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stavo dipingendo… come oggi

ululato da Pralina alle ore 10:33 mercoledì, 26 marzo 2008

Dopo una pausa forzata… sto dipingendo!

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i miei due terrazzi stanno germinando, germogliando, rinverdendo, bocciolando, fiorendo… è freddo ma fa lo stesso… lo stereo ciofeca si impalla e Fred Buscaglione non vuole ripartire… l’ascensore è bloccato sono al sesto piano ma fa lo stesso, pazienza se le scale sono dure per un’asmatica… sono guarita? ho ancora un po’ di male, il mio palato sembra lesionato e la stomatite non fa rima con matite, ma chi se ne frega… guarita forse… ma la cosa più importante è che sono ancora viva (l’ho scampata bella) e sprizzo di colori da tutti i pori, questa notizia non farà traballare nessuna borsa mondiale, non morderà l’indice Dow Jones, ma per me è vitale

…e ci godo tanto.
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cronaca di un attacco d’asma

ululato da Pralina alle ore 17:51 martedì, 13 novembre 2007

Massì, anche se sono una montagna di cazzi miei ve la racconto lo stesso, vah… tanto chi non capisce l’ironia, cambia subito canale, e chi non cambia canale, si cambi almeno le mutande…
 
Da un commento messo ieri nel blog di Clown Patrizio. Copia-incollo e arricchisco di nuovi elementi. Giornata da “sogno” della Clownesse Pralina… tutte le cose che scrivo sono successe veramente con l’unica intenzione di strapparvi un sorriso. Visto che non riesco mai a strapparvi un Rolex.
 
12 novembre

1) Dopo una notte trascorsa come se avessi dormito in fondo all’Oceano, nella Fossa delle Marianne tanto per dire il punto più profondo, prendo una solenne decisione. Sarà l’ultima notte così, di una settimana di merda!

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Mi alzo alle 6.25 perché a forza di rantolare e sibilare d’asma durante il sonno, i miei polmoni si sono autoproclamati “Cornamuse Marce” altro che “Fiati Sprecati”, non sono riuscita a dormire… dormire è un eufemismo per dire: cercare di chiudere gli occhi e non pensare improvvisamente che uno-due-tre-quattro (non ce la faccio a battere il tuo record Majorca, non ce la faccio) MANCA IL RESPIROOOoooohhhh!… mi spruzzo per l’ennesima volta il Ventolin nei polmoni-coglioni…  ffffff… hhhhhh… un’occhiata all’orologio Ambrogio (per dirla alla Petrolini), mi ricordo che le opzioni sono: chiamare il 118 oppure le pompe funebri. Scelgo la prima, per non dare pensiero ai miei familiari, felicità ai collezionisti dei miei quadri, ma anche perché non ho i soldi per il mio funerale.

2) Alle 7.30 arrivano i soccorsi, nel frattempo sono già spirata ed ho lasciato il seguente epitaffio scritto sul muro con la matita degli occhi: “Crepo… aaaaaaaaaaaaaaaargh!” oppure ho deciso di seguire una nuova disciplina religiosa della forma punitiva del respiro sotto le ascelle come ascesi (o ascessi) che porta al Nirvana. Anche Porta a Porta.
Decido di indossare il reggiseno bianco, di pizzo, per non sfigurare davanti ai medici uomini.

3) Gli sciamani del 118, alla vista delle mie fantastiche cose… prima di tutto i miei quadri alle pareti: un autoritratto con l’aureola dorata con la dicitura “Virgo Pralina Tuttifrutti”, un altro mio autoritratto mentre faccio la linguaccia denominato “Pralina Hopi” come donna-nuvola (con bambagia attaccata sul corpo) con sulla testa un elmo di acciaio nero e due ciminiere che sputano fuoco + cagnetta che mi annusa i piedi… e poi… un tricheco di pannolenci sul comodino; una grande farfalla quasi vicina al soffitto; un cucciolo di orango di pelouche che troneggia sopra un mobiletto di cartone decorato con un motivo kilt scozzese; due cuscini dell’IKEA (Cuore Pullson e Lillo Stern) con lunghe braccia e manone grandi grandi sulle sbarre della testata del letto; una canottiera made in England fatta di magline di metallo attaccata al muro con una gruccia; una grossa automobile rossa di polistirolo e maschera indios di cartapesta (fatte entrambe da mio figlio all’asilo) attaccate al muro; fotografia (vera, non fotomontaggio) di me e il mio compagno rapinatore tra due carabinieri in divisa degli inizi del 900 con tanto di cappello col pennacchio! chitarra di mio padre, tamburo cileno che fa il suono della risacca sulla spiaggia; i seguenti copricapi sparsi nella stanza: colbacco di visone sopra una torre di cd, sull’armadio bombetta inglese, elmo vikingo, parrucca viola + fascia indiana con penne su portaparrucche di polistirolo… insomma dopo avere visto tutte queste cose, mi chiedono se è proprio un attacco d’asma o di PANICO. E se “fumo” o se ho mai “fumato”.

