sui rapporti umani

ululato da Pralina alle ore 13:24 giovedì, 24 luglio 2008


Non vi nascondo che sono molto triste.

Sono triste e ho voglia di nascondermi perché alcune persone alle quali voglio un bene infinito, si stanno allontanando da me. Non è colpa di nessuno, purtroppo questa società capitalista e consumista in questo momento di crisi economica, con i suoi ritmi imposti a noi poveri pezzenti… servi della gleba dell’impero virtuale… crea priorità assurde.

Pure io sono latitante per certuni e me ne dolgo. Ma non ce la faccio a seguire tutto e tutti. Però conservo un posto per ognuno nel mio cuore, sempre.

Vedo che i rapporti umani, in generale, stanno arrivando ad un livello di saturazione che è prossimo all’implosione. La tecnologia crea l’illusione di avere tutto a portata di mano, di poter parlare con tutti, di potersi mostrare a tutti e in tutto il mondo. Espandiamo la nostra superfice, come quei pupazzi gonfiabili pieni di elio. E così facendo abbiamo sempre meno tempo per approfondire i rapporti, questi sono sempre più rapporti “di superfice”.
Così si arriva al paradosso che il nostro numero di cellulare è nelle mani di tantissima gente, ma nessuno riuscirà a contattarci: quando suona, non si risponde, nemmeno se siamo a pochi centimetri di distanza. Non abbiamo voglia di ascoltare. Ma nemmeno voglia di rispondere agli sms che riceviamo. Addirittura eravamo più “raggiungibili” quando si scrivevano lettere di carta. Che cazzo di bisogno c’è di raggiungersi in tempo reale quando noi esistiamo anche dopo tre giorni. No, pare che questo tempo reale sia il nostro tempo vero e l’unico parametro della nostra esistenza.

Un po’ questo… e un po’ il mio caratterino di merda.

Non sono solita a “rincorrere” gli altri, se vogliono andare, se proprio hanno il pepe al culo, gli mostro la porta e gli dico di andarsene senza pentimenti, salvo poi soffrirci come un cane e mordere il cuscino di notte con gli occhi pieni di lacrime.

Io so che verso gli altri ci sento tantissimo, che li amo con tutta me stessa, ma salvo grandi (insomma, discrete) prove di stima e di affetto che ricevo, non so cosa c’è nel cuore degli altri per me, se della segatura o dell’acqua fresca o cosa… mi rimane sempre il dubbio!

E’ un mio grosso difetto, lo so.

Ho la testa più dura di un elmetto di ferro, mi sento dire cose bellissime, ma mi scivolano via perché non riesco a crederci.

Temo sempre che gli altri (tutti) prima o poi mi diano una liquidazione tipo “A noi di te non ce ne importa nulla, finora ti abbiamo coglionata e la colpa è stata tua, che da persona troppo ingenua ti sei lasciata gabbare, tanti saluti arrivederci”.

Sono diffidente e orgogliosa, puntualizzo troppo, ma sono così, e sul momento mi sembra che non m’importi nulla se poi perdo gli amici per la strada, meglio questo che chiedergli l’elemosina (per favore sono sola, sto male, aiutatemi) e dire quanto ho bisogno della loro presenza.

Faccio sempre più fatica a “chiedere” qualsiasi cosa, che non sia un’informazione stradale.

Per la verità io sto benissimo (e tanto!) anche da sola. Ma sto benissimo anche con gli altri.
Insomma ho tutte le qualità sia per una cosa che per l’altra. Sono una persona introspettiva, molto dolce e capace di ascoltare, quanto aperta, socievole, burlona, allegra e di battuta pronta. Sono curiosa. Ho sempre voglia di sapere cosa fanno gli altri. Detesto l’ipocrisia, preferisco parlare schiettamente e ricevere pareri diretti, salvo chiedere rispetto e delicatezza per le mie ferite. Perché io di rispetto ne ho tanto e mi mordo la lingua prima di parlare a vanvera e di ferire il prossimo con pensieri a casaccio vomitati ad alta voce. Regalare per me è la gioia più grande della mia vita… regalare un sorriso con un lazzo una battuta è la cosa che mi da maggiore soddisfazione, perciò posto tanti commenti scherzosi. Non sono tendenzialmente depressa, lo sono solamente quando ci sono delle cose che mi girano male.

Ma devo sempre fare i conti con questo stramaledetto orgoglio di merda per cui “meglio mandare a culo, prima che mandino a culo te”.

E non so cosa farci e forse davvero, non voglio farci nulla.

Non è una giustificazione, non è uno sfogo, non chiedo d’essere consolata, ma ho solo bisogno di scrivere cose, siccome questo è il mio blog, lo faccio. Punto.

 

Prali micro 1Prali micro 1Prali micro 1
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...