paura di volare

ululato da Pralina alle ore 15:07 domenica, 22 aprile 2007

Parliamo della paura di volare. Io sono una di quelle persone che ce l’hanno. Il mio ultimo viaggio in aereo, per tornare dall’Andalucia qualche anno fa, fu vissuto da me con particolare panico. Dopo ho sempre preso il treno anche per viaggi molto lunghi.
Con mia sorella mi ero sistemata in quella specie di aereo (della compagnia VIVA!) facendomi largo a gomitate, la mia sorellina era felicissima di avere un posto accanto al finestrino per guardare le nuvole e per scattare qualche foto, io già pregavo con il rosario in mano. Pregavo, chi. Boh. Nel Paradiso non c’è nessuna prenotazione a mio nome.
Le hostess erano degli energumeni che se mi arrivavano una sberla, mi facevano stare buona e zitta per ore, ma questo non mi ha tranquillizzata per niente.
Ho cercato immediatamente di distogliere la mente dall’idea dell’aereo. Mi sono ripassata mentalmente i bei posti visti, Siviglia, Toledo… Malaga a due passi dall’Africa coi suoi viali dalle palme slanciate, le edicole di fiori, la gente aperta e cordiale… la splendida Alhambra di Granada!
Il paese elettivo di Orson Welles ed Ernest Heminguay, Ronda! deliziosa
.
Ho parlato a mia sorella dei culi dei ballerini di Flamenco.
Ho cercato di dormicchiare, come si fa sul treno.
 

Mi sono risvegliata quando l’hostess senza particolare garbo mi ha offerto il vassoio, che ho recepito immediatamente come l’ultimo pasto del condannato.
Mi sono detta che i film sulle catastrofi degli aerei (come quello che avevano passato in tivù proprio a una settimana dalla mia partenza) sono delle enormi cazzate hollywoodiane.
Poi ho cercato di convincermi che un aereo in fondo è solo una corriera senza ruote, e che l’aria non è che corrisponde a “niente” o a vuoto totale, poiché l’aria è piena come un cuscino e l’aereo vi scivola sopra, adattandosi dolcemente alle sue “curve”. Nonostante le mie considerazioni di tipo pratico e quasi scientifico, panico totale.
Sapete, negli aerei c’è sempre chi fa lo spiritoso e parla di disgrazie, per cui siamo capitate accanto ai soliti che dicevano “Eh, speriamo bene”. Che secondo me sono pagati da qualche compagnia concorrente.
Sfiga ha voluto che in prossimità delle Alpi fossimo entrati in una perturbazione abbastanza fastidiosa, per cui l’aereo ha davvero cominciato a vibrare come le natiche di quei ballerini di Flamenco visti a Siviglia, che già s’invocava la Madonna della Macarena, e per ultimo ha dovuto ritentare l’atterraggio perché il primo non è riuscito bene. A quel punto ero ridotta veramente male.

Ma a dire la verità, a me quello che crea il panico non è tanto e non è solo la paura di morire. Morire è una cosa che può succedere ovunque, quindi è inutile buttarla sugli aerei, tantopiù che le statistiche parlano chiaro, si muore molto di più in motorino, in moto e in macchina.
Quello che crea il panico è l’idea di restare su, in quell’abitacolo, in balia delle decisioni altrui, senza poter più uscire, senza avere il controllo di tofe sta antante. Claustrofobia da viaggio?
Insomma, non mi fido. Ho paura. E della nave, ancora peggio.
Lo so, è una cosa assurda. Chiaramente assurda.
Però parlando con gli altri, mi sono accorta che è una paura condivisa da moltissime persone. Qualcuno mi ha detto che prima di prendere l’aereo si “anestetizza” con sonniferi per dormire tutto il viaggio.
Vorrei sapere da voi, raccontatemi le vostre esperienze, come siete riusciti a vincere questa paura, se ci sono che so, dei fiori di Bach apposta, se si può fare qualcosa senza prendere porcherie di psicofarmaci (che non ho mai preso).
Perché io in aereo un giorno ci voglio tornare, per andare in Svezia, in Islanda e nelle altre mie zone erogene.

 
 
Dedicato a Monì, che mi ha dato involontariamente l’idea per questo post.

Un bacio a tutt*.

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Una risposta a “paura di volare

  1. Ciao anchio come te ho questa paura ed ho adottato un sistema che siccome amo viaggiare più della paura metto in atto ogni volta.Prima di partire prendo delle gocce fiori di bach chiamate Rescue Remedie che puoi mettere sotto la lingua anche mentre sei in volo se ti riprende il panico 5-6 gocce poi apri la bocchetta dellìaria verso il viso e ti occupi la mente con qualcosa da leggere o anche solo sfogliare e il gioco è fatto

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