Archivi categoria: fumetti

INTERVISTA di ELLE GALLERIA, PREGANZIOL TREVISO a PATRIZIA DIAMANTE

Cos’è l’arte per lei ?

L’arte non è solo creatività emotiva immediata, ma è quel processo ragionato che porta a realizzare un oggetto o un progetto che è un racconto dell’artista. Seneca diceva che non c’è nulla di casuale nell’arte. Condivido questo pensiero. Anche se a molti può sembrare strano perché vedono l’artista come una persona dominata dalle emozioni selvagge, c’è anche la matematica nell’arte, c’è studio, sacrificio, dedizione.

Quale funzionalità ha l’arte per lei ?
Non è funzionale, è proprio questo il bello dell’arte. Che non serve a niente. Può emozionare, stimolare, lasciare indifferenti, provocare, far discutere, aggregare, disgregare, entrare nell’immaginario collettivo, stupire, lasciare indifferenti, venire ricordata, dimenticata, abbandonata, studiata, riconosciuta, ritrovata. Tutto ciò riguarda solo gli esseri umani, le loro emozioni e la loro ragione. Non è merce nell’immediato, non crea bisogno allo stomaco come il pane, non ha una precisa collocazione nel mercato (quella che ha è fasulla). L’unica funzione dell’arte è umana, è utile allo spirito, e non riguarda il presente ma il futuro.

Quali sono i soggetti ricorrenti e qual è il suo soggetto ideale che persegue?
Sono diplomata in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze, faccio arte figurativa, in particolare sono ritrattista, paesaggista e pittrice di nature morte, anche se in qualche momento ho transitato nell’arte astratta e anche informale, e non solo. Video, fumetto, arte povera. In questo momento ho iniziato un nuovo filone che riguarda il rugby. E’ un mio omaggio a mio figlio che è pilone di rugby e un omaggio anche al Rinascimento, a Michelangelo, alle grandi forme, ai cavalieri, alle battaglie di altri tempi. Vedo nel rugby uno sport pulito, genuino, epico, persino aggraziato nonostante le apparenze. Guardando le foto di alcune partite ho pensato ma guarda che meraviglia, c’è tutto ciò che può amare un artista, ci sono le forme innanzi tutto che si esprimono al massimo della tensione, ci sono i colori delle squadre, c’è il movimento, c’è lo scontro e incontro dei corpi. E’ un filone che voglio continuare e seguire sempre… mi candido a essere artista ufficiale del rugby!

Quali tecniche, strumenti e supporti usa?
Olio su tela, prevalentemente. Ma ho fatto anche murales e tante altre cose.

Qual è il suo percorso artistico?
Sono diplomata all’Accademia di Belle Arti di Firenze, avendo studiato alla scuola di Goffredo Trovarelli e di Silvio Loffredo. Ho un diploma di grafica pubblicitaria, ho esperienza anche nel campo della decorazione ceramica e vetrinista. Attualmente insegno disegno e pittura privatamente.

Quali mezzi espressivi usa?
La pittura-pittura, quella fatta con l’olio su tele di cotone.

Quali sono i suoi progetti futuri?
Come ho detto, dopo avere dipinto tanti soggetti singoli, mi intriga il discorso sul rugby, nella “battaglia” di corpi ed emozioni, la complessità delle pose che riescono a creare è infinita.

Elle Galleria, Patrizia Diamante

Parteciperò alla collettiva “Ambienti” presso Elle Galleria, Preganziol di Treviso, dall’11 dicembre al 6 gennaio.

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IL COMUNE DI FANO TEME LA SATIRA ANTICLERICALE E VIETA IL FUORISALONE LIBERTARIO

Dagli abusi di qualche piccolo funzionario in divisa, capotreno o altro, passiamo a chi amministra le nostre belle cittadine di provincia. Ormai gli esempi di arbitrarietà “capricciosa” (capricciosa soltanto all’apparenza) del potere si sprecano, insieme alla sua contorta arroganza e al divario sempre più ampliato che lo separa dai cittadini. Il Comune di Fano in queste ultime ore e con motivazioni pretestuose e cavillose,  impedisce lo svolgimento del Fuorisalone Libertario programmato da oggi 6 agosto fino a domenica 8, perché durante il suo svoglimento avrebbero potuto (udite udite!) esporre la satira anticlericale.

