la robin hood dei banchieri

ululato da Pralina alle ore 13:17 giovedì, 26 novembre 2009

Non ho mai avuto una particolare simpatia per le banche e il sistema bancario, tant’è vero che non possiedo nemmeno un conto in banca, l’unico estinto da circa 20 anni a favore di altri risparmi suscitò panico fra i cassieri quando decisi di chiuderlo e di trasferirlo tout court (peggio che se fossi andata a rapinarli) in un altro libretto più “etico”. Quando ho sentito al telegiornale la notizia che riporto qui sotto ho avuto un moto d’orgoglio, primo perché la “Robin Hood” è una donna, secondo perché sono stata negli anni 1996-2001 la compagna di un famoso rapinatore che andava a chiedere l’incasso con una pistola giocattolo e il sorriso sulle labbra. Certo, ora non mi metto a fare apologia delle rapine, contraria anche a questi sistemi (il denaro bisognerebbe abolirlo, non prenderlo) e poi con la scarsa lettura del mio blog rischierebbe di cadere “a vuoto” come appello, ma con tutte le ingiustizie  e ladronerie d’alto bordo, in questi tempi di crisi e licenziamenti per colpa dei capitalisti che trasferiscono le attività altrove, ogni tanto una notizia del genere  solleva il morale. Come diceva Brecht, “è più criminale fondare una banca che rapinarla”, un detenuto scriveva sui muri del carcere “Ladro piccolo non rubare, che il ladro grosso ti fa arrestare” e ancora “A rubare tanto si fa carriera, a rubare poco si va in galera”… Erika B. da brava tedesca non si è portata a casa un solo centesimo, la carriera se l’è stroncata ma la coscienza no.
 
da La Stampa

24/11/2009 (15:3) – GERMANIA
La direttrice di banca Robin Hood
Rubava ai ricchi per dare ai poveri
Erika B. rubava ai ricchi per dare ai poveri, la notiza sul sito della Bild
 
Condannata a ventidue mesi
BONN
Il crimine non paga, nemmeno quando è a fin di bene: 22 mesi di carcere con la condizionale è la condanna ricevuta a Bonn da una vera e propria Robin Hood tedesca, una direttrice di banca che prelevava dai conti correnti dei ricchi per risanare quelli dei poveri. È accaduto a Bornheim, un piccolo centro vicino Bonn, la ex capitale della Germania federale fino alla riunificazione tedesca. Qui Erika B., (anche il nome è stato modificato, per rispetto della privacy) dal 1990 era direttrice della locale cassa di risparmio, la Vr-Bank.
Signora dall’aspetto rassicurante, in realtà ha saccheggiato per anni senza essere scoperta i conti correnti dei clienti più ricchi per ripianare quelli dei più poveri. In tutto, secondo quanto scrive oggi la ’Bild’, tra il 2003 e il 2005 ha spostato 7,6 milioni di euro in 117 casi accertati. La donna, che ha 62 anni, per sè non ha mai preso nemmeno un centesimo, ha più volte ripetuto il suo avvocato difensore Thomas Ohm. Erika B. ha spiegato di avere aperto linee di credito anche per clienti meno abbienti, con il risultato di avere tanti conti correnti in rosso. Per non attirare l’attenzione, quando si avvicinava una ispezione, trasferiva somme importanti dai libretti di risparmio di clienti benestanti a quelli dei più poveri.Passato il controllo, restituiva le somme trasferite ai legittimi proprietari. Questo però non sempre era possibile in quanto alcuni clienti dai conti in rosso profondo, riuscivano a spendere i soldi prima ancora che lei riuscisse a riprenderli. Alla fine, il danno arrecato alla banca da Erika B. è stato di 1,1 milioni di euro. Alla giudice che le chiedeva perchè lo ha fatto, non ha saputo dare nessuna spiegazione per il suo gesto. «Forse, senza rendermene conto, ero caduta in preda di una mania di aiutare» ha detto Erika, che oggi afferma di essere pentita. Il tribunale ha avuto difficoltà a condannarla. «Da una parte ha arrecato un grave danno finanziario – ha spiegato la giudice – dall’altra va notato che il suo è stato un comportamento senza fini di utile personale, quindi abbiamo affrontato un caso radicalmente diverso dai soliti».

Dopo essere stata scoperta, la direttrice di banca dal cuore d’oro è stata licenziata in tronco, e per far fronte al debito ha dovuto vendere la casa, le polizze di assicurazione, quasi ogni bene. Insomma si è ritrovata sul lastrico, ed ora vive con una pensione di mille euro.

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