il mondo di splinder

ululato da Pralina alle ore 15:49 venerdì, 16 novembre 2007

Avvertenze e modalità d’uso. Vi prego di prendere queste mie dissertazioni tra il serio e il faceto con la necessaria (auto)ironia.

Ormai si sa, che Splinder (per non parlare di altre piattaforme, forum e affini che sono decisamente peggio) è una gabbia di matti.
Depressi cronici e bipolari, aspiranti suicidi, aspiranti top-model a 40 anni suonati, anoressiche, bulimiche, iperfagiche, alcolisti, drogati… dipendenti da farmaci… malati della “sindrome di invisibilità” e tanto tanto altro.
 
L’esimia professoressa Pralina Tuttifruttenstein, Docente di Nulla Assoluto presso l’Università di MerdRa, vi illustrerà, bacchetta alla mano, quali sono le tipologie sociologiche e patologiche di blog e di commentatori-trici più comuni, sapendo che sicuramente ci cadrà in mezzo come tutti voi che mi leggete (sorry):
 
 
Premessa: in un anno e mezzo di permanenza su Splinder, ho notato che c’è una forte discriminante nell’essere donne. Mi spiego. Un uomo che apre un blog, qualsiasi cagata dica, avrà sempre dei commenti favorevoli, o quasi. Una donna invece dovrà conquistarseli mettendo in mostra tutte le sue doti, in ogni senso. E spesso non sarà ancora sufficente!
A noi donne non si perdona mai nulla, né da parte maschile né da parte femminile… insieme alle manifestazioni di compatimento nei momenti critici della vita, avremo sempre dei rimproveri, dei consigli, delle prediche, dei paternalismi/maternalismi, dei cazzi e mazzi e degli appunti per “migliorare”… non siamo maschi, e quindi siamo esseri imperfetti!
Dai, adesso ditemi che non è vero! E’ evidente che faccio una iperbole! Ma sfido chiunque a dimostrarmi che la tendenza non è questa!
 
Poi. Da tempo qualcuno più autorevole di me, parlò del DO UT DES dei commenti, cioè di quel meccanismo che fa si che più commenti altri blog, più vieni commentato. Soprattutto se nei commenti metti alcune parole chiave come “vengo solo da te”, “sono sinceramente colpito dal tuo post”, “sei una persona fantastica” per non parlare di “le cose che ho letto sono le più belle che abbia mai letto in vita mia” ecc. che non sembrino insomma il solito spam che fanno in molti e nemmeno, a pensarci bene, una solenne leccata di culo.

Altre considerazioni: cos’è che fa audience? E’ vero che tira di più un pelo di fica che un carro di buoi! Tette, cosce e culi fanno sicuramente alzare… tutto. Non importa se sono soltanto promesse che non si manterranno mai e se vengono “velate” e modificate da filtri fotografici e sapienti photoshop!
Non tira soltanto la fica… tirano anche la morte, la fine delle relazioni, le situazioni sfigate, i litigi in diretta, le problematiche e le situazioni “ballerine”, tutto lo schifo della vita, insomma… tira moltissimo il GOSSIP. Non è un caso che questo mio blog abbia avuto il suo momento di “picco massimo” coincidente con la fine della mia ultima storia d’amore!
Se state sempre bene, vedrete la colonnina delle visite calare, è garantito. Ci sono blog bellissimi, che non vengono visitati solo perché non fanno GOSSIP.
 
I BLOG
 
Erotici… erotismo è una parola largamente usata… ma cos’è l’erotismo? E’ una tendenza a prudersi guardando dal buco della serratura, oppure è un aspetto più ampio della nostra vita? Le donne che sono esposte su molti blog non sono donne, sono tranci di donne. Manca la parte più importante: manca la parola.
 
 
 

Dieta… i blog a dieta come idea sarebbero (metto il condizionale perché non li condivido) sacrosanti, ma c’è una cosa che non torna… nella maggior parte dei casi sono diete fai-da-te, dopo poco s’interrompono perché non si riesce più a calare e… il blog scompare! 

