Archivi categoria: uomini

CONSAPEVOLEZZA

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<<Una percentuale considerevole della gente che incontriamo per via è vuota dentro, cioè, in realtà, è già morta. E’ una fortuna per noi che non lo vediamo e non lo sappiamo. Se sapessimo quante di queste persone sono in realtà morte e quante di queste persone morte governano la nostra vita, impazziremmo dall’orrore >> [Georges Ivanovitch Gurdijeff]

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PER VIVERE CON ONORE…

Per vivere con onore bisogna struggersi, battersi, sbagliare e ricominciare da capo e buttare via tutto, e di nuovo ricominciare e lottare e perdere eternamente. [Lev Nikolaevic Tolstoj]

 

 

TESTIMONIANZE DI FIGLI CHE SONO STATI CONDIZIONATI A RIFIUTARE I LORO GENITORI

Testimonianze di figli che sono stati condizionati a rifiutare i loro genitori. PAS è l’acronimo di Parental Alienation Syndrome. – grazie all’associazione FLAge liberi dall’alienazione genitoriale:

<<Le vittime della PAS scrivono ai genitori che hanno perso
Per anni ho detto ai miei amici che mia madre era morta, e invece era viva. Plagiato da quello che mio padre e la sua nuova moglie dicevano di lei sono stato alienato: “la malattia di tua madre la rende pazza, se non stai attento diventerai come lei”. Avevo 11 anni.
Mia madre non si è mai arresa e per anni ha mandato lettere, cartoline, e regali. Quando il controllo di mio padre è diminuito, ho scoperto che mia madre mi mancava, la ho chiamata, e mi è sembrato che il tempo non fosse passato.
Quella breve telefonata fu la prima di una lunga serie. Quando mia madre morì, la sua ultima parola fu “ti voglio bene”.

Da 16 anni sopravvivo alla PAS. Mia madre sarebbe felice di leggere questo messaggio dopo 11 anni di silenzio da parte mia, perché non ha mai smesso di sperare, cercarci e mandarci piccoli ricordi del suo amore.
La sua devozione per noi figli non aveva limiti e così pure non li ha la mia gratitudine per lei, ed il dolore perché mia sorella minore la ha rifiutata fino alla morte di nostra madre.
Mamma ti voglio bene.

Ho 26 anni, ed ho appena scoperto questo sito ieri sera, sono ancora sveglia ed il sole sta già sorgendo. Non avevo mai capito quale tremendo abuso ho subito da piccola.
Ho capito che mia madre ha fatto tutto quello che poteva per farmi odiare il mio papà, che mi amava tantissimo. Sono cresciuta credendo che mio padre non mi volesse bene, la mia infanzia è stata difficile, confusa, solitaria. Quando avevo 13 anni, ero così avvelenata contro di lui che non sapeva più come parlarmi. Recentemente mio padre mi ha detto che mia madre aveva ordinato alla scuola di impedirgli di farmi avere regali, o di fargli sapere come andavo.>>

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FATE SILENZIO, NESSUNO DEVE SVEGLIARSI…

A chi abbandona un parente stretto, un familiare, un figlio, un genitore, un animale da compagnia, posso dire che ha tutta la mia condanna, ma ritengo che ciò non sia possibile senza la complicità di tutto il clan familiare. La famiglia agisce come la mafia, quando decide di alienare un componente, perché lo ritiene una “bocca in più da sfamare”, o una “seccatura”, o perché nelle famiglie ci sono figure dittatoriali, piccoli tiranni uomini e donne che decidono per tutti. Fate silenzio, nessuno deve sapere. Createvi gli alibi più assurdi per nascondervi dietro un dito. Ci sono un sacco di persone abbandonate per i motivi più disparati. Li si ritiene bocche in più da sfamare, seccature, anelli deboli della catena, inutili rottami che dopo essere stati usati per la produzione di figli o per essere coccolati come giocattoli non servono più. Arrivano a buttarli sulla strada pur di non farsene carico, dimenticando, che una persona anche debole, se sostenuta, aiutata a trovare un lavoro e curata può diventare un vero sostegno e un vero tesoro a sua volta per tutti gli altri. Le istituzioni non difendono le persone deboli, ma le infilano nella categoria dei bisognosi, al massimo le mandano dallo psichiatra a prendere dei farmaci per evitare che esprimano la loro rabbia, il loro dolore, e così facendo evitano di affrontare chi davvero ha dei problemi psichiatrici: quelli che li hanno ridotti così. Volete sapere a cosa servono le istituzioni in questi casi? a NIENTE. I latini dicevano vae victis e questa è la loro filosofia. Io invito le persone a parlare, a raccontare, a raccontarsi, a scrivere le proprie esperienze. Se c’è abbandono, c’è anche perdita di voce. Ti staccano la spina. Non vogliono che la verità venga fuori. Non esiste nemmeno una legge per tutelare questi casi, per quanto, la legge, per la sua stessa natura, non è quasi mai a favore dei deboli. Vi sembra possibile? Guardatevi intorno, guardate nelle vostre famiglie e nelle famiglie che conoscete, pensateci. Italiani brava gente che fa i regali per Natale, vi siete mai chiesti quanti fanno i regali di Natale per lavarsi la coscienza?

