Archivi tag: alcide brunazzi

ha vinto il partito groucho-marxista

martedì, 30 marzo 2010  

Ha vinto il Partito Groucho Marxista 

Con un astuto stratagemma, il solito trucco del portafoglio legato a una cordicella, ho allontanato il leader del Partito Anarco Qualunquista, il noto Alcide Brunazzi (da non confondersi con Alcide Brunetta, domatore di piattoni al Circo Barnum), per prendermi tutto il palco, i polli, le patatine, gli arrosti, gli allori e gli odori di questa agognata vittoria. Mi sento, senza dubbio alcuno, di poter affermare la mia vittoria, insieme alla vittoria degli altri partiti.
Un uomo senza la Vittoria, è come un povero mentacatto, specialmente se la Vittoria la da via a tutti“, così afferma David Goldenlady, maggiore azionista delle calze a ramagi.
Quando si parla d’erezioni, ogni uomo politico si sente fiero d’esser membro della sua specie. E’ per questo, che noi le erezioni le facciamo sempre, e non si parli di erezioni anticipate, erezioni europene o regioanali, con quel sorrisetto di sfottò… l’Italia vanta con forza questo primato!
Ebbene sì, miei cari polli… pardon, elettori, abbiamo vinto in molti, praticamente tutti (Sega Nord, Partito della Libertà di prenderlo nel bocciolo, Unione del Centro Destra col Centro Sinistra, Italia dei Malori, Radicali Liberi, Partito Democritico, Riaffondazione Comunista, ecc. ecc.) e tutti, indistintamente, staranno strombazzando la loro vittoria, ma IO ho ottenuto un audience migliore della trasmissione di “Amici“, quella durante la quale la Defilippi dichiarò d’essere stata un barista baffuto brianzolo e d’aver cominciato a esibirsi per ischerzo come Drag Queen, prima d’esser stata notata da quel bell’uomo di Mauriccio Cottanzo. Nel Lazio hanno preferito gli Spolverini (sono di gusti Fini, nel Lazio). Anche qui in Toscana, c’è stata una tenuta di tutto, anche se a forza di andare a sinistra stanno girando sempre in tondo. A proposito di sovversivi e detersivi, alla Coop ci sono stato ieri, a comprare il pane azzimo che per fare la “scarpetta” con il sugo è davvero il massimo (ci si sbrodola che è un piacere). Stasera me ne starò davanti al pc a fumare il mio sigaro orientale e a riflettermi sul monitor. Sicché, posso ritenermi soddisfatto.
Vostro affezionatissimo leader del Partito Groucho-Marxista d’Italia,

Julius Henry Marx

 

era il nostro primo anniversario

ululato da Pralina alle ore 16:04 lunedì, 01 febbraio 2010

Il 24 gennaio è stato il nostro primo anniversario, io e (quello stupi…furbo, bravo, intelligente di) Alcide Brunazzi detto Sorbole detto phederpher stiamo insieme da un anno. Avrei voluto scrivere molte cose, su questo nostro primo anno insieme, ma per non cadere nel melenso, o nel grottesco, o nell’annuncio a pagamento, prendendo come spunto una banale lettera pubblicata in un noto settimanale, preferisco dedicargli il seguente post…Punto a capo. Svolgimento.
 
Lettera autentica (vera, l’ho copiata così com’è) pubblicata in un noto settimanale, firmata da Alina
 
