SUGLI STEREOTIPI CHE TI RINCHIUDONO COME GABBIE

Senza usare eufemismi, magari pronunciati con sorrisetto di sfottò, ipocrita, che la correttezza del linguaggio raramente corrisponde a una profonda convinzione. Senza usare eufemismi come “rotondetto”, “burrosa”. Per parlare come parlan nei bar, dove corre solo saggezza popolare. Che altrimenti, a forza d’esser corretti, nel salotto buono ci troveremo a dire “diversamente magri” oppure “portatori di lipidi” salvo poi – tanto prima o poi succede anche nei talk show migliori –  incavolarsi con la persona “diversamente magra” e appellarla con le offese peggiori.

Essere ciccioni, così com’esser negri, lesbiche, froci, meridionali, zingari e tante altre categorie alle quali vengono affibbiati solo valori negativi, è una bella rottura di coglioni.

La cosa peggiore è quell’aggettivo, quelle battute che ti discriminano, anzi c’è di peggio, che quella discriminazione la devi accettare, perché è ironica, perché è detta per “far ridere” e se te la prendi i problemi ce li hai tu, che in fondo sei libero di scegliere, o almeno di viverla con gioiosa indifferenza, perché “non ha importanza il colore della pelle”, perché “si è belli dentro” e “la bellezza fuori non conta”. Ti invitano a prendere tutto con leggerezza, quando sanno benissimo che la pesantezza arriva da quello stereotipo, che ti è stato cucito addosso come un’armatura medievale e ti arriva a mo’ di mazzata proprio quando non te l’aspetti. Hai visto ciccione, te la sei presa, allora cambia stile, adeguati oppure soccombi alla nostra ironia. Insomma, facci felici, resta nel nostro circo di fenomeni da baraccone.

E così ti costringono a indossare i loro pregiudizi, i loro stereotipi, le  loro associazioni grossolane, superficiali e sciatte.

Perché il ciccione è poco attraente, non si ama abbastanza, forse non si cura, non si lava, non veste con attenzione, mette qualsiasi cosa trova basta sia larga e sformata, oppure nascondente, e comunque si autodisprezza.

Perché il ciccione emana cattivi odori, cura poco la sua igiene intima, scorreggia parecchio perché in preda a flatulenze incontenibili, perché ha problemi ormonali, perché, appunto, non si lava, un po’ come lo zingaro e il negro ma ancora peggio perché il ciccione lo fa apposta.

Perché il ciccione come l’ameba non ama muoversi, attende sul divano davanti alla tivù con occhio vitreo, elastico ormai al cedimento e panza che deborda in ogni angolo, e si avventa sul cibo e scaraventa il cibo nel suo corpo, ogni tipo di cibo specialmente il cibo spazzatura ad ogni ora della giornata e della notte, anche quando non è veramente ciccione ma è molto muscoloso e ha molta più massa magra che grassa.

Perché il ciccione non distingue quali sono i cibi migliori, i profumi migliori, è in preda a una ingordigia talmente distruttiva che non può scegliere la cosa più amabile e la più bella.

Perché il ciccione non sceglie per l’estetica, quando compra un vestito si preoccupa soltanto e unicamente se è largo abbastanza, non se è bello, se è cucito bene, sa ha bei colori e se può piacere.

Perché il ciccione se è bravo a nuotare è perché galleggia come ogni palla di lardo, se ama camminare e ballare è solo perché vuole perdere peso, e se gli piace fare l’amore è perché è un porco o una maialona.

Il ciccione non può amare, non può piacere, può solamente essere in torto e dispiacersi per com’è.

Perché il ciccione è lento di riflessi, ha qualche deficit mentale, è ipotiroideo, cammina lento perché ha difficoltà a deambulare, indipendentemente da quanto pesa, perché il ciccione è ciccione anche quando pesa meno di 80 chili perché da l’aria d’essere un ciccione, si è ciccioni anche quando si è “obesiformi”, a 60 chili si può essere simili a ciccioni e sfottuti come ciccioni.

Perché il ciccione fa schifo, a prescindere, perché l’hanno stabilito dai tempi della scuola.

Perché le ciccione sono brutte, grasso è sininimo di brutto, e il contrario di grasso è bello non è magro.

Perché il ciccione, tutti i ciccioni sotto sotto vorrebbero fare una dieta e se non la fanno è perché non ci riescono, perché il ciccione non ha carattere, forza di volontà.

Perché il ciccione può essere amato solo da uno della sua categoria, oppure da una persona con perversioni sessuali “gli uomini che amano le grassone”, un po’ come le lesbiche e i froci, ma ancora peggio, perché il ciccione lo fa apposta.

Perché il ciccione si ammala e muore, molto di più, anche delle cose di cui s’ammalano e muoiono le persone magre.

Perché quando un ciccione si ammala, è solo perché è un ciccione, il magro invece… fatalità.

Perché il ciccione occupa troppo posto, invade il posto che dovrebbe essere riservato alle persone sane.

Ma soprattutto i ciccioni sono tutti uguali, come sono uguali, tutti uguali fra di loro nei loro insiemi tracciati dai normali, come sono tutti uguali i negri, le lesbiche, gli zingari, i cinesi, i froci e tutte le “minoranze” del pianeta.

Perché solo i normali possono permettersi il lusso d’essere diversi.

