredo Trovarelli e di Silvio Loffredo, molto apprezzata come pittrice, sue opere si trovano in numerose collezioni private e pubbliche in Italia e all’Estero. Ha collaborato come fumettista satirica per il settimanale “Cuore” e diretto una trasmissione radiofonica sull’arte per l’emittente fiorentina “Novaradio”.

* Andrea Trerè, attore teatrale professionista di Ravenna, con esperienze di musical, teatro dialettale, teatro sociale, cabaret e monologhi su autori vari da Olindo Guerrini a Ray Bradbury, anche giornalismo e televisione in ambito regionale.

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Silvestro Lega che dipinge sugli scogli FATTORI