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eh sì me lo merito

ululato da Pralina alle ore 12:06 martedì, 23 marzo 2010

E’ molto tempo che non parlo della mia pittura, la primavera che allunga le giornate porta questa ispirazione insieme alla luce… io abito al sesto piano, quando le giornate sono limpide come oggi, di qui vedo un cielo mozzafiato, anche se “deturpato” dalla vista dei palazzi davanti, e i miei due terrazzi sono un tripudio di fiori e piantine, di vasi con la terra appena annaffiata, pronti a germinare. La mia è una casa un po’ bohemiénne, senza comodità, senza condizionatore per l’estate, con il frigo vuoto, con mobili non belli, tranne un paio, molto in disordine, anche perché tenere ordine con una quantità esorbitante di cose viventi o vissute, risulta veramente difficile (mi perdoneranno le casalinghe o le pensionate il cui unico pensiero è spolverare un mobile vuoto e una libreria senza libri) una cosa così, però ci sto benissimo e poi fa un po’ casa un po’ atelier.
Ieri sera sfogliavo un libro di meravigliosi disegni di Albrecht Durer (niente umlaut per questa tastiera, vabbè) incantata davanti a siffatta bellezza, e pensavo alla mia prossima opera. Pensavo anche alle stupende incisioni di Rembrandt e alla mia prossima opera. Non che fra le tre cose ci sia un nesso (io non mi metto a gareggiare coi Maestri Assoluti), ma un po’ di narcisismo non guasta. Sono un po’ stanca di sentirmi “Cenerentola”.
Lo so, per noi donne creare, in senso narcisistico, egoistico, per aumentare il soddisfacimento personale, è sempre stato un problema. Noi dobbiamo fare sempre le cose belle per gli altri. E aspettare che gli altri ci dicano “Ooooooooooh!”.
E questa è la grossa palla al piede che ci mettiamo, il fare per gli altri e mai per noi. Stranamente, dico per il soggetto insolito (in genere sono paesaggi o ritratti d’altri) mi hanno commissionato un autoritratto, per ciò occorre che io mi faccia fare delle foto,  è una cosa curiosa, molto stimolante, sarà un’occasione per dare sfogo al mio narcisismo, per giocare con la mia immagine reale (quella materica, ciccia, ossa, tendini, lavoro di chiaro-scuro con unghie, cornee, capelli) e un po’ la mia rivincita (anche) su un commento superlativo che il mio amore ha lasciato a una tizia di splinder che ha un avatar pesantemente taroccato. Una cavalletta nascosta sotto una parrucca nero fumo. Salvo poi ricredersi quando gli ho fatto notare che la tipa non ha nemmeno i miei requisiti, ma solo una grandissima abilità nel camuffarsi  dietro una cortina di nero fumo e una maschera di vamp costruita ad hoc.
Voglio che sto cazzo di commento sei una donna bellissima, lo metta a me, finalmente, dopo avere visto le foto e l’autoritratto. Chiuso capitolo.
Ma la motivazione principale è che io devo tornare a “splendere” come persona e come artista nel modo migliore, senza intermittenze come una lucciola, ma di luce continua.  E tutto ciò passa attraverso la mia autostima. Quella cosa che ti fa essere fiera d’avere due mani perfette, come le mie. Ripeto, noi donne si tende a fare le cose solo per gli altri, sentendoci in colpa tantissimo quando le facciamo per egoismo. E così si passa la vita a pensare all’uomo, ai figli, ai traslochi, ai genitori anziani, ai carcerati, ai moribondi, al volontariato, agli archivi, alle sedi di partito, alle feste patronali, alle tombole di beneficenza, a mantenere i fiori freschi e i lumi nei cimiteri. Fin da bambine, la tensione sta tutta lì, nel fare le cose per gli altri e dagli altri dipendere. Saremo sempre le più brave a scuola, quando i maschietti fanno i discoli, e nonostante tutti i nostri sforzi a studiare, il mondo del lavoro premierà di più gli uomini, assegnando loro ruoli più prestigiosi e quindi le paghe migliori. Questa nostra immensa generosità e bellezza, alimentazione dove c’è la fame, cura dove c’è la malattia, consolazione dove c’è il dolore, vitalità dove intorno c’è la morte, ci fa perdere giorno per giorno autostima, ci fa sentire “brutte” poiché spendiamo tutte le nostre energie, pendiamo dalle labbra di chi amiamo, dipendiamo dai giudizi della suocera che è sempre acida con noi, dagli scleri del nonno che si piscia addosso, dai programmi televisivi che ci vorrebbero sempre perfette come bambole gonfiabili a suon di botulino labbra gonfiate e tette al silicone, dalle palpate di culo del nostro capufficio, dalle prediche del sacerdote per il quale noi donne siamo tutte peccatrici; dai pareri del medico per il quale noi abbiamo sempre delle “patologie”,  siamo sempre grasse, depresse, problematiche, così come considerano patologico partorire, allattare “più del normale”,  andare in menopausa, sentirci stanche e tristi o pesare 10 chili più di ciò che è segnato sulla tabella, e da tutte le altre figure professionali che sono tutte migliori di noi, e sempre sconfermanti, paternaliste, e mai una parola di conforto al momento giusto, nemmeno da noi stesse (si sa che noi donne siamo le nemiche numero uno di noi stesse). Noi siamo quelle che ci restiamo male se nostro marito il commendatùr in andropausa guarda le ragazzine di vent’anni per sentirsi giovane. Noi siamo sempre quelle del ti chiedo scusa se mangio come ogni altra persona normale a questa cena… lunedì mi metterò a dieta. Tanto per mettere le manine avanti e non essere massacrate dalle amiche invidiose della tua sesta di reggiseno e dal fatto che gli uomini si voltano a guardarti (altro che cavallette, porcodd…).
Eppure noi donne siamo bellissime, lo siamo anche senza bisogno di taroccare un avatar fino a farci credere Vampyrella o Greta Garbo, di metterci due etti di rossetto rosso corallo perché come dice il mio lui “le donne con il rossetto rosso sono più sensuali”, o di dimostrare a uno cecato, la bellezza di carne, naturale, selvaggia, che abbiamo.
Noi donne siamo belle selvagge, anche a una certa età (chissà perché l’età è certa solo quando si va oltre i 40 anni) siamo belle senza artifici, e siamo belle anche struccate, possiamo giocare con la nostra immagine, divertirci con le nostre immagini, testare luci e colori, perdonarci qualche difettuccio che ci fa essere uniche al mondo, fare le linguacce e ridere dei nostri occhi strabuzzati, senza questa tensione di voler apparire in maniera “perfetta”… vorrei che questo autoritratto mi portasse a sentirmi dire che sono bellissima, ma che il suono di questa parola bellissima, provenga in primo luogo da me, risalga dal mio io profondo, rompa le catene che mi tengono imprigionata a cliché, mi renda sicura di me stessa, mi faccia sentire almeno per una volta libera.