Sono approdata a un secondo matrimonio con un uomo che ha tante qualità: intelligente, ironico, fedele, tollerante, per nulla esigente nella vita di tutti i giorni. Il punto è proprio questo: è troppo poco esigente. E’ un professionista molto capace, ma privo di ambizioni; non fuma, non beve alcolici, non beve caffè; mangia poche e semplici cose, non acquista nulla se ciò che possiede non è caduto a pezzi; non adopera il cellulare; non ama i viaggi e detesta la campagna. Gli è venuto in uggia il mare (che fastidio tutta quella gente!); si annoia con il teatro di qualità e trova idiota il teatro leggero. Solo a una cosa mio marito tiene: che io sia snella, carina, elegante e ammirata. E così aggiungiamo frustrazione e frustrazione. L’unico interesse è qualche saggio che legge con scadenze bibliche, qualche film rigorosamente scelto da lui, e il sesso (intenso e di qualità). Se consideriamo che ho raggiunto l’età della menopausa, e che tale argomento non è più in cima ai miei pensieri, capisce bene che la mia vita non è che trabocchi di felicità. Perché allora sto con lui? Perché nonostante tutto gli voglio bene!, e mi piace quel nostro discutere accanitamente di cinema come di filosofia, dei rapporti coi nostri amici, di politica, persino, accapigliandoci per le posizioni diverse, ma nella piena consapevolezza che ci tiene testa è un interlocutore che stimiamo e a cui si può dire tutto, certi di essere compresi. Le scrivo per porle una domanda: quest’uomo con cui vivo, che nulla posside, nulla acquista, nulla desidera (fatta eccezione se potesse, qualche incontro di sesso sfrenato), è forse “l’uomo perfetto”, modello ideale ipotizzato dagli ideologi no-global, dai sociologi, dagli opinionisti radical-chic e io non sono ancora riuscita ad apprezzarne interamente il valore? Io coltivo ancora tanti sogni: uno fra questi è che il mio uomo, così aperto, così intelligente, così di sinistra, ogni tanto riesca ad essere felice di divenire artefice della felicità altrui. Chiedo troppo?”
 
 

Come rispondere a questa… lettera ordinaria? Riscrivendo la stessa lettera in modo straordinario, ma veritiero (ahahahahahahahahahahaha!) e “riadattandola” al mio uomo, Alcide Brunazzi detto Sorbole detto phederpher.

 

Ipotetica lettera a quel noto settimanaledi PrAlina (che potrei anche scrivere, cosa mi manca)

 
Sono approdata a un secondo…terzo…non ricordo…vabbè, matrimonio, non ancora, eh, fidanzamento… con un uomo che ha tante qualità: intelligente, ironico, modesto, tollerante, curioso, dinamico, vulcanico, buongustaio, allegro, divertente, burlone, affettuoso, sensibile, dolcissimo, iperdotato, sexy, buono d’animo e delicato…insomma, delicato, dopo la centrifuga (devo continuare? o vi basta così per schiattare dall’invidia?) per nulla esigente nella vita di tutti i giorni. Il punto è proprio questo: è troppo poco esigente. E’ un professionista molto capace, nel senso che venderebbe frigoriferi agli eskimesi, ma privo di ambizioni (nel senso che gli eskimesi li stanno ancora aspettando); non fuma, non beve alcolici, beve solo quel caffè indispensabile per reggere cinque o sei ore di sesso notturno continuo; mangia poche e semplici cose, ma con un appetito da lupi è capace di papparsi tutto ciò che vede all’orizzonte, non acquista nulla se ciò che possiede non è caduto a pezzi ma anche no, nel senso che spesso è lui a distruggere le cose valide; adopera il (mio) cellulare il giusto senza esagerare; ama i viaggi a patto che lo ospitino in qualsiasi posto anche in campagna. Gli è venuto in uggia il mare… come cazzo scrive questa… dio mio…si annoia con il teatro di qualità perché lui fa il suo che è teatro leggero. Ultralight. Come dice mia madre “Ti sei trovata uno come te”, un clown insomma, un buffone, per usare un eufemismo. Al mio fidanzato non gliene frega un’adorata cippa di sta minchia (scusate il lessico familiare) che io sia snella, carina, elegante e ammirata, perché gli piacciono le mie rotonditudini e le mie poppità, che mi fanno una granfica, perciò sono elegante e ammirata per forza, e quindi non mi sento per niente frustrata. Legge (tiè) altro che qualche saggio, legge moltissimo, mi spiace per te della lettera sopra che ti sei presa un analfabeta! Qualche film scelto da lui, tipo “Il ritorno dell’ape Maya”, il sesso (intenso, di qualità, bollente, fantastico, fantasmagorico, stupendo, stupefacente, meraviglioso, inebriante, ipnotico,  elettrizzante, esplosivo, sconvolgente, faticoso… faticoso, certo, dopo 5 ore di ciupadance in ogni posizione del Kama che cosa volete, e meno male che prendo le alghe Klamath che contengono tutti i minerali e le vitamine + omega 3 e omega 6, se no sarei costretta a rivolgermi a un fisiatra di quelli veramente bravi). Se consideriamo che ho quasi raggiunto l’età della menopausa, e che il sesso è ancora il mio chiodo fisso, capisce bene che la mia vita trabocca di felicità ed emozioni fortissime. Noi sul piano politico, siamo perfettamente d’accordo, lui è un anarchico di destra, io un’anarchica di sinistra, ma per effetto dell’entropia, arriviamo sempre alle stesse conclusioni. Perché sto con lui? Beh, se ancora dopo tutto quello che ho scritto, non l’avete capito, mi spiace per voi e per la tipa sopra, ma siete veramente scarsi.” 

