Ex UAGDC

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La discriminazione ponderale ( sizeismin inglese ) è una forma di discriminazione basata sulla forma fisica di una persona, spesso intesa in termini di peso sia per eccesso che per difetto. Molto spesso per eccesso.
In alcuni Paesi esiste una legislazione volta a contrastare questa discriminazione come quella in base al sesso, l’etnia, la religione, ma il fuoco che alimenta la concezione discriminante risiede soprattutto tra gli stereotipi ancora diffusi: dal luogo comune “le persone grasse sono pigre”  o le rappresentazioni cinematografiche del “grassone simpatico e sudaticcio”, fino alla convinzione che un “ciccione” possa stare solo con una persona della sua categoria. Qui un bel post di che spiega bene il genere di stereotipi cui sono condannate le persone sovrappeso.

Questa considerazione può essere applicata a qualsiasi realtà discriminata, dalla questione di genere a quella razziale: l’imposizione di canoni stereotipati è spesso la linfa della discriminazione stessa. Così come…

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6 risposte a “

  1. Ciao ciao piccola,
    tu sai bene cosa penso a proposito della “dieta” – dieta = salute STOP!
    Mettersi a dieta per dimunuire i valori di colesterolo, di zuccheri nel sangue, per poter “guarire” meglio da moltissime Patologie… per rimettersi in forma dopo pesanti interventi – x ingrassare.
    Il resto è… il tuo post è piuttosto chiaro!

    Per ciò che riguarda l’immagine, l’esteriorità… se l’essere umano è tanto stupido da non saper “vedere oltre”… e io penso, infine, lo sia davvero! tanto stupido! che altro scriverti…
    “Oh strano inganno, menzogna sottile,
    lo scambio dell’essere
    con l’apparire.”

    Ciao esserino leggero e sensibilissimo… ti voglio un gran bene, lo sai vero?
    Baci bau ^*^ Al&cuccioli!
    P.S.: sai che uno dei miei vicini di casa ha chiamato “piccolo brutto topo” il mio amorino? Il bassottino a pelo ruvido, sì… :0( Non mi aveva vista dietro i lauri… :0) oh, lui è piuttosto basso e tarchiato… ma ha un Vero cane!. alto, grosso… :0D bien, ci siamo intese! Compensazione, che farci! Bau! Sorriso.

  2. Ciao, che voglia di sentirti… 🙂 l’articolo non è mio anche se riprende un mio link, fra l’altro era un bel po’ di tempo che non scrivevo più sull’argomento, quindi mi fa molto piacere vedere che il problema discriminazione sulla propria pelle o sulla propria carne è sentito da molte persone, del resto lo stanno facendo anche i gay e le lesbiche come lo hanno fatto e lo fanno i neri e le altre minoranze etniche… perché non chi non è fisicamente conforme… si chiama libertà dimensionale, è quella condizione di rispetto che chiedono in migliaia, milioni di persone al mondo.

  3. preoccupiamoci anche del fatto che fare un’alimentazione sana e movimento fisico sta diventando un lusso per pochi.
    Quanto all’esteriorità..bè per me curare anche “l’apparire” non è male, l’attrazione fisica esiste (ed è importante..certo ha tante sfaccettature così come le ha la bellezza fisica (pur esistendo a seconda di epoche e culture canoni estetici maschili e femminili)

