ricordate l’ordinanza contro i lavavetri?

* era il 2007, tanta demagogia ancora senza tramvia e fuffa d’apparenzi per far contenti i bottegai e i lor parenzi, sì fors’ han dato appena un’aggiustatina in tutta sta latrina, ma soltanto per la vetrina, e poco e niente è cambiato anche in questa città 

ululato da Pralina alle ore 16:39 giovedì, 30 agosto 2007

In questi giorni fa molto discutere l’ordinanza dell’assessor trombonCioni per incarcerare 3 mesi i lavavetri che affollano gli incroci fiorentini.

Ora, a parte la cazzata di voler rendere fuorilegge ciò che già è, poiché l’abusivismo è già fuorilegge. Se volessero, basterebbe soltanto far applicare le regole.
E’ evidente che si tratta dell’ennesimo provvedimento per farsi belli, un pasticcio fanfarone all’italiana che verrà applicato con solerzia e vigore la prima settimana, con energia la seconda, e chiudendo gli occhi le restanti settimane.

Molti accusano chi critica l’amministrazione comunale fiorentina… di buonismo.
Invece si tratta di buonsenso. Infatti, cacciati i lavavetri dai semafori, il “problema” dell’elemosina senza straccio e spazzolone agli incroci e all’uscita dei parcheggi potrebbe essere ancora più grave.

E’ incredibile l’impegno dell’amministrazione fiorentina a volere questa città sporca per forza.

Non hanno minimamente pensato di impiegare (con contratto regolare, paga dignitosa e assicurazione) i lavavetri per pulire il resto della città.
No, a loro non gli passa nemmen per l’anticamera del cervello di unire due piccioni con una fava, dando lavoro utile dignitoso e assicurato a chi fa pseudolavori abusivi.

Negli anni ’80 quando venni ad abitare qui, non c’erano ancora tutti questi lavavetri, ma di sicuro le strade fiorentine e persino l’ingresso dell’Accademia di Belle arti erano sporche di piscio e di escrementi, e non solo di cane (questa usanza di far cacare il cane nel bel mezzo dei marciapiedi senza raccogliere la sua popò, rimase di gran moda fra i residenti in barba ai ciechi e alle mamme coi passeggini, fino a quando non ci fu una legge che imponeva di raccogliere gli escrementi pena una salata multa).
Dura da rimuovere, l’antica usanza di gettare il sudiciumaio dalla finestra (e i mozziconi accesi dalle automobili), retaggio medievale.
I vicoli fiorentini puzzano. Vuoi perché a una certa età, la gente talvolta diviene incontinente; vuoi perché i ‘briaconi ci son sempre stati fra i locali locali e non solo fra gli stranieri; vuoi perché i turisti dopo tanto camminare non trovavano mai un gabinetto libero, perché dovete sapere che a Firenze non esistono quasi i gabinetti pubblici, come non esistono panchine in centro per mettersi seduti e fontane per abbeverarsi.
E visto che la terra dove ci sediamo e l’acqua che beviamo sono sempre a pagamento. Se potessero, metterebbero a pagamento pure l’aria che respiriamo, e meno male che l’aria come tutti sanno è libera, se no ad ogni incrocio ci sarebbero le macchinette a gettoni con l’ossigeno.

Non parliamo delle periferie fiorentine… l’azienda del sudicio urbano (ASNU) per la quale paghiamo fior di tasse, ha messo, con gli anni, cassonetti e cestini per i rifiuti ovunque, ma tanta gente ignorantemente butta il sudicio per terra. Ci sono alcuni che si specializzano a buttare il sudicio accanto al cassonetto, e non soltanto le cose (grazie a dio) riciclabili.

I monumenti sono incrostati di smog e di scritte e cacate di piccione, ma anche il buon caro chewingum americano fa la sua parte da leone, e il Duomo, Santa Maria del Fiore, è così nero di fuliggine che a pensare che fu edificato con marmo rosa, bianco e verdino, viene da piangere.
Smettetela di fotografare e sorridere, cari giapponesi, noi non veniamo a Tokio a fotografare i vostri cessi… che di sicuro son più puliti di questo!