Annunci

10 risposte a “SUGLI STEREOTIPI CHE TI RINCHIUDONO COME GABBIE

  1. Per non parlare dell’ipocrisia che si nasconde in quelli che si battono contro l’anoressia, sollevano polveroni di parole vane,quando sono i primi a ossessionarti :che magro e’bello….Da qualsiasi angolazione :si tratti di donna, di nero, di giallo, di grasso, di magro resta solo :il becero razzismo.

  2. La natura è bella anzi bellissima per questa varietà di corpi e di forme, io dico paradossalmente che se la nostra società così snaturata, ipocrita e intollerante accogliesse e abbracciasse ogni forma vivente nella sua diversità, senza creare dei ghetti e dei recinti o dei falsi moralismi, non ci sarebbero più i disturbi alimentari, di alcun genere. Ne sono convinta.

  3. Sono la figlia di una cicciona, che ho amato moltissimo.Grazie, tutto vero.

  4. Pingback: Magre o emarginate: omologarsi è un dovere di donna. Discriminazione ponderale#1 – Un altro genere di comunicazione

  5. comunque essere grassi non è solo un inestetismo, è un danno per la salute. Se uno sta bene com’è ok, ma voler perdere peso se si è grassi non è segno di non amore verso se stessi. Certo bisogna perderli in maniera sana

  6. La questione è molto più complessa di quanto non si voglia credere. Sinceramente, credo che gli “inestetismi” stiano molto di più nella testa delle persone che nei corpi, e questo lo dico da pittrice diplomata con 4 anni di anatomia artistica, che ama il bello e ama le belle forme.
    Per quanto riguarda la salute, non credo di avere MAI detto che voler perdere peso se si è grassi non è un segno di amore verso se stessi. Il post è ironico, scanzonato e volutamente esagerato. Vorrei dire tante altre cose, magari le aggiungerò poi… un caro saluto.

  7. “credo che gli “inestetismi” stiano molto di più nella testa delle persone che nei corpi,”

    è ovvio che ognuno ha i suoi gusti estetici quando guarda il suo fisico (tutti abbiamo una parte del corpo che ci piace particolarmente) e quello altrui così come ogni cultura e ogni epoca ha dei canoni estetici maschili e femminili..comunque credo che la bellezza, anche fisica, possa avere molte facce. Un caro saluto anche a te

  8. Uellaaa… noto con soddisfazione che il post e il blog ha avuto una impennata di visite, tutto merito del bell’articolo che riporto qui: * Magre o emarginate: omologarsi è un dovere di donna. Discriminazione ponderale#1 – Un altro genere di comunicazione * evidentemente la problematica è piuttosto sentita, a livello sociale, non si tratta come troppe volte mi hanno detto di problemi personali (e anche qui c’è tanta ma tanta ipocrisia, dato che spesso i problemi fondamentalmente te li creano gli altri coi loro condizionamenti), non si tratta di fare apologia della grassezza come della magrezza (ma quando mai?), ormai tutt* sappiamo ciò che comporta per ognun* di noi perdere o aumentare il proprio peso in base alla nostra struttura fisica, la nostra storia familiare, le nostre predisposizioni e le vere cause della nostra forma fisica e del peso corporeo (e la faccenda non può essere generalizzata perché ogni essere vivente è UNICO quindi le statistiche c’entrano fino a un certo punto) e per ciò volendo, visto che essere in sovrappeso non significa affatto essere impedit* a livello decisionale ahahahaha! 😉 , sappiamo rivolgerci a specialisti, altamente qualificati e non ciarlatani, chiedendo anche qui, nel rispetto e nella delicatezza di ogni caso e un’attenta valutazione dell’anamnesi … si tratta invece di imporre un rispetto – e amore – totale verso la diversificazione delle forme che madre natura ci ha dato. A partire dagli sguardi, dai commenti, dalle opinioni e dalle valutazioni morali che accompagnano lo sguardo “giudicante” che tante volte accompagna una persona non conforme (anche per l’altezza o la magrezza eccessiva). Ciò che chiamano libertà dimensionale. Poi, sui gusti, come dicevano con saggezza i romani, non si può discutere, a ognun* piace ciò che è abituato a riconoscere e a capire, anche attraverso gli strumenti culturali che costituiscono la sua chiave di lettura.

    A ognun* piaccia ciò che gli pare!

    • Complimenti!! Brillante e divertente!
      E soprattutto vero, verissimo..perchè non si deve essere lasciati in pace a dimagrire o non dimagrire in base alle proprie personali esigenze e motivazioni (la salute innanzitutto)?
      Vi racconto un paio di buffonate che calzano a pennello che dall’alto del mio metro e 60 per 70 kg mi sono trovata a sentire ( ora rido ma avrei spaccato qualche testa)

      Furbissimo conoscente gay:
      -Naaaaaaa gioiaaaaaa io ho solo amiche favoloseeee e poi dico sul serio..tuo padre non te la pagherebbe la liposuzioooneeee?
      (bene, e io che con convinzione difendo te e il tuo diritto di vivere la tua sessualità!)

      Alcune conoscenze dichiarano a un mio amico (in mia assenza):
      – Nooo, io non lo capisco lei (cioè io!) è benestante…perche allora non dimagrisce? Puo andare in palestra, massaggi dall’estetista, dal dietologo….che ci vuole?? Non si ama abbastanza, si vede! Non ha molta autostima e amor proprio poverina!!!!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...