Archivi del mese: settembre 2013

ASSESSORA ALLA CULTURA VS SUORE NINJA

Sto seguendo l’evolversi delle notizie che arrivano da Fano. Volentieri copio-incollo questo articolo dal “Giornale del Metauro” che parla in modo esaustivo della vicenda.

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Cultura / fano

di Giornale del Metauro – 08 settembre 2013
Fuorisalone Libertario
FANO – Pubblichiamo il comunicato degli organizzatori del Fuorisalone Libertario in programma nella Rocca Malatestiana di Fano. Gli stessi riferirebbero di una misteriosa telefonata proviente dall’Assessorato alla Cultura del comune che avrebbe parlato “di iniziativa non a calendario”. Gli organizzatori denunciano il fatto in quanto si tratterebbe di una sorta di censura verso una manifestazione che propone temi come l’anticlericalismo, le tematiche omosessuali, etc.
Il Fuorisalone libertario in programma per il 6-7-8 settembreviene sgomberato a causa di una misteriosa telefonata proveniente dall’Assessorato alla cultura alla associazione gestrice dello spazio, “Work in Progress”.  Si “svela” che l’iniziativa, messa in calendario …  non era in calendario anche se le date risultavano concordate da tempo. Si scoprirà successivamente ”, in un pasticciaccio incomprensibile di rimpalli di responsabilità,  che il problema è che per una “iniziativa complessa (?) occorreva il placet politico della Giunta”, alla faccia della Rocca che accoglie il lavoro delle associazioni della Consulta cultura, che se ne fa tramite, come concordato, promesso e sbandierato! Si  crea un delirio kafkiano: Il  titolo, arbitrario, del Resto del  Carlino che il 4 settembre interpretava il Fuorisalone come un mero ritorno degli anticlericali alla Rocca Malatestiana, deve aver fatto sobbalzare troppe poltrone.  È seguito un giorno intero di trattative, un colloquio con il presidente della Consulta delle associazioni culturali della città, che conferma il disguido della prenotazione dello spazio, e un tentativo di mediazione con la ass. Cucuzza che non ha dato sufficienti spiegazioni del perché la comunicazione tra Consulta, Assessorato, e associazione gestrice della Rocca, si sia interrotta e abbia visto come vittima proprio lo svolgimento del Fuorisalone. Si scopre poi in realtà che anche altre associazioni si sono viste cassare lo spazio perché l’Assessorato non gradiva … ma il metro di giudizio, forse divino, è instabile negli argomenti: la “sensibilità” della maggioranza, il pudore, l’accenno seppur casto al terribile potenziale turbativo dell’anticlericalismo o del dissenso? E chi lo sa ! Alla fine dell’incontro da noi PRETESO per non avere altre porte (e telefoni) in faccia senza risposta, il risultato è stato il suggerimento di spezzare il nostro programma, censurandone una parte per poter accedere ad una sala pubblica, venerdì 6,  che non era la Rocca. Ci è stato offerto l’uso della sala ipogea Mediateca Montanari, nella quale non sarebbe stato possibile esporre alcun materiale se non svolgere la presentazione del libro su Joyce Lussu in programma, e forse il dibattito sugli spazi, senza più tempo per avvisare, a solo poche ore prima, le persone invitate e le tante spaesate dalla notizia. Di fronte ad un evidente atteggiamento di censura politica preventiva, ‘sportiva’  e istantanea, priva di motivazioni reali ma organizzata sulla base di un cavillo burocratico, ci chiediamo a cosa siano serviti mesi di consultazione per aprire lo spazio della Rocca alle associazioni culturali, ci riserviamo di verbalizzare il danno subito essendo stati costretti a smantellare un salone in allestimento, con giorni e giorni di lavoro distrutti. Chi ha responsabilità di questo ennesima violenza simbolica sappiamo già che si maschererà dietro la facciata della burocrazia, e delle “regole”  del nostro italico Paese: interpretate per gli amici e applicate ai nemici. Ma le condizioni in cui versa la Rocca sono sotto gli occhi di tutti ed è tempo di fare chiarezza. Invitiamo tutti a leggere i nostri materiali per capire la importanza e la valenza culturale dell’ iniziativa. Invitiamo tutti/e  a partecipare al workshop già in programma per domani alle 18.30 (partenza da Casa Archilei), intitolato guarda caso “Tutta mia la città”, con le architette e gli architetti di Forte Prenestino (Roma) che ci aiuteranno a rileggere gli spazi urbani con occhio critico. Le mostre “Joyce Lussu, un’eretica del nostro tempo “ e “40 libri non più all’indice”, con schede illustrative, verranno svolte in spazio da definire. Per la presentazione del fumetto “Suore Ninja” e la mostra “L-volution” curata da Femminismi, appuntamento invece domenica 8, come previsto, ma all’Infoshop di via da Serravalle 16, dalle 17.30 in poi (presentazione alle 18.30)
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Resto del Carlino oggi 8 settembre 2013
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IL COMUNE DI FANO TEME LA SATIRA ANTICLERICALE E VIETA IL FUORISALONE LIBERTARIO

