ASMA, QUALCHE APPUNTO

ululato da Pralina alle ore 19:49 martedì, 18 dicembre 2007

ASMA. Qualche appunto scritto da una malata…  
Dedico questi appunti a chi soffre di questo disfunzione (che pare sia causata dalla mancanza di una proteina nel codice genetico) e a chi ha dei familiari colpiti.
Non sono un medico, sono solo una “strega” nata in una famiglia di asmatici, colpita anch’io da questo disturbo che si è manifestato per la prima volta all’età di otto anni.

Ovviamente mi farebbe molto piacere sapere cosa ne pensate, se avete dei suggerimenti (o delle correzioni) da fare a quanto ho scritto. La predisposizione all’asma si trasmette per via genetica, quindi le mamme che hanno dei familiari asmatici, dovrebbero sapere che è preferibile l’allattamento al seno a quello artificiale, perché da una certa protezione alle allergie. L’asma non è una malattia inventata, non è un attacco di panico camuffato, e non si può guarire semplicemente “stando tranquilli” e bevendo una tazza di camomilla, come ho sentito tante, troppe volte.

Una cosa importante da fare, in caso di asma, E CHE MOLTI MEDICI NON DICONO, è capire se ci sono alimenti che possono causare intolleranza. Le intolleranze alimentari possono passare inosservate perché non causano effetti evidenti, nel senso che non causano direttamente l’asma, ma possono dare forza alle allergie aeree.
Quindi, la prima cosa da fare, per un medico scrupoloso, e non per uno scarabocchiaricette, sarà quella di chiedere al paziente di INDAGARE su quali siano le cause, quindi fare test allergologici + test delle intolleranze alimentari.
Detto questo, visto che le intolleranze sono soggettive, se qualsiasi di questi alimenti che scriverò sotto, comparisse nel vostro test delle intolleranze, significa che non dovete assumerlo, in caso contrario, non può farvi altro che bene. In ogni caso, occhio agli alimenti OGM, non so quanto sia giusto “demonizzarli” ma di fatto non si conosce ancora il loro effetto sulle allergie.

PREVENZIONE DELLE MALATTIE DA RAFFREDDAMENTO (rinite, raffreddore, bronchite, influenza).

Una cosa fondamentale per ogni asmatico è evitare di raffreddarsi, perché gli attacchi avvengono quando c’è una infiammazione delle vie respiratorie e quindi delle mucose dei bronchi. Chiaramente le allergie vengono rese molto più pericolose dalla presenza simultanea dei virus e indebolimento del sistema immunitario.
VITAMINA C  (contenuta in larga misura in agrumi, peperoncino, broccoli e nei frutti di bosco). Non ha alcuna utilità negli attacchi d’asma, ma aiuta il sistema immunitario, come affermano degli studi scientifici recenti, se viene presa con l’ECHINACEA (erba utilizzata nella farmacopea degli indiani d’America per curare le febbri e i morsi di serpente, e riscoperta qui da noi per merito degli erboristi tedeschi) tutti i giorni, dal mese di settembre fino a inverno inoltrato, ha una riuscita intorno al 70%. Significa un risultato quasi come il vaccino dell’influenza.
MELE. Mangiare una mela al giorno, è un proverbio giustissimo, perché chi mangia mele tutti i giorni, lo dice la scienza, migliora la respirazione (per via di una sostanza che le mele contengono).

RINFORZARE LA RESPIRAZIONE.

Il NUOTO è ottimo perché apre i polmoni, anche la danza, la ginnastica, lo yoga e il trekking vanno benissimo, va benissimo andare in bicicletta, a cavallo o fare lunghe passeggiate coi cani (se non ci sono allergie a questi animali), mentre sono sconsigliate le attività agonistiche, che richiedano degli sforzi intensi per brevi periodi. Anche restare a letto immobili per lunghi periodi può essere nocivo a un asmatico, perché favorisce il ristagno dei liquidi. Ovviamente fare l’amore è ok!
Ad alcuni asmatici fa meglio il mare, ad altri la montagna, a seconda del tipo di asma, in genere però gli ambienti asciutti sono da preferirsi a quelli umidi che favoriscono il proliferare degli acari.
Per respirare meglio, non bisogna mai tenere troppe cose in casa, troppe cose accumulano polvere e acari. Meglio stare in ambienti spartani, senza tappeti, senza oggetti e senza tende, non dormire con i libri sul comodino, non utilizzare coperte di lana ma piumoni, cuscini anallergici e così via. Anche l’eccesso di scrupolo nello scegliersi i vestiti adatti, o nello stirare tutto (anche gli strofinacci) ha un suo perché, serve a neutralizzare gli acari che non sopravvivono né a temperature troppo fredde, né a temperature troppo calde (bollenti). Un’asmatica di mia conoscenza buttava via tutte le cose vecchie, era molto drastica, ma ciò che agli occhi degli altri passava come una “cosa bizzarra” aveva un senso ben preciso.
In effetti l’asma non ha alcun senso, è frutto di un difetto genetico quindi perché cercare di essere razionali, a volte i metodi “empirici” hanno un effetto maggiore di quelli approvati dalla medicina ufficiale.

