una lupa che perde il pelo

ululato da Pralina alle ore 23:23 martedì, 25 settembre 2007

Questo post mi è stato suggerito da un commento di Smillapiffi… spesso prendo i vostri commenti come pretesto per farci dei post e vi ringrazio per questo dono grandissimo che mi fate. 

Bene, l’argomento era la “bellezza” e non la mia, beninteso, non sono sempre così egocentrica…  il discorso era molto più ampio. Dalla bellezza come concetto universale, assoluto o relativo, siamo finite a parlare della poca benevolenza che noi donne abbiamo verso noi stesse.
Ovvero l’attitudine a volersi bene e a “perdonarsi” che gli uomini conoscono come le loro tasche, e che pare invece scarseggiare notevolmente nel cervello femminile.
L’amore di sé, questa cosa così difficile da raggiungere. Tanto che la sua mancanza si traduce in diffidenza, rivalità, invidie, meschinità d’animo, rigidità nei giudizi e “acidità” nei confronti delle altre donne. Oppure insicurezze, dipendenza dal giudizio degli altri, nel bene e nel male.

Spesso mi chiedo perché gli uomini si sentono a proprio agio anche con le loro panze pelose esibite con generosità (mentre noi ci suicidiamo per un grammo di cellulite) e si strabattono i coglioni più facilmente, mentre noi donne siamo portate a soccorrere il mondo intero, a farci carico dei problemi di tutti… e talvolta persino ad aggravarli con la nostra presunzione di sapere cosa c’è nella testa degli altri.
Insegnanti, crocerossine, badesse autoritarie, dame di carità, madri tentacolari tipo piovra, superdonne bellissime e capaci di fare tutto.
https://i2.wp.com/www.smokingpermitted.net/images/wonderwoman800.jpg
E nella nostra testa, nella nostra vita intima cosa c’è? Quando ci troviamo sole, continuiamo a pensare agli altri, ai figli lontani, a un amore finito, a come risolvere i problemi sempre degli altri e mai i nostri.
 
Io desidero essere egoista, in senso positivo. Ci sto lavorando da una vita, con alti e bassi. L’egoismo non è fottersene dell’esistenza degli altri, ma esistere indipendentemente da loro.
Faccio fatica, come tutte, a trovare un mio spazio, ad astrarmi, e dio sa quanto è importante invece per la riuscita del mio lavoro di artista!
Non mi è difficile capire come mai ci siano sempre state così poche pittrici famose. Quando il nostro cervello gestisce così tante interferenze affettive ed emotive che sembra uno “spreco di tempo” occuparsi di pura astrazione creativa.
Clarissa Pinkola Estés nel suo bellissimo saggio Donne che corrono coi lupi descrive egregiamente le difficoltà ad arrivare al nostro animo selvaggio e libero.
Non mi va di sparare giudizi affrettati sugli altri e soprattutto sulle altre donne che per me sono come sorelle, non mi va di continuare a pensare a un amore finito supponendo che se le cose fossero andate in un certo modo…, non mi va di capire come posso essere perfetta, impeccabile, la migliore.
Non posso soccorrere una persona quando sto affogando, perché non farei altro che aggiungere le mie sfighe alle sue. Preferisco prendere un respiro e tornare da quella persona, quando sono in grado di contenere la mia ansia.
Non si ama perché si ha bisogno di riempire la propria solitudine. Si ama perché si ama, e basta.
Non voglio sentirmi in colpa di nulla.

E chiaramente non mi fotte un cazzo di fare la blogstar.
In questo periodo, mi piace molto di più trovare la mia vecchia ispirazione, quando stare al cavalletto per dipingere o alla macchina per scrivere (senza internet) non era condizionato da una platea invisibile, ma una passione solitaria che divora l’anima.
Paradossalmente sono stata “fortunata” ad avere una vita così difficile, nel senso che le disgrazie e le tragedie di cui non parlo mai su questo blog, per rispetto o per pudore, ma anche per non ricattare affettivamente i miei lettori, mi hanno dato maggiore coscienza.
Mi faccio forza della mia solitudine e a denti stretti vado avanti.
Tutto in me scava verso questa direzione. Non so se alla fine riuscirò a trovarlo, l’amore per me stessa, ma di sicuro mi ci sto impegnando moltissimo.
Di sicuro sbaglierò, ma non me ne preoccupo. Nella mia vita di cazzate ne ho fatte tante. Di schiaffi, di calci e di sberle sui denti, ne ho presi a bizzeffe, anche in via preventiva.
Questo amore, questa pienezza di me, passa per la via della solitudine… anche se in me, dentro, nel profondo del mio cuore, ci siete voi, ci siete tutti voi.

Ed io vi amo così profondamente, da non riuscire nemmeno ad esprimerlo. Le parole non sono sufficenti a descrivere un amore così grande, così bello e così sincero. Non ci stanno neanche nei commenti, per quanto lunghi.

Ma desidero essere rispettata.

 
Una lupa che sta cambiando il pelo, ma non il vizio.
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