4) Non mi ricordo.

5) Ho un attimo di smarrimento quando mi attaccano le pinze alle caviglie, perché penso che dagli sguardi che mi hanno dedicato, mi vogliano praticare l’elettroshock.
Finalmente scopro che il mio cuore sulla striscia dell’elettrocardiogramma scrive da solo “I love you” e che il mio tasso di ossigeno nel sangue è elevatissimo, e ciò spiega perché i miei capelli imbiancano da soli.
Dopo avere ammesso la mia colpevolezza e chiesto il rito abbreviato, io e la dottoressa patteggiamo per una fiala di Bentelan praticata per intramuscolare, e non un Penthotal per endovena come caldeggiato dall’accusa.

6) Il mio medico (il sosia di D’Alema) mi visita alle 12.30, prescrivendomi un camion di cortisone della Novartis, dicendo che si fida sulla parola di ciò che hanno rilevato i medici del 118.

7) Continuo a sognare un uomo che mi coccoli e mi consoli, forse in Nuova Zelanda esiste veramente, nel frattempo ho risposto a due telefonate, ho mosso qualche piccolo passo di danza sulla musica dei Morris On, folk band inglese degli anni 80, ho aperto a mio figlio, ho smollato la cagna… mi sono lavata i denti impiegando ben più di due minuti… perché siccome sono pignola, oltre a lavarli, devo pure stirarli.
Mio figlio mi spiega che quelli del 118 mi hanno scambiata sicuramente per una “fattona”, cosa non difficile da credere nevvero, dice mio figlio. Basta guardarti con quelle treccine alla Peter Tosh e quello sguardo un po’ così, che hai tu, che hai conosciuto Ramaya.

8] Pranzo con una fetta di pane toscano e aceto di mele, ricetta di mia esclusiva invenzione.

9) Nel pomeriggio altra telefonata, riflessioni non molto esaltanti sul web (lo Splindelist) che mi portano a ipotizzare nuovi scenari nel mio blog e cambiamenti drastici nella mia vita, come diventare idraulico delle mie tube di Falloppio in dieci lezioni, per guadagnarci un po’ di soldi.

Intanto il mio ex marito mi ha scaricato il camion delle medicine sul letto.

10) Esco furtivamente a fare la spesa, acquisto un vassoio di pasticcini, alla commessa le dico “Me ne dia tre di ogni tipo” devo festeggiare una vita, la MIA.

Ceno per la prima volta dopo una settimana in modo decente: tortelli con burro e salvia e pasti… aaaaaaaaaaaaaaaaaargh!

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un medico fantastico

ululato da Pralina alle ore 14:17 mercoledì, 02 aprile 2008

Ospedale, visita “specialistica” pneumologica, richiesta dal mio medico per farmi dare l’esenzione dal ticket.

Mi riceve un medico sulla sessantina (o cinquanta portati male), potrebbe essere il sosia di Alvaro Vitali ma senza la sua simpatia, è basso, brutto, con due occhi così ravvicinati, che per guardarlo mi veniva un po’ di strabismo.

“Lei è del toro come mia moglie”
“Ah sì?”
“Davvero, lo stesso giorno di mia moglie”
“Ah…”
“Sì, ma mia moglie ha molti anni più di lei” (bello stronzo e povera donna)
“Lei fuma?”
“No”

“Prende altri farmaci, oltre a quelli per l’asma?”
“No, solo il cortisone da novembre, ma l’ho già smesso da una decina di giorni…”
“E non lo prenda più, non lo prenda più… se no, davvero, mi diventa un torello!” (e fa il segno con le braccia di una grande obesa che ha problemi a passare dal portone d’ingresso di un grande palazzo)
“Veramente, da novembre non ho preso nemmeno un etto!”
“Ha problemi di tiroide? è ipotiroidea? evidentemente, è ipotiroidea, suvvia lo ammetta, lei è IPOTIROIDEA”
“No”
“E allora come fa ad essere così… così grassa! le piace mangiare! (mia faccia esterrefatta) sì, le piace mangiare… andiamo avanti… è IPERTESA?”
“Una volta, mi piaceva mangiare. Pressione normale, e a dieta ci sto già”
“Normotesa… mah… Allora è DIABETICA?”
“No”
“Nessuno in famiglia è diabetico?”
“Solo dopo i 70 anni”
“Ha avuto interventi?”
“Una piccola ciste, 25 anni fa”
“Aaah! Una CISTE OVARICA!” (con la faccia compiaciuta di chi ha trovato l’uovo)
“No, una specie di ascesso sul coccige, l’hanno inciso ed è finita lì”
“Mai più ricoverata?”
“Ma no!”
“Ha problemi alla vista? soffre di congiuntivite?”
No” 

