imparate il tedesk

ululato da Pralina alle ore 09:43 mercoledì, 17 settembre 2008

Imparate il tedesk con l’Associazione Albergatori di Cervia. Prima e secondo me anche ultima lessione.

– Ich bin Sabine. Wie heiss du? – Ich… sunt… Cabine… la via… haiss… oss-cia, quanto tempo mi das?

– Sprechen Sie Deutch? – No, la doccia non la spreco. Un bagno caldo, oppure un doccino veloce, ma senza esagerare con l’acqua, perché costa!

– Wo wonst du? – Vo… vooooooo… voooooooooo… cos’è, l’autodromo di Misano?

– Wieviel Uhr ist es? – Quanti fili = vi fil, urca, ist es è come ite messa est… quanti fili, circa, da qui alla messa è finita?

– Wie alt bist Du? – Ah, io mi fermo sempre all’ALT!

– Wo ist die Apotheke? – E’ messa male, glielo dico in confidenza, quando ci sono le ipoteche è un guaio, poi vengono i pignoramenti e via.

– Wo ist den Bahnof? – Ah, questa è facile. Il banof è sempre dritto e poi a destra in fondo, la destra è dove scrive… non si può sbagliare!

– Gerade aus? – No, il Ghetoreid non l’abbiamo. Mi dispiace. Posso darle un Bitte.

– …und rechts? – il cane Rex, sì l’ho visto. Lo vedo sempre. E’ un pastore tedesco, come Ratzinger.

– Keine gegende aus den Fenster werfen. – I werfen sono quei fantastici biscotti ricoperti di una glassa al cioccolato, ma non si possono dare ai cani… ai keine, insomma… cani, keinen. Questo è l’assiòmoro tedesco.

– Nicht hinauslehnen. – Conoscevo un proverbio, chi va piano, va leenen va lonténen.

– Ich bin, du bist, er ist, wir sind, ihr seid, sie sind. – Sind come Sinderlist, Bin come Bin Laden, e del resto in Krukkilandia o iè na masa ed marucchèn.

– Restaurant. Bitte, Rotwein. – No, i rottwein non li abbiamo. Posso darle un pittbull fresco fresco.

– Kartoffeln, bitte! – Le scartoffie, no! Prenda del salame, è di mio cugino che fa il porco.

– Bitte? – No, si chiama Werther. Werther Zaccherini.

– Brot… – Prima di fare i rutti, si guardi prima allo specchio!

– Mit Speck? – Sì, allo specchio.

– Oder mit Kase? – I casi sono due, o lo mangia così, o lo mangia col formaggio!

– Fur meine Kinder… – Con la sorpresina!

– Guten Appetit! – Gutemberg, oss-cia, ie queli c’la inventé i zùrnel. Comunque, appetito.

– Gute Nacht! – Non scaracchi, le do uno sciroppo contro il rozghìno.

Abbiamo trasmesso Sind come Sinderlist. Imparate il tedesk con l’Associazione Albergatori di Cervia. Prima e secondo me anche ultima lessione.

Dedicata a Monnique Marguette.

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