Me lo merito sì o no. Ecchecazzo…

*

23 Marzo 2010 – 12:37

 
un buongiorno alla mia tenerissima e bellissima… sto un pò meglio ma mi sembra di riemergere da sotto terra… qua il tempo è come al solito grigio e la gola dà ancora un pò di fitte… ma bisogna ripartire… a dopo, je t’aime
Utente: phederpher Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. phederpher

#2  23 Marzo 2010 – 13:14
 
Cosih mi piacy, e la prossima volta “sei bellissima” non dirlo piuh all’amor tesecca.
Utente: Pralina Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Pralina

#3  23 Marzo 2010 – 14:40
 
Pralina, Tesor, farò quanto mi hai chiesto, dammi però un pò di tempo perchè ci voglio fare un commento degno di tanta bellezza, bellezza esteriore e interiore, bellezza sofferta, sentita e urlata. Tutti devono impallidire leggendo e chinare la testa accecati, perchè TU sei bellissima dentro e fuori, davanti e dietro, in ogni singolo cm. della tua pelle. 
Grande Pralina  ti abbraccio stretta stretta.
Utente: SuzieQ Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. SuzieQ

#4  23 Marzo 2010 – 14:43
 
Dimentico sempre di dirtelo,  osservavo il tuo avatar, delizioso!
Utente: SuzieQ Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. SuzieQ

lo stato dello shiny – 4

ululato da Pralina alle ore 08:53 mercoledì, 22 agosto 2007

Felice idea ebbe Marcella shotenzenjin nel suo blog, di segnarsi il risultato dello Shiny Stat. Da quel momento, la mia vita è cambiata! Non ci credete? Leggete sotto! Sono una donna di successo! Ho installato anch’io lo Shiny Stat e quando non credo più a me stessa, vado a leggermi i risultati delle ricerche con le quali accedono al mio blog. Altro che Scientology, altro che Sai Baba che cova le uova, lo Shiny Stat è la religione del futuro! E soprattutto, ti fa scompisciare dalle risate…
 