“Vediamo, la visito… Si può togliere… cos’ha indosso? una giacca? una casacca? Respiri forte…”
Il respiro non torna subito in superfice, perché ho i polmoni capienti, da palombara.
“Respiri ancora…”
Ecco, dopo un po’ torna su il respiro. Ma con calma. Non c’è più il sibilo tipico dei polmoni in piena crisi d’asma, solo una leggera infiammazione. Un carico che dopo mesi si sta alleggerendo, la causa è di origine allergica + virus e batteri che avevano letteralmente assaltato le vie respiratorie. Dei polmoni, l’unico motivo della visita, non parliamo nemmeno.

Ma il coglione continua a parlare di cibo.

“Lei è romagnola, allora le piace mangiare i tortellini”
“Veramente NO, è un’altra storia. Le ho detto che a dieta ci sto già”
“Me lo dice come fa, se sta così in sovrappeso, per forza dopo le viene il fiatone quando cammina!”
“Veramente io cammino, e cammino TANTO, tutti i giorni”
“Lo vede che polpacci grossi che ha!”
“Sono muscoli”
(il cretino riesce a farmi una diagnosi dello stato delle gambe nonostante non mi sia nemmeno tolta gli stivali)
“Lei soffre di ritenzione idrica alle caviglie? problemi renali?”
“Ma no, non ci penso nemmeno! mai avuta tutta sta roba qui”
(Comincio a incazzarmi… fra poco mi parlerà di alcolismo della casalinga, di depressione, di vene varicose, di calcoli biliari, di artrite cervicale, di gotta e di disfunzioni cardiache… ancora qualche minuto di questo trattamento, e poi esplodo, gli mollo una pizza con il mio gancio da pugilessa)
Mi tasta anche il fegato. Il mio fegato è sano. Il mio cuore è regolare. E la cassa toracica è ampia. Voglio dire, le ossa sono grandi, pesanti e piene. Sono la mia riserva di calcio per la menopausa. Non avrò problemi di osteoporosi.
“Eh eh eh! ma lei ha l’ossatura robusta!”
(Oooh, ecco, bravo imbecille, e te ne accorgi finalmente!)

“Allora date meno cortisone ai vostri pazienti…” gli dico rivestendomi “e così parlerete meno di fare la dieta!”
“…” (mi ha già voltato le spalle)
Mi dice, come se niente fosse “E’ proprio il suo colore di capelli?”
“Questo è pazzo” penso. Non rispondo. Riesco a incazzarmi con le persone intelligenti, davanti ad un somaro vestito e calzato resto senza parole.
“Senta, le prescrivo un broncodilatatore… una cosetta da niente, però lo deve prendere per un mese, mattina e sera… ha capito?”
Lo guardo con diffidenza.
“Contiene cortisone? perché io il cortisone non lo voglio”
“Nooo, nella maniera più assoluta”
“E’ tipo Ventolin?”
“Sì, ma ha una piccolissima percentuale di Clenil, una cosa da nulla…”

Vado a casa e leggo il foglietto delle istruzioni.
“il Beclometasone dipropionato appartiene al gruppo dei CORTICOSTEROIDI…”
 
Ma bravo!
Prossima tappa: un medico omeopatico, un professionista serio, di quelli che ascoltano prima di parlare. Andrò in piscina, canterò, farò qualunque cosa per aiutarmi a respirare meglio, ma… le porcherie non le prendo se posso farcela lo stesso! e dire che il cretino si è permesso di fare tante battute! e dopo mi prescrive uno steroide! mi chiedo e se davvero fossi stata che so, 120, o anche meno, se fossi stata 90 chili… ma vaffanculo va… e adesso torno alla mia pittura, che è meglio!

appartengo al genere degli gnomi

ululato da Pralina alle ore 12:37 lunedì, 19 maggio 2008 

Ho terminato i test allergologici… dai test risulta che:

https://i2.wp.com/www.valsesia.it/arteeartigianato/immagini/gnomi_grandi_icona.jpg La neve è la mia salvezza (perché distrugge gli acari) e gli alberi sono miei amici, tutti, compresi i pioppi e i cipressi, il mio ambiente ideale è la foresta di conifere, meglio se ammantata da una folta coltre di neve.

