un medico fantastico

ululato da Pralina alle ore 14:17 mercoledì, 02 aprile 2008

Ospedale, visita “specialistica” pneumologica, richiesta dal mio medico per farmi dare l’esenzione dal ticket.

Mi riceve un medico sulla sessantina (o cinquanta portati male), potrebbe essere il sosia di Alvaro Vitali ma senza la sua simpatia, è basso, brutto, con due occhi così ravvicinati, che per guardarlo mi veniva un po’ di strabismo.

“Lei è del toro come mia moglie”
“Ah sì?”
“Davvero, lo stesso giorno di mia moglie”
“Ah…”
“Sì, ma mia moglie ha molti anni più di lei” (bello stronzo e povera donna)
“Lei fuma?”
“No”

“Prende altri farmaci, oltre a quelli per l’asma?”
“No, solo il cortisone da novembre, ma l’ho già smesso da una decina di giorni…”
“E non lo prenda più, non lo prenda più… se no, davvero, mi diventa un torello!” (e fa il segno con le braccia di una grande obesa che ha problemi a passare dal portone d’ingresso di un grande palazzo)
“Veramente, da novembre non ho preso nemmeno un etto!”
“Ha problemi di tiroide? è ipotiroidea? evidentemente, è ipotiroidea, suvvia lo ammetta, lei è IPOTIROIDEA”
“No”
“E allora come fa ad essere così… così grassa! le piace mangiare! (mia faccia esterrefatta) sì, le piace mangiare… andiamo avanti… è IPERTESA?”
“Una volta, mi piaceva mangiare. Pressione normale, e a dieta ci sto già”
“Normotesa… mah… Allora è DIABETICA?”
“No”
“Nessuno in famiglia è diabetico?”
“Solo dopo i 70 anni”
“Ha avuto interventi?”
“Una piccola ciste, 25 anni fa”
“Aaah! Una CISTE OVARICA!” (con la faccia compiaciuta di chi ha trovato l’uovo)
“No, una specie di ascesso sul coccige, l’hanno inciso ed è finita lì”
“Mai più ricoverata?”
“Ma no!”
“Ha problemi alla vista? soffre di congiuntivite?”
No” 

“Vediamo, la visito… Si può togliere… cos’ha indosso? una giacca? una casacca? Respiri forte…”
Il respiro non torna subito in superfice, perché ho i polmoni capienti, da palombara.
“Respiri ancora…”
Ecco, dopo un po’ torna su il respiro. Ma con calma. Non c’è più il sibilo tipico dei polmoni in piena crisi d’asma, solo una leggera infiammazione. Un carico che dopo mesi si sta alleggerendo, la causa è di origine allergica + virus e batteri che avevano letteralmente assaltato le vie respiratorie. Dei polmoni, l’unico motivo della visita, non parliamo nemmeno.

Ma il coglione continua a parlare di cibo.

“Lei è romagnola, allora le piace mangiare i tortellini”
“Veramente NO, è un’altra storia. Le ho detto che a dieta ci sto già”
“Me lo dice come fa, se sta così in sovrappeso, per forza dopo le viene il fiatone quando cammina!”
“Veramente io cammino, e cammino TANTO, tutti i giorni”
“Lo vede che polpacci grossi che ha!”
“Sono muscoli”
(il cretino riesce a farmi una diagnosi dello stato delle gambe nonostante non mi sia nemmeno tolta gli stivali)
“Lei soffre di ritenzione idrica alle caviglie? problemi renali?”
“Ma no, non ci penso nemmeno! mai avuta tutta sta roba qui”
(Comincio a incazzarmi… fra poco mi parlerà di alcolismo della casalinga, di depressione, di vene varicose, di calcoli biliari, di artrite cervicale, di gotta e di disfunzioni cardiache… ancora qualche minuto di questo trattamento, e poi esplodo, gli mollo una pizza con il mio gancio da pugilessa)
Mi tasta anche il fegato. Il mio fegato è sano. Il mio cuore è regolare. E la cassa toracica è ampia. Voglio dire, le ossa sono grandi, pesanti e piene. Sono la mia riserva di calcio per la menopausa. Non avrò problemi di osteoporosi.
“Eh eh eh! ma lei ha l’ossatura robusta!”
(Oooh, ecco, bravo imbecille, e te ne accorgi finalmente!)

“Allora date meno cortisone ai vostri pazienti…” gli dico rivestendomi “e così parlerete meno di fare la dieta!”
“…” (mi ha già voltato le spalle)
Mi dice, come se niente fosse “E’ proprio il suo colore di capelli?”
“Questo è pazzo” penso. Non rispondo. Riesco a incazzarmi con le persone intelligenti, davanti ad un somaro vestito e calzato resto senza parole.
“Senta, le prescrivo un broncodilatatore… una cosetta da niente, però lo deve prendere per un mese, mattina e sera… ha capito?”
Lo guardo con diffidenza.
“Contiene cortisone? perché io il cortisone non lo voglio”
“Nooo, nella maniera più assoluta”
“E’ tipo Ventolin?”
“Sì, ma ha una piccolissima percentuale di Clenil, una cosa da nulla…”

Vado a casa e leggo il foglietto delle istruzioni.
“il Beclometasone dipropionato appartiene al gruppo dei CORTICOSTEROIDI…”
 
Ma bravo!
Prossima tappa: un medico omeopatico, un professionista serio, di quelli che ascoltano prima di parlare. Andrò in piscina, canterò, farò qualunque cosa per aiutarmi a respirare meglio, ma… le porcherie non le prendo se posso farcela lo stesso! e dire che il cretino si è permesso di fare tante battute! e dopo mi prescrive uno steroide! mi chiedo e se davvero fossi stata che so, 120, o anche meno, se fossi stata 90 chili… ma vaffanculo va… e adesso torno alla mia pittura, che è meglio!
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