Volevo qui ringraziare le seguenti Nazioni:
 
Belgio     
Paesi Bassi    
Lussemburgo    
Francia
che dopo l’Italia, si attestano come fedeli lettrici del mio blog. Forse a causa della “Pralina” che è molto ricercata in quei paesi…
 
Poi, sempre da ShinyStat, deduco che la voce donne che spremono tette che porta al mio blog, potrebbe indicare un centrifugato di meloni. Da abbinare con fettine culo, troie panna montata, torta frutti di bosco ottawa, romagna frutta boni boni, vagina panna e mile fogli di melanzane proprio così, mile senza una elle.
Mentre le tette romagnole credo che siano una specialità del posto, da altre parti non si trovano, ad esempio non si dice mai tette pugliesi o tette umbre, eppure credo che ce ne siano di ottime fatture (io sono romagnola).
Molto cercate sono le immagini, come questa pipi nel bosco foto. Pipi nel senso di pipi o di pipì? Mah…Molti sono coloro che si approcciano a questo blog cercando informazioni di vario tipo come ragazze che fanno succhiare numeri di cell a milano, wainer nome significato, jeans zampa donna taglia 50 napoli, mettere paillettes, dove posso comprare una cavia peruviana? o come mettere piercing passerina. E’ perché ancora non sono uscite le famose e inutili dispense in edicola. Per i miei lettori, il quesito del mese perche le donne dicono sei bravo ma non ti merito? che io fino ad ora credevo fosse una prerogativa maschile (questa frase). Spiegatemi voi. Perché le donne dicono sei bravo ma non ti merito.
Un altro quesito importante, da parte di una (forse) donna che scrive sento piccoli battiti sotto le ovaie cosa significa. Diteglielo voi, che cambi ginecologo o spacciatore. 

Molto importante, questa affermazione a lui piace succhiare le dita dei piedi perché potrebbe condurre me all’uomo giusto, colui che ama ciucciare le dita dei piedi. Fuori subito il numero di telefono! 

Per finire, una vera chicca: gatto notizie ultim’ora del 26 luglio 2007 clinica ospizio che spiega davvero molte cose su chi bazzica questo blog e perché.

lo stato dello shiny – 3

ululato da Pralina alle ore 01:40 giovedì, 19 luglio 2007

 

A quando le cozze?

Volete sapere le voci più divertenti con le quali mi trovano su questo blog? Le voilà il rapporto di luglio dello Sciaini Statte… (per farsi due risate)

foto sexy anni 50 …adesso non esageriamo, 50 anni, pfui!
“succhiare le dita dei     …dei cosa?
antonia fregola foto nude …ma pensa a tua moglie, che sono vent’anni che non te la da    
cabaret d’animazione irish coffee …si può fare tutt’uno, quando il caffè si rovescia tutto sulla tovaglia dopo un tuo maldestro tentativo di versarlo come un perfetto barman alla faccia delle tue ultime parole famose <<io sì che so fare l’irish coffee, l’ho imparato all’alberghiera>>, bella figura di merda davanti agli amici
cartone tuttifrutti …e casse verdurix
cibo e bevande tube psp …nocciolineeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!!!!!!!!
collane hawaiane fiori veri …qui, fiori veri solo qui
collezionismi  …io colleziono unghie dei piedi tagliate, interessa?
come curare l’episiotomia post-partum …con un bel fracasso di randellate sulla schiena del primario dell’ospedale
come dipingere facilmente i fiori e alberi con il painting …una pennellata unica di un unico colore, il verde, dicono che doni agli alberi
come fanno a fare le collane hawaiane? …eeeeeeeeeeeeeeeeeeeh! sapessi!!!!!
contraccettivo diaframma e tazza …coraggio, potrebbe anche andare peggio… potrebbe piovereeeee!!!!      
cortometraggi totalmente gratis …sono corti proprio per questo: così la SIAE non fa a tempo a sgamarli      
cosa significa sognare delle zucchine …questo dev’essere lo stesso scemo che si è chiesto cosa significa sognare delle lampadine, un anno fa
dov’è nata la panzanella …fuochino…          
fettine culo …fuoco!!!!!!!!!
forlimpopoli tette -forli -forlì …proprio così, senza appello              
foto di ragazze con peli sotto le ascelle …guarda, io non ne ho molti, e sono pure rossicci, biondicci, non credo che possano eccitare   
foto ile de bréhat …guarda, io non ne ho molti, e sono pure rossicci, biondicci, non credo che possano eccitare (che poi detto fra parentesi, non è che scrivendo ile de bréhat o Ile de Bréhat usando maiuscole e minuscole ma anche isola di Bréhat o bréhat o Brehat o Bréhat o infine Enez Vriad che è il nome bretone di Bréhat eccito invece i motori di ricerca? n’est pas?)
foto nuda sorella di antonio …e io che c’entro?
infermiera di notte è una maiala …ma saranno cazzi suoi oppure no?      
lana nuda con figa fuori …è una pecora transgender
maiala come sono bravo al computer de     …poi ti hanno sgamato e hai dovuto interrompere, pischello di terza media!!!!
mi riempie di ceffoni per educare …e fa bene, visto quello che digiti           
perchè gli uomini non chiedono informazioni e le donne non sanno leggere le cartine …ecco
perchè le donne non sanno leggere le cartine e gli uomini non chiedono mai informazioni …diciamolo     
pesanella ciucciamenta …tuttifrutti   
poesie sulle mutande …dipende in che stato, dipende
profumo di zagara sarto campagna …poesia   
sadonaso donna uomo …dai, un po’ di trasgressione rinoplastica      
si puo fare la doccia con una ferita …sì, con un bel chirurgone biondo nella doccia anche meglio
simpsons cacciata dal paradiso affresco …storia dell’arte vera      
tette dalla quinta misura in su’ …ascensoreeeeeeeeeeeeeeee!!!!!!!!!!
un frigorifero pieno di terzo mondo …e un terzo mondo pieno di frigoriferi no?
venditori di chioschi di piadina …mitici
woody allen ospedale “morte” …per chiudere in letizia e allegria!!!!

