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il mio primo post di splinder

 

* che nostalgia, ecco i primi due post del mio blog di Splinder, piattaforma che per motivi diciamo speculativi dal 31 gennaio non sarà più raggiungibile, che gli importa della bellezza a chi è interessato al vaìno… avevo appena organizzato con le Vagine Volanti e il Gruppo d’Acquisto dei Gastroribelli il Vegetarian Kitchen Contest all’Asilo Occupato a Firenze località La Lastra, una serata che ancora se la ricordano, centocinquanta persone stipate in una sala e musica by Fiati Sprecati, diggie Freddie, Roberta WjMeatball e Mat Pogo per tutta la notte meglio di una droga di quelle buone, in palio tre “pacchi bomba calorici” biologici per le tre categorie vegetariano, dolce e vegan… un bel modo per salutare Splinder e per dire che la maggior parte della vita la viviamo immersi nell’umanità di carne, e in questo caso è proprio il caso di dirlo.

ululato da Pralina alle ore 01:42 domenica, 19 febbraio 2006

Così finalmente ho ceduto anch’io a questa mania ombelicale condivisa da milioni di persone, ovvero la moda autoreferenziale di farsi un BLOG pochi minuti a disposizione ogni giorno per unire il futile al disastroso… Beh, per ora non ho molto da aggiungere, “sto imparando a usare i comandi ma non mi ricordo come si usa quel tasto llà”, come disse Homer Simpson nella sua centralona nucleare… a domani o mai più!!!!

ululato da Pralina alle ore 10:16 domenica, 19 febbraio 2006

Buongiorno. Ho visto che ci sono un quintiglione e mezzo di BLOG in questo Splinder. E’ come fare la fila per il buffet. Venerdì 17 al Vegetarian Kitchen Contest era la stessa sensazione… un muro di gomma di gente festosa davanti al tavolo, ed io che “permesso…” ma non mi lasciavano passare. Appena infilata sotto le ascelle del primo malcapitato, stavo quasi per affezionarmi al suo odore, quando un’onda anomala di gomiti mi trascinava verso il fondo della sala. Non capisco perché ai buffet (a qualsiasi buffet) riesci a trovare sempre gente più nutrita e più forte di te in prima fila. Credo che sia una legge scientifica, ancora però non ho trovato nessun articolo nei giornali specializzati, sul tipo “Vernissage e aggressività umana latente”. Dovrebbero mettere i più alti e grossi in fondo, invece no, quelli sono tutti lì a fare muro di gomma. Anzi, gli spilungoni si danno appuntamento solo ai buffet, proprio per ostacolare le nanette. Insomma, per farla breve ce l’ho fatta ad arraffare un microassaggio con mille sensi di colpa nei confronti del diggiei che invece era rimasto senza, ma in quel momento ho avuto uno scrupolo e con un filo di voce (per la raucedine incalzante) ho azzardato a chiedere “perfavore, mi dai due porzioni?”. “NO” è stata secca la risposta della tipa che sicuramente mi avrebbe riconosciuta in qualunque altra occasione, ma che in tale guerra doveva rispettare gli ordini di trincea. “Ci sono altre portate, ripassa dopo!”. Bene, così impari a organizzare i Vegetarian Kitchen Contest e a non avere amici che contano. I tuoi di amici contano gli spiccioli e razzolano il fondo del lunario. Io però mi sono divertita come una matta! e anche gli altri! a proposito… DONNA NANA TUTTA TANA!

si prepara un nuovo defilé di bassa moda

* Si prepara un nuovo defilé di bassa moda, il terzo, a fine gennaio 2012 al CPA … un po’ come questo, ma molto peggio 😀

ululato da Pralina alle ore 15:20 mercoledì, 17 gennaio 2007

22 gennaio sera CPA Firenze sud
 
E’ di rigore l’abito da pera… ovvero Pitti ‘na crozza
 
defilé di bassa moda
organizzata dalle Officine Cinematografiche
& dal Partito Groucho Marxista d’Italia
(con la voce dell’Ispettore Clouseau) presanta
Pralinetuttifruttì
al termine del film Love Happy di David Miller (1949) coi fratelli Marx 
si defilano Tirabaralla, Brugola Rossa, Corazzata Potiemkin, Burpenterprise, Vagine Volanti, Fiati Sprecati, i Calvi Klein, Freddie Canapa & WJMeatball di Novaradio e tonti altri (per dare la vostra adesione, lasciatemi un commento o un pvt) grazie Lavorini e Visscontessa per avermi linkata tutta!

 

Cara Presidente del Partito Groucho Marxista d’Italia,
non so di preciso che cosa combina la Ciclofficina
(inserita motu proprio da zio Jo) ma giovedì domani, sapremo che combina.
Eddy Marx, nostro grande timoniere è un biscugino dei F.lli Marx

Perciò volendo, puoi segnare e segnalare l’adesione del PCI (Partito Ciclista Italiano) alla serata grouchomarxista.

Come partito, faremmmo il nostro classico banchino da partitino e raccoglieremmo adesioni distribuendo adesivi.

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dal MANIFESTO DEL PARTITO CICLISTA di Eddy Marx

Uno spettro si aggira per l’Europa: pedala spedito e se la gode una cifra.
Mentre i politici stanno a spacciare stupefacenti ricette scadute, c’è uno strano movimento di bici che occupa ciclicamente sempre più città del globo.
Non è centralizzato né motorizzato: è una rivoluzione a pedali.
Masse critiche e ciclofficine stanno imponendo una scelta epocale tra BICI O BARBARIE.
Ogni singolo essere urbano è chiamato a decidere. Si può anche sorridere, anzi, si deve. Ma senza biciclette, chi fermerà gli eserciti?

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LODE DEL CICLISMO di Bartal Brecht

E’ ragionevole, chiunque lo capisce:
E’ facile.
Va bene per te, informatene.
Gli idioti lo chiamano idiota
e, gli arroganti, arrogante.
ma e contro l’arroganza
e contro l’idiozia.
Non è follia ma invece
fine della follia.
Non è il caos ma
l’ordine, invece.
E’ la semplicità
che è difficile a farsi.

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vedi oltre su: http://www.hypertextile.net/pci