Madonna (addolorata, sexy, ecc.)… il blog può sostituirsi egregiamente all’altarino da strada, quello che si incontra ad ogni angolo che si rispetti. La Madonna è colei (e colui) che non mostra mai la sua immagine per intero (per vanità o perché ha dei difetti come tutti i mortali), ma si ammanta d’un velo, dispensa lacrime, petali di sangue e stille di cielo, per ricevere un’adorazione dei fedeli che rasenta la venerazione maniacale… essi si prostrano al cospetto della Madonna venti volte al giorno, lasciandole un fiore, dicendole (dicendogli) quanto è bella, buona e cara anche quando posta delle emerite cagate, e quanto vorrebbero che lei (lui) intercedesse per la loro salvezza eterna dall’invisibilità che regna fuori dai blog. Basta una sola parola della Madonna dei Blog che la visibilità nostra sarà salvata!
 
 
Predicatori… sono dispensatori(trici) di ogni saggezza che esiste sulla faccia della terra, dopo il loro sermone quotidiano si apriranno numerosi commenti di applausi, poi, il giorno dopo, l’oblio. Su internet si dimentica tutto molto presto.
 
Sangue & Merda… vampire, crocerossine, artisti transilvani, sangue e merda, vomito, cacca, pipì e pupù… se non possiamo esistere in questo spazio virtuale asettico, annulliamoci perdio! anzi, massacriamoci! tagliamoci con le lamette e poi caghiamoci addosso! è una tendenza che per molti blog è consolidata, la cacca tira… se no come si spiegano tutti i voti che danno agli uomini politici?
 
 
Spiritosoni (surreali, fantozziani, cinici, ermetici, ecc.)… dicono che la comicità non sia altro che l’ultima risorsa dell’essere umano con la coscienza della sua mortalità… gli spiritosoni aprono il blog ridendo e scherzando, dicono di prendere la vita come viene, i loro post sono permeati talvolta dalla genialità tipica dei disperati e fanno ridere, raramente piangere. In realtà poi si scopre che sono fragili, ipersensibili, ipocondriaci, che hanno sofferto molto per amore, che hanno grossi problemi in famiglia, che si sentono non di rado esclusi, ma questo soltanto dopo averli contattati e guardati negli occhi.
Lo Spiritosone surreale è l’esatto contrario del Madonno piangente, non versa lacrime, le tiene tutte dentro. E soffre in silenzio!
 
Splinder parallelo… esiste un mondo di blog paralleli, inventati di sana pianta, un unico gestore si crea decine e decine di nick diversi. Lo fa all’unico scopo di non scomparire. Più blog si crea, più possibilità ha per essere ricordato. Come in un romanzo di fantascienza (o seguendo le ultime tendenze scientifiche) egli crede all’esistenza di mondi paralleli, alla simultaneità degli eventi e sa come intervenire sullo spazio-tempo. A volte anche Chiesa del Mondo Splinder Parallelo, un unico guru, pochissimi seguaci e moltissimi molestati.
 

Suicidio del blog… non allarmatevi, per la maggior parte dei casi, quando un blog chiude, nonostante la lettera di addio, si tratta di tentato suicidio. 

I COMMENTI 

Amici… ahuahua! nei blog ci chiamiamo tutti amici e amiche, però bisogna vedere se ciò corrisponde… un guaio di internet è che stravolgendo la percezione dei rapporti umani, ci fa sentire la “fratellanza universale” persino quando, dal vivo, si evitano gli sguardi. L’amicizia tanto sbandierata, spesso non esiste. Cioè, mi spiego meglio. Non è che non esista, anzi, spesso proprio grazie ai blog si formano amicizie valide sotto ogni punto di vista, ma non è così facile da conquistarsi.
L’affetto in internet, sovente, è una forma di empatia superficiale che rischia di svanire in una bolla di sapone appena compaiono le prime difficoltà relazionali! Eppure nei commenti spesso si dice “ti voglio bene” oppure “ti voglio tanto tanto bene”… è una vera forma di affetto… o una proiezione del proprio bisogno d’affetto? Meditate gente…
 
 
Arguti dissertori… questi sono la categoria forse migliore fra i commentatori, perché cascano a fagiuolo quando ci sono discussioni serie in atto e sono al solito molto forbiti e interessanti. Non è una patologia, ma una tipologia. Unico difetto: la discontinuità di frequentazione.
 