lo stato dello shiny – 2

ululato da Pralina alle ore 10:35 venerdì, 13 aprile 2007


Riecco il tormentone delle voci più idiote con le quali sono ricercata, e rilevate tramite lo Shiny Stat di aprile. Mi sono limitata a mettere qualche piccolo ritocco per depistare Google o di chi ne fa le feci. I commenti metteteceli voi. Potete anche votare la migliore. Di fronte a cotante voci rimango muta. Zuta.

“il mio sito” nuda    
amore non corrisposto    
antenati del sigaro toscano    
aria compressa panna montata      
attori comici svedesi
bi0verdurix  (scritto con lo zero al posto della o, per depistare sua sorella)
bruno bozzetto è il suo cognome vero?    
cani che si trombano le padroni    
chiara maestro ikea blog    
collezione giubox      
collezionismo calamite frigo gratuite    
ditalino con i fiocchi       
donna che ti bacia      
donna comanda uomo con i piedi      
donna nana tutta tana sexy      
donne che sbrodolano      
donne che si trombano a vicenda    
erio disne             
foto nuda littizzetto
gian maria volontè uomo leale             
groucho marx anarchica      
isola di taca tuca    
laifisnau magliette          
le ricette di nonna papera disney           
luciana littizzetto in topless
marx amore                         
painter patata ta miti         
pittura kisses from the roses    
pral1na cazzarola  (scritto con la cifra 1 al posto della i, per depistare le Gugòl fransé)
prestidigitazione      
quelo+miagola nel buio      
satie cetriolo      
se ti dicono sempre    
sesta tettone      
stare senza l amore di un uomo           
storie di donne che tradiscono il marito con il postino    
succhiare le dita      
tiramisu.con.le.fragole    
toccamento pelle poesia amore
topolino le ricette di nonna papera
tratta woody allen finisci il tutto con un orgasmo       
zumpazumpalandia

Voto: zero in condotta

il mondo di splinder

ululato da Pralina alle ore 15:49 venerdì, 16 novembre 2007

Avvertenze e modalità d’uso. Vi prego di prendere queste mie dissertazioni tra il serio e il faceto con la necessaria (auto)ironia.

Ormai si sa, che Splinder (per non parlare di altre piattaforme, forum e affini che sono decisamente peggio) è una gabbia di matti.
Depressi cronici e bipolari, aspiranti suicidi, aspiranti top-model a 40 anni suonati, anoressiche, bulimiche, iperfagiche, alcolisti, drogati… dipendenti da farmaci… malati della “sindrome di invisibilità” e tanto tanto altro.
 