2) in inverno è meglio se tengo la finestra sempre aperta, meglio se evito di portare cappotti, maglioni di lana e opto invece per canapa, cotone e altre fibre vegetali.

3) la temperatura migliore per il mio organismo è il freddo secco, intenso, di alta montagna.

4) le mie attività sportive ideali sono lo sci di fondo, il trekking, le passeggiate.

5) posso mangiare cioccolata e bere latte.

6) posso raccogliere fiori, correre in mezzo al trifoglio, rotolarmi nell’erba, tagliarla… fumarla (scherzo).

7) non ho nessun problema con funghi, bacche, nocciole, frutti di bosco, fragole, pigne, fiori e pollini di alberi.

8) posso anzi dovrei praticare rapporti sessuali feticisti su materassi di lattice, perché non ho allergie al lattice.

però… 

9) devo evitare i campi di grano e in generale tutte le graminacee.

10) devo evitare gli ambienti chiusi, caldi e umidi e le polveri murarie che si sprigionano quando fanno lavori di ristrutturazione degli edifici.

11) devo evitare assolutamente i gatti e devo prestare la massima attenzione (ne va della mia vita) ai bastardissimi acari da farina, forfora, polveri domestiche, muffe, lana, lanuggine, peli di animali, che si annidano in ogni angolo della casa, nelle dispense, negli armadi, nei materassi di lana cotone e dentro i vestiti.

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Insomma, come volevasi dimostrare, appartengo al genere degli GNOMI che vivono nei boschi, raccolgono i funghi, bevono le tisane, si cibano di bacche, fabbricano la cioccolata e abitano dentro i tronchi degli alberi!

ASMA, QUALCHE APPUNTO

ululato da Pralina alle ore 19:49 martedì, 18 dicembre 2007

ASMA. Qualche appunto scritto da una malata…  
Dedico questi appunti a chi soffre di questo disfunzione (che pare sia causata dalla mancanza di una proteina nel codice genetico) e a chi ha dei familiari colpiti.
Non sono un medico, sono solo una “strega” nata in una famiglia di asmatici, colpita anch’io da questo disturbo che si è manifestato per la prima volta all’età di otto anni.

Ovviamente mi farebbe molto piacere sapere cosa ne pensate, se avete dei suggerimenti (o delle correzioni) da fare a quanto ho scritto. La predisposizione all’asma si trasmette per via genetica, quindi le mamme che hanno dei familiari asmatici, dovrebbero sapere che è preferibile l’allattamento al seno a quello artificiale, perché da una certa protezione alle allergie. L’asma non è una malattia inventata, non è un attacco di panico camuffato, e non si può guarire semplicemente “stando tranquilli” e bevendo una tazza di camomilla, come ho sentito tante, troppe volte.

Una cosa importante da fare, in caso di asma, E CHE MOLTI MEDICI NON DICONO, è capire se ci sono alimenti che possono causare intolleranza. Le intolleranze alimentari possono passare inosservate perché non causano effetti evidenti, nel senso che non causano direttamente l’asma, ma possono dare forza alle allergie aeree.
Quindi, la prima cosa da fare, per un medico scrupoloso, e non per uno scarabocchiaricette, sarà quella di chiedere al paziente di INDAGARE su quali siano le cause, quindi fare test allergologici + test delle intolleranze alimentari.
Detto questo, visto che le intolleranze sono soggettive, se qualsiasi di questi alimenti che scriverò sotto, comparisse nel vostro test delle intolleranze, significa che non dovete assumerlo, in caso contrario, non può farvi altro che bene. In ogni caso, occhio agli alimenti OGM, non so quanto sia giusto “demonizzarli” ma di fatto non si conosce ancora il loro effetto sulle allergie.

PREVENZIONE DELLE MALATTIE DA RAFFREDDAMENTO (rinite, raffreddore, bronchite, influenza).