CURA DELL’ASMA E DELL’ENFISEMA… Credo che ormai tutti sappiano che quelli che hanno problemi respiratori gravi, come me, dovrebbero evitare di fumare. La MARIJUANA come cantava Bob Marley (che però è morto di tumore ai polmoni…) è buona per l’asma e per l’enfisema, però l’azione del fumo in sé è sempre nociva perché acutizza le infiammazioni.
Lasciando l’interpretazione galoppare, probabilmente la MARIJUANA potrebbe essere migliore per un asmatico se utilizzata in cucina, ad esempio per la preparazione di torte e biscotti.
In effetti le applicazioni mediche della Maria, sono molteplici (pare che inibisca la sensazione di dolore persino nei malati di cancro e che abbia effetti molto positivi nella cura di molte malattie degli occhi, cataratta, glaucoma e altro), e soltanto il bigottismo dei politici impedisce la sua introduzione nel campo della medicina convenzionale.

La cura dell’asma è un problema generale (sta diventando una malattia sociale con l’inquinamento più elevato, i cantieri che spargono polveri sottili, lo smog, la nebbia che si lega allo smog, i pollini che sono resi più aggressivi dall’inquinamento e così via) anche se ha dei risvolti personali, nel senso che si manifesta in modo differente.

COME AIUTARSI A RESPIRARE MEGLIO (in caso di malattia conclamata)…

AGLIO. E’ un rimedio conosciutissimo nella farmacopea del pianeta da innumerevoli secoli, i medici della Grecia antica lo utilizzavano per curare gli asmatici, mentre durante le epidemie di peste chi lo mangiava spesso aveva qualche probabilità in meno di ammalarsi, mia nonna ricordava come durante l’epidemia di Spagnola venisse raccomandato di strisciarne uno spicchio su una fetta di pane ogni giorno… ha costi bassissimi rispetto ai numerosi vantaggi procurati. Ha proprietà antibiotiche, antisettiche, vermifughe e antiparassitarie, quindi funziona contro gli acari che sono i “responsabili” di molti degli attacchi violenti di asma. E’ amico della respirazione e del cuore. Non causa problemi all’intestino, semmai può dare problemi allo stomaco per chi è soggetto a gastriti. Un’altro dei suoi pochi inconvenienti: è controindicato agli anemici perché aumenta il numero dei globuli bianchi.
TIMO. E’ un blando antibiotico, ha un effetto positivo in quanto aiuta il sistema immunitario e contiene un olio essenziale gradevole e tonico per la respirazione.
MALVA. Fluidifica il muco, espettorante, in caso di tosse secca, gli infusi di malva vanno benissimo.
CAFFE’. E’ tonico e agisce sul sistema nervoso, con una sensazione di benessere. Agli asmatici fa bene, basta non esagerare nelle quantità, troppo caffè può dare tachicardia.
SEMI DI LINO. Il rimedio delle nonne… semi di lino bolliti e messi in un fazzoletto, poi appoggiati sul torace. Sono i famosi “impiastri”, noiosi ma benefici per chi soffre di bronchiti. Asciugano il catarro in eccesso.
OLI E RESINE DI PINO, ABETE, EUCALIPTO, ROSMARINO, MIRRA. Esistono degli spray ottimi, non sostituiscono il Ventolin, ma liberano le vie aeree alte, per cui la respirazione ha del giovamento.

ALTRI APPUNTI EMOTIVI…

Piangere fa bene perché ha un effetto vasodilatatore. Quindi, se vedete un asmatico che piange, non bloccatelo mai. In un periodo di malattia conclamata, è di gran lunga preferibile piangere, purtroppo ridere può scatenare un attacco di asma. Il pianto libera le tensioni accumulate e mette in circolo ormoni benefici. Pare che ci sia una relazione psicosomatica tra l’asma e il pianto represso.

COME CONTRASTARE GLI EFFETTI NEGATIVI DEL CORTISONE (PER CHI PRENDE QUESTI FARMACI)…

AGLIO. L’aglio ha proprietà ipoglicemizzanti, come la CIPOLLA, e ipotensive. Chi non soffre di disturbi di stomaco, può mangiare due o tre spicchi di aglio al giorno, tutti i giorni (esistono anche gli estratti in gel), lo aiuterà moltissimo a ristabilire un equilibrio nella circolazione sanguigna, l’aglio è un vasodilatatore, tonico per il cuore e ha altre proprietà positive che aiutano a prevenire gli infarti.
OLIO DI PESCE (omega 3). Contenuto nel merluzzo, nel salmone, nello sgombro, si può prendere anche nelle capsule, la sua assunzione quotidiana a cicli periodici per alcuni mesi riduce il colesterolo e il rischio di trombosi in modo abbastanza rilevante ed ha un effetto positivo sulla respirazione.
ANICE. Un toccasana per lo stomaco, gli infusi di questi semi.
SUCCO DI ALOE. Utile per contrastare la gastrite (altro effetto collaterale dei farmaci cortisonici), “addolcisce” i succhi gastrici e li rende meno aggressivi.

E soprattutto, facciamo in modo di salvare gli alberi.

 

GLI ALBERI SONO L’UNICA FONTE DI OSSIGENO DEL NOSTRO PIANETA.…anche a Natale!
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