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Auguri a tutte le mamme e auguri all’apparato riproduttivo femminile, troppo spesso demonizzato.

Per la festa della mamma, vorrei spendere due parole a tutte quelle donne che si ricoverano a ginecologia anche per semplici interventi routinari, e vengono trattate come se fossero delle rompicoglioni da qualcuno del personale (e non da tutti, bene inteso) così com’è successo a tante donne e anche a me. Vorrei ricordare a coloro che si scandalizzano davanti a qualsiasi anomalia o problematica, che l’apparato riproduttivo femminile è stato creato per quel motivo che ora festeggiamo con tante belle gif asettiche, ma che significa anche decenni di sanguinamenti, complicazioni ed altro, anche molto pesanti, legate al ciclo. Quindi miei cari fighetti e fighette che ci vorreste in sala operatoria fatte di gomma e pettinate come Barbie e che ci rimproverate di non essere abbastanza o di essere troppo, direi che vivete una realtà parallela. Detto questo posso essere davvero soddisfatta per aver fatto un figlio stupendo, un pilone di rugby , e per non essermi mai sentita in colpa come avrebbero voluto alcuni operatori, per avere un corpo prorompente, problematico ma vivo. Auguri a tutte le madri, auguri alla mia mamma che è una donna stupenda, auguri anche a tutto ciò che significa essere madre o non esserlo per avere un corpo comunque accogliente, creato per l’amore, ma destinato a ciò che una donna sceglie o può permettersi.

MODIGLIANA. 4 maggio. Le Veglie della Roccaccia al Teatro dei Sozofili.

Locandina Veglie - per invii

Dopo il primo spettacolo “Dì la tua” ovvero il Trebbo poetico della valle del Tramazzo, il regista Antonio Spino inaugura il tema della memoria sul palco del Teatro dei Sozofili. Lo fa intervistando quattro protagonisti della scena locale, con racconti, brevi filmati, aneddoti e fotografie d’epoca. Il barista esperto di motociclismo, il pioniere del pronto soccorso, il musicista per karma, la figlia d’arte che diventa artista per destino naturale e ribellione culturale, saranno i primi attori di questo progetto, nella prima tappa emozionante, coinvolgente, di un lungo percorso collettivo che si snoda attraverso sentieri talvolta inconsueti, ma comunitari e quindi immediatamente riconoscibili.

La serata avrà luogo al Teatro dei Sozofili (Piazzale Enrico Berlinguer 23 Modigliana). Venerdì 4 maggio 2018. Ore 21. Entrata a “offerta libera”.

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