dedicato a una ragazza anoressica

ululato da Pralina alle ore 14:23 mercoledì, 13 maggio 2009

Mi è capitato di leggere diversi “blog a dieta” e recentemente, anche quello di una ragazza anoressica. Io non vorrei dire nulla di particolare a questa ragazza,  perché conosco pochissimo questo problema; avrei solo voglia di abbracciarla, perché so quanto può fare l’amore per lenire le ferite della nostra anima.
Nemmeno io ho mai avuto un buon rapporto con il mio corpo, oggi continuo a non piacermi, da ragazzina mi vedevo orrenda, così scrivevo nei miei temi. Eppure oggi che ho 46 anni, quelle fragili foto un po’ segnate dal tempo, mi restituiscono un volto di una freschezza disarmante, un sorriso simpatico, dolce e biricchino, un corpicino ben proporzionato, due gambe bellissime. Che mi viene da dire “Peccato, peccato che non ci fosse un vero fotografo a riprendermi, uno di quelli armati di Pentax o di Olimpus ultimo modello con tanto di fotoritocco professionale da studio che renderebbero gnocca anche una ragazzina insignificante come una certa Noemi Letizia, peccato che noi eravamo una famiglia con tanti problemi economici, che un rullino di foto era un lusso e gli scatti venivano risparmiati e non c’era nemmeno il flash e così tutte le ombre si disegnavano sotto il naso e lo facevano diventare più a patata di quanto non fosse e i miei occhi sembravano più stretti di quanto non fossero per colpa della luce del sole diretta che mi feriva il viso”. Che tanta bellezza sbandierata sui giornali non è nemmeno vera al 100%, ci lavorano su e ci vanno di fotoritocco a manetta, ma poi impongono a noi donne “normali” questi modelli da seguire e dire che è solo una questione di soldi da investirci sopra. Chi è povera ha meno chances di sembrare bella, non ci piove. Ma non lo dice nessuno e lo capiscono in pochi.
Non so che cosa fosse alla base di questo mio odio verso me stessa, se qualche profonda delusione o trauma, sta di fatto che continuo ad associare il fatto estetico con quello affettivo, per me la parola “bella” significa accettata, accolta e amata.
Sorvolo su tutte le mie sofferenze passate.
Non so che cosa può spingere una ragazza a odiarsi fino al punto di distruggersi con il cibo, ognuna avrà una storia particolare e unica, ma tantissime donne hanno dei comuni denominatori; sicuramente il cibo viene visto come un nemico ed il corpo viene usato come capro espiatorio, e poi, noi abbiamo un’eredità cattolica integralista pesantissima, dove il corpo viene sempre visto come qualcosa di impuro e di peccaminoso. Una sorta di bidone dell’immondizia dove gettare tutto l’orrore del mondo, la paura della morte, quella della vita, la colpa di essere al mondo, la colpa di amare.
Ecco così istintivamente vorrei dire a questa ragazzina “Torna a mangiare, il cibo è buono e il tuo corpo è bello… è bello perché il corpo umano è bello, fattelo dire da una che ha studiato anatomia artistica, e non c’è nulla di sbagliato, nulla di peccaminoso o di sporco in un corpo”. Un grande abbraccio pieno di morbidezza!
 
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