Una cosa fondamentale per ogni asmatico è evitare di raffreddarsi, perché gli attacchi avvengono quando c’è una infiammazione delle vie respiratorie e quindi delle mucose dei bronchi. Chiaramente le allergie vengono rese molto più pericolose dalla presenza simultanea dei virus e indebolimento del sistema immunitario.
VITAMINA C  (contenuta in larga misura in agrumi, peperoncino, broccoli e nei frutti di bosco). Non ha alcuna utilità negli attacchi d’asma, ma aiuta il sistema immunitario, come affermano degli studi scientifici recenti, se viene presa con l’ECHINACEA (erba utilizzata nella farmacopea degli indiani d’America per curare le febbri e i morsi di serpente, e riscoperta qui da noi per merito degli erboristi tedeschi) tutti i giorni, dal mese di settembre fino a inverno inoltrato, ha una riuscita intorno al 70%. Significa un risultato quasi come il vaccino dell’influenza.
MELE. Mangiare una mela al giorno, è un proverbio giustissimo, perché chi mangia mele tutti i giorni, lo dice la scienza, migliora la respirazione (per via di una sostanza che le mele contengono).

RINFORZARE LA RESPIRAZIONE.

Il NUOTO è ottimo perché apre i polmoni, anche la danza, la ginnastica, lo yoga e il trekking vanno benissimo, va benissimo andare in bicicletta, a cavallo o fare lunghe passeggiate coi cani (se non ci sono allergie a questi animali), mentre sono sconsigliate le attività agonistiche, che richiedano degli sforzi intensi per brevi periodi. Anche restare a letto immobili per lunghi periodi può essere nocivo a un asmatico, perché favorisce il ristagno dei liquidi. Ovviamente fare l’amore è ok!
Ad alcuni asmatici fa meglio il mare, ad altri la montagna, a seconda del tipo di asma, in genere però gli ambienti asciutti sono da preferirsi a quelli umidi che favoriscono il proliferare degli acari.
Per respirare meglio, non bisogna mai tenere troppe cose in casa, troppe cose accumulano polvere e acari. Meglio stare in ambienti spartani, senza tappeti, senza oggetti e senza tende, non dormire con i libri sul comodino, non utilizzare coperte di lana ma piumoni, cuscini anallergici e così via. Anche l’eccesso di scrupolo nello scegliersi i vestiti adatti, o nello stirare tutto (anche gli strofinacci) ha un suo perché, serve a neutralizzare gli acari che non sopravvivono né a temperature troppo fredde, né a temperature troppo calde (bollenti). Un’asmatica di mia conoscenza buttava via tutte le cose vecchie, era molto drastica, ma ciò che agli occhi degli altri passava come una “cosa bizzarra” aveva un senso ben preciso.
In effetti l’asma non ha alcun senso, è frutto di un difetto genetico quindi perché cercare di essere razionali, a volte i metodi “empirici” hanno un effetto maggiore di quelli approvati dalla medicina ufficiale.

CURA DELL’ASMA E DELL’ENFISEMA… Credo che ormai tutti sappiano che quelli che hanno problemi respiratori gravi, come me, dovrebbero evitare di fumare. La MARIJUANA come cantava Bob Marley (che però è morto di tumore ai polmoni…) è buona per l’asma e per l’enfisema, però l’azione del fumo in sé è sempre nociva perché acutizza le infiammazioni.
Lasciando l’interpretazione galoppare, probabilmente la MARIJUANA potrebbe essere migliore per un asmatico se utilizzata in cucina, ad esempio per la preparazione di torte e biscotti.
In effetti le applicazioni mediche della Maria, sono molteplici (pare che inibisca la sensazione di dolore persino nei malati di cancro e che abbia effetti molto positivi nella cura di molte malattie degli occhi, cataratta, glaucoma e altro), e soltanto il bigottismo dei politici impedisce la sua introduzione nel campo della medicina convenzionale.

La cura dell’asma è un problema generale (sta diventando una malattia sociale con l’inquinamento più elevato, i cantieri che spargono polveri sottili, lo smog, la nebbia che si lega allo smog, i pollini che sono resi più aggressivi dall’inquinamento e così via) anche se ha dei risvolti personali, nel senso che si manifesta in modo differente.

