stavo raschiando il barile

ululato da Pralina alle ore 12:54 giovedì, 20 dicembre 2007

Io vivo bene da sola. Cioè, non è che vivo bene, ma mi pare l’unica soluzione giusta per me. L’ho detto su un blog in un commento, e naturalmente sono stata attaccata da un uomo che si sentiva “tagliato fuori” (e perché, ma a te chi ti conosce?).
Non sono felice, ma almeno sono libera, almeno di non sentirmi sempre in colpa per qualcosa.
La libertà mia, è quella di non dover rendere conto a un rompic… a un uomo, volevo dire, che mi dice come devo stare, dove mi devo mettere, come devo vestirmi, quali scarpe mi stanno meglio, quali tacchi non devo portare per non essere troppo alta rispetto a lui, come dev’essere la scollatura della camicia aperta chiusa, come devo pettinarmi, quando posso parlare, cos’ho detto, cosa non ho detto, cosa avrei potuto dire, come sono stata zitta quando avrei dovuto parlare, quanto sono rimasta al telefono, come mi sarei dovuta comportare in pubblico, perché ho detto cose a sproposito, in cosa ho esagerato, come e cosa devo mangiare, in quali negozi devo fare la spesa, quanti minuti posso fermarmi davanti a una vetrina, quanto sono stata davanti allo specchio a farmi bella, quanti soldi ho speso e perché, quali regali ho fatto, che cosa ho comprato che avevamo già in casa, quanti amici ho invitato a cena, perché esco e soprattutto dove vado e fondamentalmente quando torno, quanto parlo, quanto dormo, cosa non ho pulito in casa, quali sono i lavori che dovrei fare, quali sono i lavori che non sarei capace assolutamente di fare, quanti chili devo perdere, quanti chili devo ingrassare (è capitato anche questo, e non chiedetemi perché), quanti punti ho perso (nel senso di patente di comportamento), quali sono i miei difetti, quali le mie colpe, quale il mio comportamento con sua madre, quali le cose che non riesco a capire, e come devo migliorare, e se ce la posso fare… sì perché diciamocelo, ai rompic… pardon, volevo dire, agli uomini, o almeno agli uomini che ho conosciuto io, noi donne (o almeno le donne come me) non stiamo mai bene, loro hanno una certo modello in testa di come la donna deve essere, che però non corrisponde MAI (per un pelo) a come siamo noi, perché la loro idea è precotta e preesistente al loro incontro con noi, ma come direbbe Guzzanti, questa idea è… sbaliaaaaaaaataaaaaa!Sarà anche vero, che, invece del tipo di uomo violento (che mi avrebbe mandato in bestia e scatenato reazioni scomposte fin da subito, perché a me le botte cor cazzo che me le dai t’ammollo una pizza che te spettino) e invece del tipo di uomo mite, mammoletto e timidOrso (quelli che ti portano tutti i pacchi quando vai a fare la spesa ma non parlano nemmeno a cavargli fuori le tonsille e a farne vermi da pesca), ho sempre avuto al fianco uomini di carattere, più o meno di tipo “professorale”, intellettual-progressista, psicologo della domenica, benefattore dell’umanità, stracatore di maroni senza fondo, vigilantes con la mano perennemente sulla pistola, boy-scoutiano, aiutatemi non trovo il termine… fino al celeberrimo rapinatore gentile, il bandito cortese che regalava fiori alle cassiere che aveva spaventato, e che ogni madre vorrebbe avere per genero.
Tutti uomini, insomma, il cui slogan politico era “colpirne una (me) per educarne cento”. Voi non sapete che lo stracamento di maroni gratuito è come la pesca a strascico, dovrebbe essere proibito per legge.
O forse sarà stato per colpa dei miei lineamenti infantili, vedendomi così paffutella e piccolina, con questo visino tondo e sorridente, ma perfettamente proporzionata, i miei uomini avranno pensato “Evidentemente è ritardata. E’ una nana molto grande (una nana bianca) o una gigante che ha avuto problemi nello sviluppo ed è rimasta bonsai, anche nel cervello. Io questa me la giostro come voglio, tanto una così può ambire soltanto al lecca-lecca”. Che non è un discorso del tutto campato in aria, intendiamoci!

Sto scherzando, ma un pochino dico sul serio. 

Ma poi, d’altra parte, secondo me, un uomo è una delle cose più belle nella vita di una donna (e anche questo è un mistero insondabile), rompicoglioni o no, non se ne può fare a meno!
Anzi, se ne può fare benissimo a meno, solo che a volte vengono dei desideri, perché sono pur sempre una donna, non sono un’automa di acciaio inossidabile. Se ripenso a tutti i baci e le carezze che ho ricevuto in vita mia, a quanto ho amato e a quanto sono stata amata… mi vengono i brividi, i polsi mi diventano elettrici e mi vengono le lacrime agli occhi.

 

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2 risposte a “stavo raschiando il barile

  1. Posso ululare anch’io a pieni polmoni? Magnifico post che quoto con entusiasmo. Mi sa che , appena ho tempo, scrivo un post di rinforzo……

  2. la mia miserabile opinione è:
    un uomo ..?mmmh
    sì ..ma..
    ognuno a casa sua..

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