Dagli abusi di qualche piccolo funzionario in divisa, capotreno o altro, passiamo a chi amministra le nostre belle cittadine di provincia. Ormai gli esempi di arbitrarietà “capricciosa” (capricciosa soltanto all’apparenza) del potere si sprecano, insieme alla sua contorta arroganza e al divario sempre più ampliato che lo separa dai cittadini. Il Comune di Fano in queste ultime ore e con motivazioni pretestuose e cavillose,  impedisce lo svolgimento del Fuorisalone Libertario programmato da oggi 6 agosto fino a domenica 8, perché durante il suo svoglimento avrebbero potuto (udite udite!) esporre la satira anticlericale.

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<< Nonostante gli incontri effettuati in questi mesi per preparare il Fuorisalone, la data prenotata da oltre 4 mesi, le comunicazioni fatte alla Consulta per le Associazioni, le richieste di specifiche fatte per sapere se dovevamo fare altre richieste formali, ora l’Assessorato alla cultura del Comune di Fano, senza contattarci direttamente, ha dato oggi la comunicazione che la sala ci è preclusa perché a loro dire non siamo inclusi in un Verbale di marzo della Consulta che elencava le iniziative alla Amministrazione, questo anche se la riunione per decidere le date è stata fatta, noi presenti, a MAGGIO! Si tratta in tutta evidenza della ricerca di un cavillo per buttarci fuori dallo spazio a causa della notizia giunta all’orecchio di qualche politico/a che al Fuorisalone ci sarà esposto anche materiale anticlericale. Domani alle 18.30 è prevista la presentazione del libro su Joyce Lussu, scrittrice, poeta, medaglia d’oro della Resistenza, se non tornano indietro su questi vigliacchi tentativi di escluderci (l’Assessora Cucuzza tira il sasso e nasconde la mano dicendo che è un problema della consulta) pensate che la vostra presenza PACATA e FERMA, è richiesta, necessaria, per dire BASTA a questo schifo di gestione del potere che è dominio privo anche del coraggio di dirci le cose in faccia! Fate girare questo messaggio. Questa mattina facciamo una mediazione chiedendo – pur essendo nella ragione – un incontro con l’assessorato alla cultura – se persistono nel loro atteggiamento – pur avendo torto dovremo dimostrare con i fatti che le cose a Fano si fanno nel rispetto delle regole e con le persone reali, ieri eravamo già in 20 e siamo rimasti tutta la sera … oggi saremo molti di più, spero! >>

Monia Andreani

QUI https://www.facebook.com/events/532437300156254/

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Fuorisalone Libertario in Rimarchevole – http://rimarchevole.wordpress.com/2013/09/01/fuorisalone-libertario-comunicato-stampa/

minuetto sulla linea faentina… un pomeriggio del mese di agosto nell’immenso mare dei disagi

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minuetto sulla linea faentina… un pomeriggio del mese di agosto nell’immenso mare dei disagi.