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<< Nonostante gli incontri effettuati in questi mesi per preparare il Fuorisalone, la data prenotata da oltre 4 mesi, le comunicazioni fatte alla Consulta per le Associazioni, le richieste di specifiche fatte per sapere se dovevamo fare altre richieste formali, ora l’Assessorato alla cultura del Comune di Fano, senza contattarci direttamente, ha dato oggi la comunicazione che la sala ci è preclusa perché a loro dire non siamo inclusi in un Verbale di marzo della Consulta che elencava le iniziative alla Amministrazione, questo anche se la riunione per decidere le date è stata fatta, noi presenti, a MAGGIO! Si tratta in tutta evidenza della ricerca di un cavillo per buttarci fuori dallo spazio a causa della notizia giunta all’orecchio di qualche politico/a che al Fuorisalone ci sarà esposto anche materiale anticlericale. Domani alle 18.30 è prevista la presentazione del libro su Joyce Lussu, scrittrice, poeta, medaglia d’oro della Resistenza, se non tornano indietro su questi vigliacchi tentativi di escluderci (l’Assessora Cucuzza tira il sasso e nasconde la mano dicendo che è un problema della consulta) pensate che la vostra presenza PACATA e FERMA, è richiesta, necessaria, per dire BASTA a questo schifo di gestione del potere che è dominio privo anche del coraggio di dirci le cose in faccia! Fate girare questo messaggio. Questa mattina facciamo una mediazione chiedendo – pur essendo nella ragione – un incontro con l’assessorato alla cultura – se persistono nel loro atteggiamento – pur avendo torto dovremo dimostrare con i fatti che le cose a Fano si fanno nel rispetto delle regole e con le persone reali, ieri eravamo già in 20 e siamo rimasti tutta la sera … oggi saremo molti di più, spero! >>

Monia Andreani

QUI https://www.facebook.com/events/532437300156254/

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Fuorisalone Libertario in Rimarchevole – http://rimarchevole.wordpress.com/2013/09/01/fuorisalone-libertario-comunicato-stampa/

CARTONI ANIMATI CHE PASSIONE

ululato da Pralina alle ore 18:21 venerdì, 22 gennaio 2010

I cartoni animati sono sempre stati la mia passione, non parlo di quelli seriali giapponesi (qualche lungometraggio del Sol Levante degli anni 50, però, è pregevolissimo),  ma delle animazioni pionieristiche, dai primi Disney (tipo Skeleton dance, i primi Topolino, Paperino fino a Fantasia che è il mio cartone animato preferito in assoluto) a Felix the Cat, Betty Boop, Braccio di Ferro, gli anni 70 di Supergulp, di Gustavo, Mr. Magoo, la Pantera Rosa, per arrivare agli psichedelici Yellow SubmarineFritz the Cat dalla fervida fantasia malata del mio adorato Robert Crumb, per concludere in bellezza con gli scintillanti Simpson di Matt Groening che rappresentano l’evoluzione negli anni 90 della caricatura delle famiglie americane, tipo Flinstone ecc., passando per la Linea di Cavandoli, le animazioni dello Studio Armando Testa, Bruno Bozzetto & Guido Manuli studio e concludendo coi Pixar, ieri l’altro mi sono guardata un dvd dei corti Pixar degli anni 84-89, quando ancora l’azienda non era stata fagocitata dalla Disney, era uno studio di pochi animatori, pochi e indebitati allora, ma veramente affiatati e motivati, ho avuto molte emozioni, davvero molte… sarà perché me li sono visti tutti al cinema, da Toy Story a Bugs Life, sarà perché l’animazione mi ha sempre incantata, dalle prime sortite al cinema, di Asterix il gallico, sarà perché ho sempre amato i fumetti, un tempo mi piacevano tanto, dai Puffi a Nonna Abelarda, da Lucky Luke a Poldino, da Sturmtruppen ai Peanuts, fino a Geppo il diavoletto, Lupo Alberto, ecc. per concludere con quelli bellissimi, straordinari di Grazia Nidasio, Jacovitti, Serre, la mitica Brétecher dei Frustrati, il grande Reiser con il suo fantastico Porcone, Chumy Chumez, Sergio Toppi, Andrea Pazienza, ecc. con qualche “puntatina” (da adolescente) per i fumetti porno (erano gli anno 70 e non c’era internet ehehehehehe!) ma leggevo, praticamente divoravo di tutto, Peynet, il Signor Bonaventura, come facessi a conoscere Arcibaldo e Petronilla dio solo lo sa, ma ero riuscita a scovare pure quelli, e ancora Valentina Melaverde, gli album di Asterix, quelle deliziose strisce di Addison sull’Arca di Noè,  B.C., il Corriere dei Ragazzi, Linus, Alter Alter, Strix, il Male, Cannibale, Frigidaire, Blue e non so quale diavolo altro. Non ho mai capito perché in Italia il fumetto e il cartone animato sono sempre stati declassati e considerati arte e letteratura minore, e perché -di conseguenza- non si è mai investito abbastanza in questi settori, forse perché il nostro Paese è condizionato così pesantemente da sempre dal moralismo cattolico per cui tutto ciò che diverte e accende la fantasia è il male, e comunque esiste un’età infantile per divertirsi (non troppo, però!) e un’età adulta per stare seri, e la serietà, come si sa, viene spesso scambiata per seriosità che è soltanto la facciata, l’atteggiamento, la parvenza, la tristezza, la pesantezza, la mancanza di fantasia, in fin dei conti la mancanza di argomenti di una serietà che spesso non esiste nemmeno. Vi lascio alla visione di questa chicca dei corti della Pixar, siamo già in epoca Disney ma non hanno perso di freschezza. Buona visione!