COME AIUTARSI A RESPIRARE MEGLIO (in caso di malattia conclamata)…

AGLIO. E’ un rimedio conosciutissimo nella farmacopea del pianeta da innumerevoli secoli, i medici della Grecia antica lo utilizzavano per curare gli asmatici, mentre durante le epidemie di peste chi lo mangiava spesso aveva qualche probabilità in meno di ammalarsi, mia nonna ricordava come durante l’epidemia di Spagnola venisse raccomandato di strisciarne uno spicchio su una fetta di pane ogni giorno… ha costi bassissimi rispetto ai numerosi vantaggi procurati. Ha proprietà antibiotiche, antisettiche, vermifughe e antiparassitarie, quindi funziona contro gli acari che sono i “responsabili” di molti degli attacchi violenti di asma. E’ amico della respirazione e del cuore. Non causa problemi all’intestino, semmai può dare problemi allo stomaco per chi è soggetto a gastriti. Un’altro dei suoi pochi inconvenienti: è controindicato agli anemici perché aumenta il numero dei globuli bianchi.
TIMO. E’ un blando antibiotico, ha un effetto positivo in quanto aiuta il sistema immunitario e contiene un olio essenziale gradevole e tonico per la respirazione.
MALVA. Fluidifica il muco, espettorante, in caso di tosse secca, gli infusi di malva vanno benissimo.
CAFFE’. E’ tonico e agisce sul sistema nervoso, con una sensazione di benessere. Agli asmatici fa bene, basta non esagerare nelle quantità, troppo caffè può dare tachicardia.
SEMI DI LINO. Il rimedio delle nonne… semi di lino bolliti e messi in un fazzoletto, poi appoggiati sul torace. Sono i famosi “impiastri”, noiosi ma benefici per chi soffre di bronchiti. Asciugano il catarro in eccesso.
OLI E RESINE DI PINO, ABETE, EUCALIPTO, ROSMARINO, MIRRA. Esistono degli spray ottimi, non sostituiscono il Ventolin, ma liberano le vie aeree alte, per cui la respirazione ha del giovamento.

ALTRI APPUNTI EMOTIVI…

Piangere fa bene perché ha un effetto vasodilatatore. Quindi, se vedete un asmatico che piange, non bloccatelo mai. In un periodo di malattia conclamata, è di gran lunga preferibile piangere, purtroppo ridere può scatenare un attacco di asma. Il pianto libera le tensioni accumulate e mette in circolo ormoni benefici. Pare che ci sia una relazione psicosomatica tra l’asma e il pianto represso.

COME CONTRASTARE GLI EFFETTI NEGATIVI DEL CORTISONE (PER CHI PRENDE QUESTI FARMACI)…

AGLIO. L’aglio ha proprietà ipoglicemizzanti, come la CIPOLLA, e ipotensive. Chi non soffre di disturbi di stomaco, può mangiare due o tre spicchi di aglio al giorno, tutti i giorni (esistono anche gli estratti in gel), lo aiuterà moltissimo a ristabilire un equilibrio nella circolazione sanguigna, l’aglio è un vasodilatatore, tonico per il cuore e ha altre proprietà positive che aiutano a prevenire gli infarti.
OLIO DI PESCE (omega 3). Contenuto nel merluzzo, nel salmone, nello sgombro, si può prendere anche nelle capsule, la sua assunzione quotidiana a cicli periodici per alcuni mesi riduce il colesterolo e il rischio di trombosi in modo abbastanza rilevante ed ha un effetto positivo sulla respirazione.
ANICE. Un toccasana per lo stomaco, gli infusi di questi semi.
SUCCO DI ALOE. Utile per contrastare la gastrite (altro effetto collaterale dei farmaci cortisonici), “addolcisce” i succhi gastrici e li rende meno aggressivi.

E soprattutto, facciamo in modo di salvare gli alberi.

 

GLI ALBERI SONO L’UNICA FONTE DI OSSIGENO DEL NOSTRO PIANETA.…anche a Natale!
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qui brigate grosse

