Archivi del mese: gennaio 2013

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LO STATUTO DEI GABBIANI A CARRARA

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26 GENNAIO ^^ I GABBIANI VOLANO SU CARRARA

La vita avventurosa di Horst Fantazzini sembra scritta per diventare leggenda. Nato in Germania nel 1939, ha fatto la sua prima rapina appena diciottenne nei dintorni di Bologna, armato di una pistola giocattolo. Un gesto che gli è valso presto l’etichetta di “bandito gentile” che, insieme ai soprannomi “primula rossa” e “rapinatore in bicicletta”, accompagneranno una vita in cui Horst ha svaligiato le banche di mezza Europa senza mai smettere, in qualità di militante anarchico, di lottare per la giustizia e l’uguaglianza sociale. Protagonista nel 1973 di un clamoroso tentativo di evasione dal carcere di Fossano, ha dedicato a quell’esperienza un famoso testo letterario, Ormai è fatta! (diventato un film con Stefano Accorsi), che testimonia anche della grande forza narrativa trasfusa da Fantazzini nei suoi scritti, raccolti per la prima volta in forma integrale in questo volume: saggi, lettere, poesie e racconti. Un omaggio a Horst Fantazzini a più di dieci anni della sua morte, avvenuta a Bologna nel Natale del 2001, a pochi giorni dall’arresto dopo un’ultima tentata rapina in bicicletta.
Presenterà il libro “Pralina” Diamante, curatrice del volume, animatrice del comitato per la semilibertà di Horst Fantazzini, curatrice dell’archivio digitale delle sue opere (www.horstfantazzini.net) e sua compagna di vita. Pittrice e scrittrice, tra le sue opere il romanzo “L’ultimo colpo di Horst Fantazzini” (Stampa Alternativa 2003).

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Lo statuto dei gabbiani di Horst Fantazzini, ed. Milieu 2012 – organizza l’Archivio Germinal di Carrara, sarà presente Pralina Diamante

Sala convegni della Biblioteca civica di Carrara – piazza Gramsci
ore 17:00 a seguire aperitivo

Ex UAGDC

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La discriminazione ponderale ( sizeismin inglese ) è una forma di discriminazione basata sulla forma fisica di una persona, spesso intesa in termini di peso sia per eccesso che per difetto. Molto spesso per eccesso.
In alcuni Paesi esiste una legislazione volta a contrastare questa discriminazione come quella in base al sesso, l’etnia, la religione, ma il fuoco che alimenta la concezione discriminante risiede soprattutto tra gli stereotipi ancora diffusi: dal luogo comune “le persone grasse sono pigre”  o le rappresentazioni cinematografiche del “grassone simpatico e sudaticcio”, fino alla convinzione che un “ciccione” possa stare solo con una persona della sua categoria. Qui un bel post di che spiega bene il genere di stereotipi cui sono condannate le persone sovrappeso.

Questa considerazione può essere applicata a qualsiasi realtà discriminata, dalla questione di genere a quella razziale: l’imposizione di canoni stereotipati è spesso la linfa della discriminazione stessa. Così come…

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UN ABBRACCIO A TUTTE LE PERSONE CHE MI SEGUONO

Non preoccupatevi, non ho intenzione di chiudere il blog che comunque registra una media di 40 – 60 lettori al giorno, ho solo voglia di abbracciarvi fisicamente – almeno quelli che vengono qui senza essere mossi da motori di ricerca di mercato – e in particolare le mie amiche ex blogger di Splinder. Da quando Splinder è stata venduta e quindi distrutta, in migliaia di ex utenti ci siamo dispersi in altri blog, ma la presenza dei visi, dei corpi, degli sguardi, dei profumi e delle voci è sempre molto forte, con alcuni blogger sono nate amicizie molto vere. Insomma per me il blog non era e non è mai stato una vetrina e basta, ma un momento di contatto, l’ho sempre detto e torno a dirlo, che non avevo bisogno dello share per convincermi di essere brava e che per me gli avatar non erano una collezione di figurine, per me la gioia comunque di essere raggiunta da una sola persona autentica mi ha sempre soddisfatta su tutti i fronti. Se ho cercato di salvare con certosino e spesso difficile copia-incolla parecchi dei vecchi post di Splinder, ne ho messi qui e poi sul mio Archivio blog Superpralinix (ancora in costruzione) è stato per non interrompere il filo umano che si era creato, e anche perché i contenuti che mettevo on line erano e sono tuttora così interessanti, che meritavano di essere salvati dalla distruzione. Tantopiù che la distruzione è stata causata da una cialtronesca esigenza di mercato fra l’altro non comunicata in tempi opportuni, una svendita di un immenso patrimonio umano e culturale (la ex piattaforma splinderiana) alla quale era giusto opporre una testimonianza.

Io sto bene e sto lavorando attorno a un progetto che spero di realizzare al meglio, si tratta di un ritratto per una selezione internazionale, per me molto importante. Aldilà del risultato, sono nuove energie che si mettono in movimento.

Un grande abbraccio in particolare alle mie due Monì e a tutte le persone che mi seguono da amiche e conoscenti, oppure che capitano qui per pura curiosità.

orsarossa-scrittrice