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MEGLIO LIBRI CHE MALE ACCOMPAGNATI. MILIEU A SCIGHERA MILANO 29 NOVEMBRE – 1 DICEMBRE

Meglio libri che male accompagnati. Milieu a Scighera MILANO 29 novembre – 1 dicembre

Cosa c’è meglio di un libro?
In Scighera, con la collaborazione di Edizioni Elèuthera, si apre la prima edizione di una fiera per incontrare il meglio degli editori indipendenti, case editrici che si muovono fuori dalla logica dello stretto guadagno commerciale e scelgono i titoli da pubblicare rispettando quello in cui credono e che reputano bello e importante.
Si comincia venerdì sera 29 novembre con un concerto di DJ Malatesta e Drowning Dog, per proseguire sabato 30 novembre e domenica 1 dicembre (dalle 14.00 in poi) con l’esposizione delle case editrici insieme a presentazioni, readings e musica. E naturalmente i vini della Scighera e incursioni culinarie della Locanda dell’Assurdo.
Sabato 30 novembre e domenica 1 dicembre sarà possibile acquistare tessera arci 2013 al prezzo di costo (5,00 €) e quella 2014 con un buono di 2,00€ per l’acquisto di un libro in Fiera.
Meglio libri insomma (che male accompagnati!).


PROGRAMMA
ANTICIPO EDITORIA INDIPENDENTE
Venerdì 29 novembre
  • ore 19.00 presentazione: Trasatti, Filippi, Crimini in tempo di pace (Elèuthera). Presenta Paolo Finzi
  • ore 21.30 concerto DJ MALATESTA
FIERA EDITORIA INDIPENDENTE CON BANCHETTI LIBRI
Agenzia X, Ambiente, Baronata, BePress, BFS, DeriveApprodi, :duepunti, ek records, Elèuthera, Fiaccola, Galzerano, Henry Beyle, Milieu, Nautilus, NDA Press, Mimesis, Nova Delphi, ObarraO, Ortica, Quodlibet, Sensibili alle foglie, Sicilia Libertaria, Spartaco, Stampa Alternativa, Zero in condotta.
Sabato 30 novembre
  • ore 15.00 apertura fiera
  • ore 16.30 merenda bambini
  • ore 15.30 presentazione: Carlo Ghezzi, Francesco Ghezzi, Un anarchico nella nebbia (Zero in Condotta Edizioni). Presenta Edy Zarro
  • ore 17.00 presentazione: Il Duka, Il tacco del Duka (Agenzia X). Presenta Andrea “Giucas” Morando
  • ore 18.30 presentazione: Gianluigi Gherzi, Atlante della città fragile (Sensibili alle foglie) e Piero Cipriano, La fabbrica della cura mentale (Elèuthera). Presenta Andrea Molteni
  • ore 20.00 cena buffet
  • ore 21.30 radiocrochet la libertà di pensiero
domenica 1 dicembre
  • ore 15.00 apertura fiera
  • ore 16.00 Laboratorio Fumetti per bambini
  • ore 17.00 merenda bambini
  • ore 15.30 presentazione: Pippo Gurrieri, NO MUOS ora e sempre. I percorsi del movimento (Sicilia Punto L). Presentano Marco Faillo e Daniele Scalia, ospite Ylenia D’Alessandro (comitato NOMUOS)
  • ore 17.00 presentazione: Matteo Lunardini, Il fantasma dell’Arena (Milieu). Presenta Andrea Perin
  • ore 18.30 presentazione (in collaborazione con NAGA): Davide Cadeddu, CIE e complicità delle organizzazioni umanitarie (Sensibili alle Foglie). Presenta Andrea Staid, ospiti Pietro Massarotto (NAGA) e Ilaria Sesana (giornalista)
  • ore 20.00 cena buffet
  • ore 21.30 presentazione: Felice Accame, Rossori, (:duepunti Edizioni)
Ingresso libero con tessera Arci.
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19 OTTOBRE LO STATUTO DEI GABBIANI A FOSSANO

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19 ottobre alle ore 21 – presso la Biblioteca Comunale di Fossano (Cuneo), nel Castello di Acaja, presentazione de Lo statuto dei gabbiani di Horst Fantazzini, ed. Milieu. Sarà presente l’autrice e l’attore Andrea Treré leggerà alcuni brani dal libro.

LUCE CHE RIMANE SEMPRE ACCESA

Ci sono persone che anche se non le vedi quasi mai, come certi luoghi magici rimangono un posto “dove andare” quando intorno vedi solo il buio. E’ bello pensarle come approdi sicuri e rifugi, e la loro presenza lontana è quella luce che rimane sempre accesa.