  4. Paolo stiamo parlando di cose diverse, le raccomandazioni sulla salute sono superflue e quelle sull’estetica un tantinello pesanti, comunque questi sono i commenti che ho postato da poco nel blog “Un altro genere di comunicazione” di cui stiamo parlando.
    C’è una cosa che sfugge agli amanti delle statistiche, cioè che ogni corpo umano è unico così come ogni altra forma vivente, non esistendo e perfortuna due forme uguali in natura, e aggiungo io nemmeno due storie uguali, due motivi identici per cui il corpo diventa in un modo o in altro. Si stigmatizza l’abuso di cibo, ovvero l’iperfagia, quando ci sono anche cause genetiche, di appartenenza a ceppi etnici con una tendenza a avere accumuli adiposi o non particolarmente alti (per cui il rapporto della scarsa altezza fa sembrare la persona più grassa di quanto non sia) oppure molto alti e molto sviluppati a livello scheletrico e quindi grossi; di abuso di farmaci (come il cortisone) o terapie ormonali specialmente in età adolescenziale, nonché una notevole tendenza alla femminilizzazione per gli estrogeni alti e ritenzione di liquidi premestruale. Questa non è statistica, sono dati antropologici, sociali, che sono stati analizzati, in particolare la forma dei corpi è determinata soprattutto dall’ambiente e dal clima come affermano ad es. Cavalli Sforza nei loro libri. E quindi è in un certo senso un passaporto genetico, è la storia dei nostri antenati.
    Detto questo, per non trovarmi con la solita tiritera del “si dimagrisce perché ci si piace e perché ci si ama” dirò che non sono convinta che sia così. Il dimagrimento per motivi estetici, di adattamento, per essere assunti al lavoro ad esempio, è un condizionamento sociale pesantissimo che viene attuato con ogni mezzo, televisivo, giornalistico, fotografico, di sfottò a scuola, fra colleghi di lavoro, in famiglia e in tutti quei luoghi dove si spegne il cervello prima di dire qualsiasi cosa. Può portare all’emarginazione per auto-esclusione del soggetto bersagliato. Può portare alla morte per anoressia.
    Altra cosa, ben diversa, sono i problemi di salute. Ho visto il film Supersize Me e lo farei vedere nelle scuole. Qualche anno fa, se non erro, l’OMS diramò una circolare anti obesità, che però era riferita statisticamente alla gravissima situazione degli USA (Texas in particolare, ecc.). Qui in Europa la situazione non è così grave, statisticamente (se proprio amate questi sondaggi) non siamo a quel livello, grazie alla dieta mediterranea e all’uso dell’olio extravergine di oliva al posto della margarina o altre porcherie chimiche vegetali di scarto, tossiche come l’olio di palma, quindi ciò che è stato affermato, i rischi sulla salute, ecc. sono da riferirsi a persone che hanno un peso veramente elevato. Ciò non significa che non bisogna prevenire le malattie e tenersi in forma, questo dovrebbero farlo tutti, anche i normopeso e le persone magre, significa solo che attorno a una circolare è stata creata una gogna per tutti i sovrappeso da quelli moderatamente sovrappeso a quelli gravemente obesi, proprio per la pecca delle statistiche di fare delle medie che sono alle volte fuorvianti. Spero di essere stata esaustiva.

    * Aggiungo solo una cosa per Paolo, visto che ha raccontato dei suoi genitori in sovrappeso e forse è proprio questo il motivo del suo puntiglio, vorrei dirgli che non si senta frustrato per questo, il diabete fortunatamente si può tenere sotto controllo coi farmaci e col movimento fisico, qualche tempo fa per un amico diabetico (ex storia di alcool) che si fa l’insulina ho acquistato il thè verde perché pare che preso tutti i giorni riesca ad abbassare i valori della glicemia, lo ha sperimentato con buoni risultati, se associato alla cannella fa ancora meglio. Storia personale che esce dalle statistiche e ci fa ancora più piacere. Un caro saluto… 🙂

  5. si lo so che il diabete si tiene sotto controllo..purtroppo i miei vuoi per la tarda età vuoi per indole, di movimento fisico ne fanno poco..grazie del consiglio sul the verde
    “si dimagrisce perché ci si piace e perché ci si ama”
    io invece credo che in qualche caso sia così..la società certo ha il suo ruolo ma non sempre negativo. Come ho detto, volersi bene è necessario per poter stare in forma
    certo ma al netto della genetica per cui ovviamente non tutti diventeranno magrissimi e salvo la presenza di disturbi alimentari, perdere peso seguendo i consigli medici e nutrizionali adeguati non è impossibile
    Io ho l’impressione che quando la statistica dice cose che si confanno alle nostre idee allora è “buona” quando le smentisce diventa all’improvviso cattiva.. Comunque io mi sono limitato a dire ciò che ogni medico dice sull’eccesso di peso, sia maschile sia femminile e che se si fa una dieta personalizzata e sotto controllo medico non c’è nulla di male poi è chiaro che chi è di corporatura robusta non sarà mai magrissimo. Non ho parlato di statistiche (che considero degne di analisi e critica come tutto) quindi non vedo che c’entri

  6. un caro saluto anche a te

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