lei è italiana?

ululato da Pralina alle ore 17:26 mercoledì, 21 novembre 2007 

Scenette di vita quotidiana, che mi sono successe per davvero…

Autobus. Capolinea.
Erano le prime volte che prendevo un autobus a Firenze.
Mi guardo intorno smarrita.
Chiedo all’autista: “Dove siamo?”
“E siamo a’ i’ capolinea di’ 20… Lei è italiana?
“No, sono romagnola”

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Autobus, molti anni dopo. Pensilina.
Un uomo mi guarda con insistenza.
Lei è italiana?
“Sì, perché?”
“No, perché credevo che fosse polacca, svizzera. Lei fa le pulizie?”
“Sì”
“Può venire a casa mia? Cerco una ragazza per le pulizie”
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Napoli.
Tu sei inglese vero?
“No”
“Ma sei tale e quale a una ragazza inglese!”
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Accademia di Belle Arti.
Dei ragazzi stanno parlando, mi vedono.
English?
“No, italian”
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Un gruppo di artisti romagnoli.
GRECA?
“Ma quale greca, sono romagnola come voi!”
“Credevamo che tu fossi greca, sul serio”
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A pranzo con un’amica piemontese e un’artista russa.
Sembra una russa vero?” dice la piemontese
“No… ma potrebbe avere dei tratti sloveni” risponde la russa.
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Con un amico austriaco.
“Tutti mi danno della tedesca”
“Tu? Noooooo… però direi cecoslovacca
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Rimini. Uscita della stazione.
Un taxista inizia a sbracciarsi e mi fa
“Froilein… tedesca… RUSSA! Qui c’è platz!”
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Piscina comunale, Firenze.
Sono con mio figlio, una signora con un bambino mi guarda con insistenza. Ogni settimana che passa aumenta la mia curiosità.
Che vuole da me?
Un giorno finalmente prende coraggio, mi si avvicina
“Scusa per la domanda indiscreta, è tanto tempo che ti guardo, mi chiedevo… sei finlandese?
“No, perché?”
“Perché io sono finlandese, ero sicura che anche tu…”
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Stazione ferroviaria di Padova. Mattina, ore 10.
Una cinese bellissima mi guarda con insistenza.
E’ strano, solitamente sono pudiche ed evitano di guardare gli estranei.
Distolgo lo sguardo. Mi dice (giuro! potessero cascarmi le ovaie)
TU SEI SORELLINA NOSTRA!
Mi volto per vedere se sta parlando con altri cinesi.
Non ce ne sono. Si mette a ridere…
“Parlo proprio con te… tu sei nostra sorellina”
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Toledo. Andalucia, Spagna. Entro in un negozio.
La negoziante spagnola mi fa “Salam!
“Buongiorno!” rispondo.
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Malaga, Andalucia. Spagna.
Con mia sorella, vengo fermata da una comitiva di turisti italiani.
Cercano di chiederci informazioni sul posto, gesticolando e parlando uno spagnolo stentato.
Ci mettiamo a ridere.
“Ma noi siamo italiane!”
“Ma no, non si può credere, eravamo convinti che foste spagnole!
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Mercato delle Cascine. Guardo dei maglioni. Il venditore mi intorta
“Capisci l’italiano?”
“Certo”

“Sono maglioni che stanno benissimo a una bella irlandese come te, vengono proprio dalla tua terra, guarda il colore di codesto maglione è lo stesso dei tuoi occhi”
“Ma io non sono irlandese…”
“La tua terra è bellissima, ci sono stato sai… (momento di sbigottimento) ah, non sei irlandese? ma come no? Mi pareva di sì invece!”
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Un vecchio amico di mio marito.
“Ciao… ti ricordi di me?”
“Sì”
“E’ passato tanto tempo… come stai?
“Bene”
E i tuoi parenti in Irlanda?
“Eeeeeeeh?”
“Ma sì, tuo marito mi ha detto che sei irlandese!”
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Esco dalla questura dove sono andata a rinnovare la carta d’identità.
Mi segue un ragazzo rumeno, bellissimo.
“Cosa vuoi?”
“Scusa, scusa, volevo sapere solo una cosa!”
“Cosa?”
Tu sei della Romania vero?
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Vado a un colloquio di lavoro.
Lei è italiana?” “Sì perché?”
“Ma è sicura d’essere italiana? Sembra… uhm… mah… non lo so…”
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Stazione ferroviaria, mattina presto, arrivo trafelata. Treno per l’Austria.
Sulla pensilina c’è una signora tedesca che sta cercando qualcuno che parli la sua lingua.
Sembra un po’ smarrita. Appena mi vede, si illumina e mi viene incontro festosa.
Sprechen Sie Deutsch?” (parla tedesco?)
“Nein… ich bin italienische” (no, sono italiana)
Ci rimane malissimo, come se le avessi detto una bugia.
(bis)
Lo so che non ci crederete, ma un mese dopo, si ripete la scena.
E colmo dei colmi… con la stessa persona!!!
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Bolzano. Entro in una galleria d’arte.
La gallerista, una signora solare e sorridente inizia a parlarmi in tedesco.
Parla talmente veloce, e con un entusiasmo così grande, che mi vergogno quasi di interromperla.
“Scusi, ma non capisco quello che dice… sono italiana”
Scuote la testa, incredula.
“Incredibile! Lei, italiana… ma guarda… alle volte…”
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Valcamonica. Sono con un gruppo di artisti tedeschi.
Tavolata comune, arriva un ragazzo di Brescia e mi sorride.
Capisci l’italiano?” mi chiede.
“Sì, lo parlo anche”
“Complimenti, hai un accento perfetto per essere una tedesca”
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Francia. Un amico di François (il dialogo si svolge in francese)
“Ero convinto che tu fossi americana
“No, sono italiana”
“Di che città?”
“Della Romagna”
“Allora non sei italiana, sei della Romania”
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Mia madre.
“Tuo figlio assomiglia a quel ragazzo bellissimo che fa la pubblicità… quell’eschimese…”
“Mamma, ti ci metti anche tu… però ora che ci penso, è vero!”
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Ascensore del mio condominio. Esce un muratore rumeno.
Si inchioda quasi sulla porta. Oddio che vuole questo!
Mi squadra dalla testa ai piedi.
“Ma… lei è italiana?
“Certo! Perché?”
“No, perché ANCHE IO sono straniero!”
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Un gruppo di neri…
No, dico io, con questi vado sul sicuro… invece no!
Tu sei come le donne del nostro paese!
“Ma…”
“Fidati”
Chameleon

 
 
 
AHUHAUHAUHAUHAUAHUAHUAHUAHAUHu
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Che spettacolo…
Hai più nazionalità nascoste te che Jason Bourne…
The Praline Identity!:-)
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muahahahahahah grandissimo meraviglioso post!!!!!!
notte stella bella e romagnola:)
monì
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