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– Il contrappasso del coronavirus.

rimarchevole...


La società massmediata ha prodotto in questi anni tutta una serie di miti contrapposti, ed adatti a tutte le esigenze espressive e politiche riguardo la convivenza umana. Dal problema dell’immigrazione di massa (climatica, proletaria, bellica), poco gestibile fuori da un concetto di emergenza, sono scaturite mitologie dell’accoglienza difficili da praticare nella realtà, ed uso a fini biecamente sovranisti dell’emergenza.
La zona grigia nella quale le ipotesi complottiste sull’uso delle masse migranti come arma biologica affianca quella dello spaccio del mito del Confine inviolabile come sola soluzione. Anche nel caso del virus attualmente in attività, il sovranismo nazionalista torna alla carica riproponendo una società chiusa, solida, autarchica, nella quale il limite topografico è sacro.
Nella Repubblica popolare cinese, così come in maniera più soft nel mondo occidentale, è l’autorità centrale che viene investita del compito “monarchico” di dirigere le operazioni di disinfezione, di regolare lo spostamento delle persone e la loro…

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Isabella Biagini, qualche piuma ogni tanto vola in alto nel cielo.

via Isabella Biagini, qualche piuma ogni tanto vola in alto nel cielo.

– Caso “Psicosetta”: un invito all’etica delle relazioni sociali.

rimarchevole...


Questa vicenda,  nel periodo in cui si è discusso anche della legittimità ed utilità dei vaccini, ci riporta al problema della divisione tra pubblico e privato, tra comunità chiuse e societàaperta, ed al necessario approccio razionale alle questione della salute e della vita sociale, intesa come necessità non tanto dello Stato ma di una collettività, quella della quale il termine “setta” è negazione. Usando il termine “setta” gli inquirenti ed i mass media stabiliscono una realtà di “separazione” dei “Punti” dalla collettività. Subito dopo, però, la stampa mette in rilievo come i Punti macrobiotici siano un “Impero” basato su di migliaia di tesserati. Perché?
Leggendo gli articoli, molti sensazionalistici, che accusano Mario Pianesi e i suoi collaboratori di plagio ed evasione fiscale, a noi soci e socie dei Punti macrobiotici è salita innazitutto l’incredulità, perché mangiamo da anni (salturiamente o frequentemente) in Punti nei quali mai…

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SORRY DANTE! con FRANCO COSTANTINI e ANDREA TRERE’

Pralina Tuttifrutti

25 marzo 2018 primo caffè letterario presso Il Centro Modigliana in Piazza Cesare Battisti 9 a Modigliana (FC)  alle ore 17.30 SORRY DANTE! L’aspetto ludico e divertente di Dante Alighieri. con Franco Costantini. e Andrea Trerè.

[nella foto mirabile incisione di Gustave Doré]

gustave dore.jpg

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Urban Art Contest 2018 ed.2 / Faenza + Palermo

– Patrizia Diamante a Fano

femminismi.it

locandina mostra patrizia diamante

Il 29 e 30 settembre e 1 ottobre l’Infoshop di Fano ha un’ospite d’eccezione, la pittrice e vignettista Patrizia Diamante, poliedrica artista che è stata anche autrice del disegno-logo dell’Infoshop.
Patrizia torna a Fano perché vi era già stata come mail artista, negli anni ’80 per una esposizione a tema presso il Meeting anticlericale (si inziò nel 1987 con la chiamata a produrre per la mostra “Vatican Dance”). Erano anni in cui la Mail Art precorreva con modi solidi la tendenza alla corrispondenza internazionale ora, purtroppo, quasi del tutto confluita in Facebook:con la Mail Art invece le buste affrancate nei modi più fantasiosi correvano per il mondo facendo stupire anche i portalettere.
Patrizia Diamante è diplomata ed ha lavorato a Firenze per molti anni. Conosciuta anche dalla stampa nazionale per aver inventato la satira del Partito Groucho Marxista d’Italia, la sua vena alla Monty Phyton non si è mai esaurita…

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La morte del pubblico e la fine di tutto

La Grande Concavità

Qualche tempo fa ero in un locale e stavo ascoltando un artista. Non dico che locale e non dico che artista, i nomi in questo caso non sono importanti.
Comunque, c’è lui sul palco, con i suoi musicisti, che si dà da fare per cantare le sue canzoni, per far arrivare i suoi testi ai presenti.
Sono nelle prime file, quindi non vedo il resto del pubblico, che comunque è piuttosto numeroso. Però sento un brusio che è più di un brusio, è molto più simile al tipo di rumore che le voci umane producono nei luoghi affollati come le stazioni o gli aeroporti. O i pub, nei brevi momenti in cui, tra una canzone e l’altra, tace la musica.
A quel punto mi giro e vedo che nessuno sta ascoltando. Nessuno. Chi mi conosce sa che sono un tipo incline all’esagerazione quindi facciamo che no, magari due o tre…

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