ehehehehehehehehehehe! 

Auguri amore mio, per il nostro primo anno insieme!
 

io e alcide

ululato da Pralina alle ore 09:04 martedì, 10 marzo 2009

il mio oblò gemello, è uno dei migliori della Splinderlist e per me dovrebbe vincere un premio in denaro altroché avards e nominesciens… un premio in denaro! http://versieversacci.splinder.com/


Cara mamma, non preoccuparti per me se a volte non riesco a prendere la linea, sì è vero sono partita da casa tua che sembravo il Gobbo di Notre Dame, ma avevo il sacco a pelo dietro la schiena, te non devi preoccuparti quello è un poncho islandese era bianco di puro telaio fatto di lana… non ricordo la parola… vergine? che strano termine, obsoleto, mah… le cose vanno benissimo, questo come gli altri fine settimana è stato caratterizzato da un’attività ludica molto importante. Alcide Brunazzi detto “Sorbole” mi ha offerto una cena al microbiotico (microbiotico per le porzioni),  mi aveva promesso di portarmi al Grand Hotel di Rimini, poi si è optato per il Centro Anziani che fa varie attività ma che non contemplava ancora (non ancora) le nostre. Diciamo che si è trattato di una “okkupazione” in piena regola ma durata una notte, c’era anche la lavagna coi gessetti così abbiamo segnato i punti, la mattina dopo che era l’otto matto, eravamo tranquillissimi e con due faccine insonni da paura, a spararci un cappuccino e due croissant allo zabajone a testa in un bar nell’hinterland lì vicino.
Domenica pomeriggio dopo vari impegni di tipo ricreativo (si unisce il futile al dilettevole) eravamo tra Bagnacavallo e Faenza su un prato a casaccio a rotolarci sull’erba dalle risate, perché abbiamo buttato giù un testo veramente esilarante che porteremo al prossimo Festival della Canzone di lingua Italiana.

 

Alcide e Pralina, come Albano e Romina, la nuova coppia che spakkerà alla grande. Non preoccuparti mamma, io come sai, come hai sempre saputo, sono adultera e maggiorente, non farei mai cose che potrebbero, non le farei mai. Sono abbastanza responsabile di me. Non preoccuparti, il test di gravidanza ORMAI!, se proprio proprio non arrivassi più alla fine del mese potrei pensare alla menopausa, o alla Laura Pausini, forse uno shock profilattico, al limite ripeto i testimonials per le allergie, mi hanno detto che sono allergica agli hackers di gatto, quelli dei panini, e le gramigne, i funghi del bagno no e nemmeno i licheni, ma ci sono dei momenti che la cosa si fa più dura, sì, però meno male che mi porto sempre l’ombrello dietro. Ormai non piango più per amore, ma piango per le gramigne.