MINUETTO SULLA LINEA FAENTINA… UN POMERIGGIO DEL MESE DI AGOSTO NELL’IMMENSO MARE DEI DISAGI

Eh sì, diciamo la verità questi treni regionali nonostante qualche miglioria abbastanza significativa ma non ancora sufficiente, viaggiano spesso in ritardo, partono e arrivano da binari improbabili e lontani che per arrivarci devi percorrere centinaia di metri a passo di corsa, qualche volta se i convogli sono vecchi si fermano in mezzo alla campagna o in galleria, si guastano, sono sporchi e con disservizi vari, maleodoranti, caldi o freddi mai a posto con la temperatura, ovviamente nessuno ti da informazioni soprattutto nei momenti critici vedi questo articolo de “La Repubblica” di alcuni anni fa e anche se la situazione è un po’ migliorata, per varie cose è sempre quella perché il business grosso si fa solo con l’alta velocità: http://firenze.repubblica.it/cronaca/2011/06/06/news/treni_lumaca_ed_affollati_la_faentina_ancora_maglia_nera-17299602/ … nelle stazioni ci sono file lentissime alle biglietterie per mancanza di personale quando straripano di turisti di ogni parte del mondo, e se fai il biglietto dal tabaccaio con fascia chilometrica non è detto che vada bene, com’è successo a me sabato 31 agosto quando per un problema di fila alla biglietteria e trovandomi a viaggiare con la mia bassottona meticcia (Taiga) sceglievo proprio di fare il biglietto in un sali tabacchi alla Stazione di Santa Maria Novella che eroga biglietti di Trenitalia con formula “fascia chilometrica”… avrei dovuto scendere poco dopo Marradi, ho chiesto un biglietto per me e uno per Taiga, il ragazzo mi ha dato uno da 70 e uno da 30 km., perché secondo il suo ragionamento “a metà prezzo” e quindi idoneo per la mia cagnolina… appena seduta in treno la controllora, con fare severo e modi non propriamente garbati mi si parava improvvisamente davanti senza salutarmi e mi diceva in maniera sbrigativa “Ah, lei viaggia con il cane! allora vediamo se ha il titolo di viaggio a posto!” mostrando immediatamente una certa ostilità per la mia povera bestiolina così docile e simpatica tenuta saldamente al guinzaglio che non dava fastidio proprio a nessuno e una qualche diffidenza o prevenzione nei miei confronti forse a causa dei miei vestiti un po’ hippy e dello zaino, dei capelli spettinati, non so… il mio “titolo di viaggio” ovviamente non andava bene… ovviamente dato il tono iniziale… infatti la solerte e maleducatissima controllora si attaccava al fatto che secondo lei la fascia chilometrica per il cane era ridotta della metà, ridotta per forza dico io, se il cane paga la metà non può pagare un biglietto intero come me… mi guardava come se fossi imbecille, lei aveva ragione in quanto controllora e io torto in quanto passeggera, affermava che esiste un biglietto a fascia chilometrica “ridotto” ma che differenza fa dico io se ho pagato la stessa cifra per quello a metà percorrenza e in ogni caso perché queste cose le dice a me e non va a dirle a chi mi ha venduto il biglietto che io sono in buona fede perché non lo sapevo e non l’ho fatto apposta, no diceva lei perché deve saperlo già in partenza – i viaggiatori DEVONO essere già informati – che deve esigere un biglietto a fascia chilometrica intera ma ridotto del 50%… nel frattempo è salita una ragazza che si è seduta di fronte a me e che era allibita per la scena e che ha pure tentato di difendermi pacatamente e con belle argomentazioni ma con tono fermo e deciso (ma restando pure lei “macinata” dalla verve immarcescibile del personaggio che esibiva una sicumera fuori dal comune), e in ogni caso la controllora è tornata 4 volte per rompermi i coglioni e invece a altri viaggiatori presenti nello scompartimento non ha controllato il biglietto ma solo a me perché non facevo più parte della tappezzeria ma avevo osato contraddirla, evidentemente si preoccupava solo di riscuotere i soldi e non le interessava vedere il certificato dell’anagrafe canina e le sue vaccinazioni (che porto sempre con me in viaggio) per accertarsi che gli altri passeggeri e l’animale stesso viaggiassero in sicurezza, oltretutto la “signora” non teneva conto della mia buona fede anzi mi trattava da furbetta, alla fine le ho detto “io questo sovrapprezzo non lo pago, io faccio ricorso, i documenti glieli do ma lei mi dica come si chiama nome e cognome” per ogni evenienza ho chiesto il numero di telefono della mia gentilissima testimone, a questo punto la tipa è ritornata di nuovo tutta tronfia e soddisfatta per consegnarmi la multa da 44,27 euro e poi non contenta (dopo avermi fatto firmare la multa) mi ha intimato di scendere prima della mia stazione prescelta come meta “VEDIAMO!” le ho risposto… avevo le sberle che mi friggevano sul palmo delle mani e il cuore che mi batteva troppo veloce per la rabbia, mi sono dovuta trattenere perché se no arrivava la POLFER e temevo che poi mi separassero dalla mia bassotta per portarmi dentro per accertamenti (maledetti questi ricatti affettivi, a Taiga tengo come alla mia vita), però non è finita qui e la “signora” avrà una segnalazione da parte mia per iscritto e molto presto, e non solo… magari iniziamo a non abbassare più la testa sui diritti dei pendolari e di chi utilizza i treni a bassa velocità.

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