Buttafuori… in ogni blog che si rispetti, accanto alla figura della blogstar, c’è sempre quella del buttafuori. Non interviene che di rado, e lo fa quando la figura della blogstar ha delle difficoltà. Ritiene che estranei malintenzionati possano “sporcare il blog” del suo idolo, e, non avendo una particolare attitudine letteraria, ma muscoli grossi e una voce mascolina, si sente in diritto di intervenire, spesso o quasi sempre non interpellando nemmeno la blogstar interessata. Che diamine, il buttafuori ha un suo carisma, e soffre molto perché non è mai riconosciuto come dovrebbe!
 
Cuggini di Splinderlist… in Italia, chi non è cuggino di nessuno non va da nessuna parte, lo dimostrano i vari AWARD e schifezze similari, al quale regolarmente abboccano tanti blog, e che altro non sono che indagini di marketing trasformate am/abilmente.
I cuggini si sostengono e si aiutano, si autovotano, si autosegnalano e si autoproclamano vincitori. Dove non può il talento letterario e dove l’atto poetico è scarso, possa invece l’insiemistica! L’insieme fa la forza e sostituisce il talento.
In Italia, dove non esiste la mafia… esiste la paramafia, cioè quel sistema di raccomandazioni che per noi potenti splinderiani si traduce ad esempio in “Ti faccio entrare io in questo giro, dove conoscerai il bel mondo dei bloggers” oppure il giravoce con messaggi privati “Ti invito caldamente a non frequentare più il blog di Pinco, perché Caio ha detto a Pippo che Pinco ha fatto una cosa poco chiara”.
 
Fila di sbavatori professionisti… sono coloro che appena vedono il segnale luminoso di “nuovo post” della loro (delle loro) amata bene, corrono a farle la corte tramite commenti. Come fanno la corte gli uomini tramite i commenti? Mostrandosi simpatici, intelligenti, arguti, sensibili, comprensivi, dal cuore tenero (tutte cose che si guardano bene dal dimostrare nella vita reale) ma anche con rimproveri bonari e piccoli rompimenti di coglioni… in un caso come il mio, non sapendo a che tipologia di donna appartengo, arrivano anche a offendere (e vengono bloccati).
 
Fila di sbavatrici professioniste… più numerose e decisamente più accanite degli uomini, vanno a riverire il loro blogger maschio-pavone, lasciando scie smelense di profumi, cuori, rose, farfalle, gif glitterate, frasi ad effetto possibilmente sibilline e incomprensibili… si sa, la seduzione è fatta di mistero e l’uomo spesso non capisce di suo, figuriamoci in questi casi.
 
Salutatori professionisti… sono coloro che passano, muniti di sola tastiera, di semplici smiles o di gif glitterate, per darti il buongiorno, il buonpomeriggio, la buonasera, la buonanotte e il buon fine settimana. Anche la buonadomenica e il buon inizio settimana. Peccato che poi, per i restanti giorni, si dimentichino del tuo blog!
 
Segaioli… c’è poco da dire… hhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh… spesso non lasciano neanche un commento. Raramente qualche messaggio privato, ma a volte nemmeno quelli. Se ne vergognano.
 

 Sherlock Holmes… sanno già tutto di chi scrive il blog prima ancora d’esservi entrati, loro non guardano il blog nel suo complesso, si soffermano su un INDIZIO, una FRASE, e da quella deducono le cose più disparate, anche se sono discordanti dal resto del discorso generale. Anzi, è dal PARTICOLARE che ricostruiscono il tutto. Loro sono dei geni del crimine!
 