Per non parlare del letto dei torrenti, talmente pieno di detriti che l’alluvione si rischia per le “dighe” di roba buttata lì… come successe molti anni fa, quando tutti si aspettavano un altro 1966 con l’Arno e invece fu il Mugnone a straripare, per colpa di qualcuno che aveva buttato la sua lavatrice in acqua.

Vogliamo parlare del traffico fiorentino?
Del fatto che se esci con la bicicletta ti arrotano?
Della mancanza di piste ciclabili! dai… non si può definire pista ciclabile, una stradina di soli 100 metri che non parte da nessuna parte e non porta in nessun luogo.
Dei parchi pubblici a pagamento con la scusa che sono patrimonio delle Belle Arti?
Della speculazione edilizia gestita da pochi pescecani, che sta mangiando intere zone della città?
Della tramvia per la quale stanno sconvolgendo interi quartieri, e abbattendo tutti gli alberi dei viali dove dovrà passare?
Della TAV?
Dei cantieri perennemente aperti, delle strade piene di buche, delle deviazioni di percorso mai annunciate degli autobus?

Ogni giorno vieni aggredito dall’inquinamento acustico, dallo smog, dalle deviazioni perenni che ti portano in nessundove, dalla mancanza di segnaletica adeguata, da queste buche ignoranti che ti sbalzano via dal motorino, dagli scleri di certi automobilisti, dalle macchine parcheggiate in doppia e tripla fila e sovente sul marciapiede, da autobus che tardano anche 45 minuti, dai semafori che scattano arancione molto prima che una persona normodotata abbia finito di attraversare le strisce bianche, dalla mancanza di agevolazioni architettoniche per i diversamente abili.

Vieni anche aggredito dagli affitti altissimi che questa città pratica con la scusa del turismo, e che stanno impedendo a tanti delle fasce più povere, di avere una vita dignitosa.

E poi questi si permettono di parlare di difesa delle donne sole e degli anziani.

Ma come diceva quel frikkettone di Gesù Cristo, guarda pure la pagliuzza nell’occhio degli altri, non vedere la tua bella trave di merda.

Io non sono buona, sono incazzata nera.

*

dal blog di sifossifoco

martedì, 11 settembre 2007
Lo scrivevo giusto ieri, e oggi la procura di Firenze gli ha bocciato ì decreto lavavetri… in sintesi gli hanno detto: un siamo mica a’ tempi degli sceriffi! L’umanità è una razza in via d’estinzione. Già ora, ad esempio, a Firenze, non ci sono più i lavavetri, e si stanno facendo grandi passi avanti per eliminare le prostitute, i venditori abusivi, i borseggiatori dei bus, i mendicanti, i punkabbestia. Quando queste piaghe dell’umanità cittadina saranno eliminate, sarà la volta di quelli che fanno volare gli aquiloni, poi toccherà a chi oserà calpestare le lastre tombali della città perfetta con le infradito, e infine a chi butta la cicca per terra. Già tremano, quelli (e sono tanti) che non sanno parlare sottovoce e urlano sempre. E assieme a loro quelli che bevono un bicchiere di troppo sotto le finestre dei cittadini perbene. Questi, a loro volta, dovrebbero essere preoccupati di quando si vorranno eliminare quelli che scuotono i tappeti dall’ultimo piano sui panni stesi degli altri. La città così ordinata si accorgerà dunque che a dar fastidio saranno di volta in volta le automobili così disuguali o gli scooter colorati e le biciclette troppo vecchie. I coltivatori di piante non troppo rigogliose sul terrazzo diventeranno allora un elemento di fastidio nella skyline della città perfetta e pure loro dovranno sparire. Poi toccherà ai proprietari dei cani che abbaiano troppo, e di quelli che sporcano. Quando anche tutti questi fastidi saranno eliminati, Firenze diventerà un caso di studio, città pilota. La cupola, il Marzocco e quel gioiello dei nostri tempi… la tramvia. Ma non ci sarà nessuno che sale, nessuno che scende.
 
11/09/2007 10:03
 
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