l’esorciccia

ululato da Pralina alle ore 14:26 lunedì, 24 aprile 2006

  

    
* nelle fotine, Pralinda Blair prima dopo e durante 

Scena realmente accaduta. Personaggi ed inter-preti: PraLilith Tuttifrutti nel ruolo di Lilith la porcona violentatrice di maschi della Mesopotamia, Donca del blog Cardinal Ruini, Infy del blog Infelicemente obesa, Monica nel ruolo di sensitiva, e un certo diavoletto non meglio qualificatosi. 

PraLilith mentre fluttua sopra il letto, con le palle degli occhi bianche: “Che cazzo vuoi, prete falangista della Spagna del ’36? viva Durruti viva l’Anarchia a morte i franchisti e il clero borghese di merdaaaaa! io amo Federica Montseny! Fottiti, crostaceooo” rivolta a Donca
Infy dalla sponda del letto: “Tranquilla Pra-lilith, ti ho portato un amico. Non può farti del male”
PraLilith con la voce del diavoletto: “Calmati, calmati, ti do ragione basta che la finiamo con questa storia, diglielo, sono una donna e ragiono un giorno sì e un giorno no” (poi con voce di Paolo Poli) “Hai capito… sono una danna, tutta uterosa e contorta, odorosa nelle pudenda, la fichetta sciacquetta pare un bocciol di rosa, ma senza cervello la premestruata che ne saaa”
 
Donca: “Qui urge un esorcismo… figliuola, in nomine Patri… et Filii… et Spiritus Sanctus”
PraLilith con la voce di Frank Sinatra: “Naaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa-aaaaaaaaaaaaaaaaaah!”
PraLilith con la voce del diavoletto: “Hai sbagliato accordo, ora te lo faccio sentire io lo strumento di Paganini”
PraLilith con la voce di un violino: “Zanzara zanzara zanzara zanzara zanzara zanzaaaa” e al termine del zanzà, si rompe una corda vocale e sputa bile verde sulla faccia di Donca
Infy a bassa voce: “Glielo avevo detto Sua Eminenza, che non era un soggetto facile, qui nella cartella clinica c’è scritto soggetto bipolare, passa dalla depressione all’euforia. Poveretta, ha subito gravi lutti e un mobbing in ambienti politici, è per questo che parla così. Tranquillanti? abbiamo provato a darglieli, ma l’hanno resa ancora più nervosa”
PraLilith con la voce del diavoletto: “Diglielo che sei un soggetto instabile, così se ne vanno via senza aiutarti… ehehehe” e poi, supplichevole “Mica mi vorrete lapidare… vero Reverendissimo? tessorro… io sono brava, io piango, vede piango qui” (si alza la camicia da notte, i suoi capezzoli grondano di lacrime)
Donca: “Figliuola, ego te benedico in nomine Deo onnipotente…”
PraLilith con voce stranamente del Puffo inventore: “Il tuo Deo sai che fine fa… fa la fine del deodorante, che èèè peggio”
poi, con voce di Bertinotti: “Questa volta, sono andata in culo agli astensionisti, ho votato Rifondazione Comunista, per appoggiare la candidatura di Vladimir Luxuria”
Infy: “Qui urgono rinforzi, telefono a superMoni” “Pronto… ascolta Moni, la situazione è peggiore di quanto immaginassi… ora Prali cammina sul soffitto con le pinne da sub e si dondola attraverso  il lampadario cantando la Messa in Requiem di Mozart con accento bergamasco… ah, non so… non so… da tre ore… sì… e ha fatto anche la pipì ma la pipì è salita verso il cielo… Donca le sta guardando sotto la camicia da notte, no, le mutandine non ce le ha… e dalla fessura le esce lava incandescente… ascolta, quando puoi arrivare? io devo preparare la cena”
Dopo cinque minuti arriva superMoni dalla finestra a bordo del Folletto aspirapolvere: “Ma oddio, Prali, ma cosa c’è? Te l’avevo detto di non mangiare pesante la sera!!!”
PraLilith con la voce del diavoletto canta a squarciagola: “Che cooooosa c’è, che mi sono liberatooooo di teeee, c’è che ora il mondo mi appartiene se solo ti sovviene che non ti leggerò mai piùùùùù… ehehehehe”
Donca alzando al cielo il crocifisso: “Riproviamo. In nomine Patri…”
PraLilith con voce sua, improvvisamente con due grosse trecce bionde, cantando jodel mentre le tette le passano da una quinta a una… ottava (notare il gioco di parole sulla musica): “NooAooAooAooA… Patrizia nooAooAooA…”
Ecccccpppppppputtttt!!!!!! sputazzo gigante di catarro verde, ma già più chiaro.
Donca “et Filii…”
PraLilith fa un giro con la scopa infilata in culo urlando: “Sono una donna, e sono una pazza, non tentarmi, perché sono pazzaaa”
Donca: “et Spiritus Sanctus…”
PraLilith con un urlo disumano, che Tarzan sembra una bambinetta in confronto, cade sfinita sul letto. Un boato tremendo.

PraLilith si lamenta con la voce di Romano Prodi: “E’ stata una lotta tremendaaa, la lotta tra il bene e il male, ma alla fine il bene ha trionfato di un soffiooo, ce l’abbiamo faaatta, non si sa cooome e peeerché ma… abiamo vintooo e questa è la cosa più importante è una cosa belissima…”

I vicini di casa bussano al muro urlando “Allora? Baaasta, un se ne pole più di codesta manfrina!!!”.  Si rompono i vetri della finestra, si spegne la luce.

Donca dopo aver detto con un filo di voce “I love you!” cade per terra, stramazzato al suolo. Ma si salverà. Infy e Moni si abbracciano piangendo. PraLilith a gambe divaricate, sporca di muco e di sangue, di nuovo con la sua bellissima voce radiofonica, chiede se era maschio o femmina.
Fine ultimo atto.
 
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