ululato da Pralina alle ore 16:32 sabato, 24 ottobre 2009

Qui Brigate Grosse. Alcuni anni fa, dagli Stati Uniti venne diramata una circolare che interessava l’OMS e tutti i medici delle nazioni cosiddette “civilizzate”, riguardava il problema del sovrappeso e dell’obesità, che soprattutto negli Stati Uniti ha raggiunto percentuali spaventosamente alte. Le statistiche parlano. C’è anche da considerare che è il rovescio della medaglia, per tanta gente che si abbuffa, ci sono interi continenti che soffrono la fame. In effetti, oltre un certo peso i problemi di salute si aggravano e ne sorgono altri specifici. E’ indubbio che dimagrendo si sta meglio. Ma non tutti i problemi di salute sarebbero da attribuire al sovrappeso, se proprio vogliamo essere sinceri. Le statistiche non sono studi completi, e tante volte sono fuorvianti. Meglio sarebbe ascoltare ogni paziente, caso per caso, considerandolo una persona unica, così come fa la corrente unicista steineriana, mi rendo conto che sarebbe una perdita di tempo eccessiva per i ritmi di produzione imposti dal capitalismo (quanto era bello Charlot in Tempi Moderni) e quindi, si preferisce fare medicina in maniera grossolana, un tanto a chilo, e avanti un altro.
Bene, c’è chi questa circolare l’ha presa maledettamente sul serio, e c’è chi furbescamente cavalca l’onda per lucrarci sopra, come il “naturopata” nutrizionista che ricordo sotto, io ho raccolto alcune testimonianze in giro, di amiche e conoscenti, che si sono viste attribuire al sovrappeso (anche modesto) la causa di tutte le loro malattie. Addirittura i problemi ai piedi, calli e duroni, mi dicevano. Una mia amica 60enne che ha una ernia iatale enorme che le espande lo stomaco e una arteria renale deviata, e quindi ha una notevole ipertensione, e quindi ha le gambe un po’ gonfie (per la ritenzione di liquidi) si è sentita dire “io non la posso operare, così cicciona, bisogna che lei smetta di abbuffarsi”, non stanco di dire stronzate questo luminare le ha anche detto “lei deve prendere qualche psicofarmaco perché mi sembra agitata, guardi che occhi che ha”.
Quale che sia il nesso, tra le percentuali texane di sovrappeso (gente che arriva a pesare anche fino a 220 chili e oltre) e quelle nostre, alte, ma sempre più modeste, è presto detto… lo dico? sì, lo dico… mi tolgo questo sassolino… i medici hanno sempre meno voglia di ascoltare i loro pazienti, non esiste più il medico di campagna che ti conosceva fin da neonato e conosceva la tua famiglia con tutte le sue patologie ereditarie, l’anamnesi tanto cara ai medici greci non esiste quasi più, ormai siamo solo numeri statistiche e tabelle, la sanità italiana fa buchi da ogni parte, e quindi non sapendo che pesci prendere in tanti casi hanno trovato un escamotage fantastico: loro danno tutta la colpa al sovrappeso, così intanto si sono già belli che parati il culo.
Il rapporto con certi medici (non dico tutti, eh, intendiamoci, ci sono tanti medici fantastici che operano con assoluta sensibilità), con le donne è sempre stato disastroso, pazienti incinte che si sentono dare della troia in sala parto “prima hai goduto e adesso soffri” e cose del genere, non è mica leggenda, del resto il machismo nella classe medica è duro a morire, sono loro i responsabili insieme alla Chiesa Cattolica dei roghi delle streghe… la classe non è acqua…
Oggi mi voglio togliere una soddisfazione, anche se dal mio blog non ci passa più nessuno. Voglio sfanculare un tizio, una sottospecie di naturopata bello come un attore di Hollywood dopo essere stato investito da un tir e preso pure a cazzotti dal conducente. L’anno scorso andai da lui in un momento tremendo per me, mi trattò come già mi aveva trattato un altro medico, unendo i consigli da medico a battutacce da bar. Del tipo: “se lei è calata di alcuni chili,  mio dio, com’era PRIMA?” (strabuzzando gli occhi). Oppure “Non mi prenda il cortisone, che se no, non passa più dalla porta” (facendo il gesto della damigiana incinta).
In realtà l’ho già spedito a quel paese, ma un’altra occasione è sorta ghiotta per un motivo: uno stupido invio di spam (il suo). Insomma, l’idiota se l’è cercata, mi viene pure a fare spam con le catene di sant’antonio. Ecco la mia lettera, sotto. A volte non si manda a fare in culo abbastanza, perciò va ribadito se necessario, in fondo sfanculare uno stronzo è terapeuticoe credo che noi donne dovremmo farlo molto più spesso.
 Gentile “naturopata” xxx, speravo vivamente che Lei avesse cancellato il mio indirizzo, quindi sono veramente sorpresa e se me lo permette anche vagamente infastidita per questo invio alla mia casella di e.mail, ad ogni modo La prego di non mandarmi più SPAM, anzi, ne approfitto per dirLe alcune cose sulla sua professionalità…1) la “cura” contro l’asma che mi prescrisse lo scorso anno, ha funzionato come una pastiglia Valda per un talassemico

2) quando disse che non dovevo trovarmi un uomo che sarebbero stati altri guai, sbagliava… il mio nuovo compagno, romagnolo, è semplicemente fantastico e l’amore mi sta facendo un gran bene!