Spiritosoni disperati… fanno battute a tono col post o in controtendenza per distinguersi da tutti gli altri commentatori, postano gif divertenti e demenziali, la loro patologia è quella di non essere mai cresciuti (cresciute) veramente, Peter Pan o Campanellina, soffrono molto del loro approccio con la vita reale che è sempre più deludente e non vorrebbero più tornarvi, salvo che per comprare il nuovo cartone animato di Asterix.
 
*Ho esagerato! Può darsi… giudicate voi!
 
E adesso scappo prima di prenderle!
 
sotto, un’opera del maestro Freddie Villarosa “Radio Glob”
 
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5 risposte a “il mondo di splinder

  1. Avendo abbandonato, anche per forza di cose, pure io splinder, eccomi qua!!! Approdo anche io su wordpress! Indirizzo nuovo, vita nuova.. si dice cosi, no?
    Un bacione Prali! 🙂

  2. Io volevo fare un post sulle groupies dei blogger 😀

  3. MA GRAZIEEEE!!!!!!!! e scusate per la latitanza, ma sto facendo una fatica bestiale a traslocare… perché ancora non riesco a capire come farlo con l’intero blog, per ora faccio copia-incolla dei post migliori e con il pc che funziona malissimo (sono proprio una testona) un bacio a tutt*

  4. ahahaha!!! ho trovato questa, è bellissima… :))*

  5. Il Segaiolo (sulla musica di De André)

    Chi va dicendo in giro
    che spreco il mio tesoro
    non sa con quanto amore
    mi dedico al manolo,
    è proprio indipendente
    ancora poche ore
    poi gli darò la voce
    il detonatore.

    Il mio cazzetto fragile
    parente artigianale
    di dildi costruiti
    su scala industriale
    di me non farà mai
    un cavaliere del decoro,
    io sono d’un’altra razza,
    son segaiolo.

    Nell’accedere al computer
    ci metto più attenzione,
    sarebbe imperdonabile
    sputtanarmi da coglione
    proprio nel giorno in cui
    la decisione è al via
    sopra due tette finte
    e nella mano mia.

    Per strada tante donne
    non hanno un bell’aspetto,
    qui chi non si arma di mano
    viene ucciso dal grilletto,
    c’è chi aspetta gli spurghi
    per non cagare da solo,
    io sono d’un altro avviso,
    son segaiolo.

    Intellettuali d’oggi
    Siffredi di domani
    ridatemi il pisello
    che basta alle mie mani,
    profeti molto acrobati
    uomo-donna in relazione
    oggi farò da solo
    con l’erezione.

    Vi scoperò le amiche
    per me così distanti
    e dopo averle stuprate
    sarò fra i latitanti
    ma finché le cerco io
    le latitanti sono loro,
    ho scelto un’altra scuola,
    son segaiolo.

    Virilità troppe volte
    delegata ad altre mani,
    sganciata e restituitaci
    dai suoi mega-banani,
    io “vengo” a restituirle
    un po’ della sua potenza
    della sua solitudine
    della sua sapienza.

    Così pensava forte
    un cinquantenne disperato
    se non del tutto giusto
    quasi niente sbagliato,
    cliccando il luogo idoneo
    adatto al suo manolo,
    insomma il posto degno
    d’un segaiolo.

    C’è chi lo vide, coglione,
    nel Blog di Tettarella
    aspettando la polluzione
    con la fava a mortadella,
    c’è chi lo vide piangere
    un torrente di vocali
    sentendosi eccitare
    sopra il sito di Canalis.

    Ma ciò che lo ferì
    profondamente nell’onore
    fu l’immagine di lui
    che ciondolava da due ore
    lontano dall’orgasmo
    lontano dal piacere,
    ma sempre all’erta e pronto…
    col segaiolo.

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