Archivi del mese: marzo 2012

MI HANNO REGALATO QUESTA POESIA

Ritratto di donna

Deve essere a scelta.
Cambiare, purché niente cambi.
È facile, impossibile, difficile, ne vale la pena.
Ha gli occhi, se occorre, ora azzurri, ora grigi,
neri, allegri, senza motivo pieni di lacrime.
Dorme con lui come la prima venuta, l’unica al mondo.

Gli darà quattro figli, nessuno, uno.
Ingenua, ma ottima consigliera.
Debole, ma sosterrà.
Non ha la testa sulle spalle, però l’avrà.
Legge Jaspers e le riviste femminili.
Non sa a che serva questa vite, e costruirà un ponte.
Giovane, come al solito giovane, sempre ancora giovane.

Tiene nelle mani un passero con l’ala spezzata,
soldi suoi per un viaggio lungo e lontano,
una mezzaluna, un impacco e un bicchierino di vodka.

Dove è che corre, non sarà stanca?
Ma no, solo un poco, molto, non importa.
O lo ama o si è intestardita.
Nel bene, nel male, e per l’amor del cielo!
Wislawa Szymborska

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IL MIO TERRAZZO

CIAO TONINO

Nel tuo respiro in nuvole psichedeliche si palesavano alberi,

ed erano concreti, con fiorellini teneri di bianco panna,

forse un po’ azzurri, però di un azzurro appena accennato,

oppure di un rosa evanescente come pastelli di bambini.

Come si può esprimere la tenerezza di un fiore, credo

portandolo con delicatezza alle labbra, o donandolo a un amore.

E poi la primavera partoriva l’estate, e dai fiori ai frutti,

e la terra profumava in maniera indecente, di lunghi amplessi.

Tonino, camminavi nei campi parlando di frutti dimenticati,

come i poeti abbandonati, che nessuno legge, o porta a casa.

E da quel tuo sapere visionario, dalle fontane disegnate,

dalle lucertole, dai fossi delle strade, un po’ ammaccate, assetate

quando il bagliore dell’estate accompagna la mente al mare,

veniva a noi un sapere antico, la forza semplice del mondo.

Patrizia “Pralina” Diamante

POESIA PER MONICA

E’ sera sopra Santa Maria Novella.

E le sagome degli uccellini tempestano il cielo

come teatro delle ombre cinese.

Si posano a migliaia sulle cime dei pini alla stazione.

Le cime dei pini, i branchiplasti, respirano appena,

ondeggiano pesanti,

sono le ali e i corpicini di migliaia di uccellini

a restituire il brio delle fronde.

E’ sera e il movimento degli uccellini

mi racconta della vita che si sfalda pian piano.

Sono i corpicini vibranti e tiepidi che danno il senso

di quel movimento dei rami su in alto.

I nostri corpi sono quei rami che perdono le pigne

hanno lunghi aghi conficcati nelle braccia esili,

e gli uccellini raccontano di vite spettinate,

lunghe file a raccontarsi alla ASL, battibecchi,

sono le speranze di una vita normale anche col male,

parlano di bellezze che non sfioriscono mai.

Quelle ali, sfrontate e tiepide,

quel movimento rapido di animaletti celesti,

sostituiscono la pesantezza dei rami che perdono le pigne,

che hanno lunghi aghi conficcati nelle braccia esili,

e ridendo ridanno un senso alla vita che si sfilaccia.

Non muore mai questa bellezza, né viene offesa,

non è rafferma o congelata ma si muove e brulica

dentro un disegno di vitalità improvvise.

Può esaurirsi il segno, non il gesto e il movimento

in questo cielo quasi stellato,

nella danza teatrale di migliaia di uccellini

che prendono posto nelle periferie del cosmo.

Patrizia “Pralina” Diamante

 

I MIEI OCCHI TORNERANNO A RIDERE…

 
i miei occhi torneranno a ridere quando un uomo mi sveglierà con tanti baci o con un sms per dirmi “buongiorno”
 
quando mi dirà “TI AMO” senza farsi pregare, supplicare
 
quando non mi metterà nel conto i soldi che mi ha dato, sapendo che anch’io ho speso tanto per lui e gli ho fatto tanti bei regali
 
quando mi rispetterà
 
quando proteggerà la piccolina vulnerabile che è in me
 
quando sarà più presente
 
quando mi prenderà fra le braccia e mi inseguirà se necessario per farlo
 
se quest’uomo non è ancora nato io lo aspetterò
 
se quest’uomo è già morto spero che ritorni
 
se quest’uomo non vive senza di me io spero che torneremo assieme
 
se quest’uomo mi ama veramente saprà fare qualcosa per me, così come ho fatto tanto per lui e gli ho detto tante e tante e tante volte “TI AMO”.
 
…ti amo…
 
*