3) quando disse che l’asma è una malattia causata prevalentemente dal sovrappeso, sbagliava anche lì… (n.d.p. qui metto vari esempi di miei familiari ammalati di asma bronchiale e di altri disturbi e tutti magri, non riporto integralmente il testo sul blog per tutelare la privacy, ma di fatto nella mia famiglia a soffrire di asma sono soltanto  ed esclusivamente le persone magre)… non sarà che ci sia, putacaso, qualche componente EREDITARIA? no eh… troppo dura da capire… andiamo avanti…

4) durante la visita tutte le cose che mi ha detto erano fortemente sconfermanti, mi ha ripetuto almeno una ventina di volte che sono troppo grassa e che devo dimagrire, che il mio peso mi impedisce di muovermi agilmente, che non mi fa respirare bene e altre cose di questo tipo, poi si è contraddetto perché ha attribuito tutta la colpa al cortisone però mi ha chiesto di mettermi a dieta (quale dieta non è dato sapere, avrei dovuto cercarmela da me su un sito internet)… io sono stata magra e avevo l’asma, mi sono curata con l’omeopatia da un bravo medico che non ha toccato nemmeno l’alimentazione, quindi sono stata benissimo per 13 anni dopo questa cura, mi sono riammalata soltanto a causa di una inalazione di zolfo in polvere (un incidente), i test per le allergie confermano che soffro di allergie da acari domestici e da graminacee… che cazzo c’entra quella meravigliosa ciccetta in più (da vera femmina) che fa di me una donna molto amata dagli uomini e molto ammirata per la strada??? e adesso non le dirò nemmeno che sono dimagrita e che porto due taglie in meno, Le lascio volentieri l’immagine della BALENA che si è creato in testa… magari esaurisce il livore misogino

5) trovo che i 90 euri che mi ha chiesto a fine visita siano stati veramente eccessivi (e senza neppure una ricevuta fiscale), mi rammarico di non avere trovato la forza per abbandonare subito lo studio… mi rammarico di non avere trovato la forza di mandarla subito a quel paese… ma come sa, visto che è pure “psichiatra”, a volte le persone troppo sensibili soffrono di complesso d’inferiorità e non sono perfettamente coscienti delle loro qualità e della loro bellezza. In quel periodo ero talmente demoralizzata, talmente a pezzi, che avrei avuto bisogno soltanto di una parola di conforto e Lei c’è andato giù pesantissimo. Meno male che poi ho trovato in me la forza per rialzarmi e per dire quanto valgo.

Con una notevole dose d’incazzatura, ma anche di amore, allegria e tutto il resto… ma perfavore, basta con lo SPAM.

Grazie, cordiali saluti.

Lettera firmata da me, nome e cognome

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un incontro particolare

ululato da Pralina alle ore 18:58 sabato, 10 maggio 2008

Un incontro particolare…
 
Eccolo. Il cuore mi batte forte.
 
Caspita! Un giovane tedesco, un bellissimo ragazzo e tutto a mia disposizione, sono confusa non credevo… è alto, biondo, con un nasino diritto e due grandi occhi azzurri… mi fa sedere di fronte a lui, che resta in piedi.

Accidenti, se è bello. Si chiama Frederick ed ha un bellissimo sorriso.

“Venga un po’ più vicina… qui vicino a me… ecco, così… senta, adesso noi due faremo delle cose un po’ particolari… le ha mai fatte prima? no? ah è la prima volta!… non è per niente difficile, lo prenda in mano, così… brava… lo infili in bocca, dentro le labbra… chiuda bene la bocca, deve serrare bene la bocca tutta intorno, faccia attenzione che le labbra aderiscano bene… adesso le metto una molletta sul naso così non respirerà dal naso ma dalla bocca, è pronta?” 

“Mmmmmh” (penso: ormai in vita mia ho fatto di tutto, figurati questo cosa mi farà) 

“Ora rimanga così… brava… rilassata… molto bene… rilassata e naturale… vada avanti… sì, così… così… cooooosì!” 

“Mmmmmmmmmmmmh” 

“Sempre con la bocca ben chiusa… più forte… inspiri più forte… ecco, così… ora… io glielo tolgo, poi glielo rimetto, attenzione che arriva lo spruzzo…” 

“Mmmmmmmmmmmmmmmmmmmh” 

“Ecco… è arrivato lo spruzzo… glielo spruzzo ancora… ora va meglio no?” 

“…………………………………………………..” 

“E’ stata bravissima, ora può andare, poi la richiamo io per la seconda parte perché voglio vedere se dopo lo spruzzo può fare meglio le stesse cose”

 

Esco da Medicina Sportiva molto motivata e contenta.

Non immaginavo che il test spirometrico sarebbe stato così coinvolgente!!!!