L’esimia professoressa Pralina Tuttifruttenstein, Docente di Nulla Assoluto presso l’Università di MerdRa, vi illustrerà, bacchetta alla mano, quali sono le tipologie sociologiche e patologiche di blog e di commentatori-trici più comuni, sapendo che sicuramente ci cadrà in mezzo come tutti voi che mi leggete (sorry):
 
 
Premessa: in un anno e mezzo di permanenza su Splinder, ho notato che c’è una forte discriminante nell’essere donne. Mi spiego. Un uomo che apre un blog, qualsiasi cagata dica, avrà sempre dei commenti favorevoli, o quasi. Una donna invece dovrà conquistarseli mettendo in mostra tutte le sue doti, in ogni senso. E spesso non sarà ancora sufficente!
A noi donne non si perdona mai nulla, né da parte maschile né da parte femminile… insieme alle manifestazioni di compatimento nei momenti critici della vita, avremo sempre dei rimproveri, dei consigli, delle prediche, dei paternalismi/maternalismi, dei cazzi e mazzi e degli appunti per “migliorare”… non siamo maschi, e quindi siamo esseri imperfetti!
Dai, adesso ditemi che non è vero! E’ evidente che faccio una iperbole! Ma sfido chiunque a dimostrarmi che la tendenza non è questa!
 
Poi. Da tempo qualcuno più autorevole di me, parlò del DO UT DES dei commenti, cioè di quel meccanismo che fa si che più commenti altri blog, più vieni commentato. Soprattutto se nei commenti metti alcune parole chiave come “vengo solo da te”, “sono sinceramente colpito dal tuo post”, “sei una persona fantastica” per non parlare di “le cose che ho letto sono le più belle che abbia mai letto in vita mia” ecc. che non sembrino insomma il solito spam che fanno in molti e nemmeno, a pensarci bene, una solenne leccata di culo.

Altre considerazioni: cos’è che fa audience? E’ vero che tira di più un pelo di fica che un carro di buoi! Tette, cosce e culi fanno sicuramente alzare… tutto. Non importa se sono soltanto promesse che non si manterranno mai e se vengono “velate” e modificate da filtri fotografici e sapienti photoshop!
Non tira soltanto la fica… tirano anche la morte, la fine delle relazioni, le situazioni sfigate, i litigi in diretta, le problematiche e le situazioni “ballerine”, tutto lo schifo della vita, insomma… tira moltissimo il GOSSIP. Non è un caso che questo mio blog abbia avuto il suo momento di “picco massimo” coincidente con la fine della mia ultima storia d’amore!
Se state sempre bene, vedrete la colonnina delle visite calare, è garantito. Ci sono blog bellissimi, che non vengono visitati solo perché non fanno GOSSIP.
 
I BLOG
 
Erotici… erotismo è una parola largamente usata… ma cos’è l’erotismo? E’ una tendenza a prudersi guardando dal buco della serratura, oppure è un aspetto più ampio della nostra vita? Le donne che sono esposte su molti blog non sono donne, sono tranci di donne. Manca la parte più importante: manca la parola.
 
 
 

Dieta… i blog a dieta come idea sarebbero (metto il condizionale perché non li condivido) sacrosanti, ma c’è una cosa che non torna… nella maggior parte dei casi sono diete fai-da-te, dopo poco s’interrompono perché non si riesce più a calare e… il blog scompare! 

Madonna (addolorata, sexy, ecc.)… il blog può sostituirsi egregiamente all’altarino da strada, quello che si incontra ad ogni angolo che si rispetti. La Madonna è colei (e colui) che non mostra mai la sua immagine per intero (per vanità o perché ha dei difetti come tutti i mortali), ma si ammanta d’un velo, dispensa lacrime, petali di sangue e stille di cielo, per ricevere un’adorazione dei fedeli che rasenta la venerazione maniacale… essi si prostrano al cospetto della Madonna venti volte al giorno, lasciandole un fiore, dicendole (dicendogli) quanto è bella, buona e cara anche quando posta delle emerite cagate, e quanto vorrebbero che lei (lui) intercedesse per la loro salvezza eterna dall’invisibilità che regna fuori dai blog. Basta una sola parola della Madonna dei Blog che la visibilità nostra sarà salvata!
 
 
Predicatori… sono dispensatori(trici) di ogni saggezza che esiste sulla faccia della terra, dopo il loro sermone quotidiano si apriranno numerosi commenti di applausi, poi, il giorno dopo, l’oblio. Su internet si dimentica tutto molto presto.
 
Sangue & Merda… vampire, crocerossine, artisti transilvani, sangue e merda, vomito, cacca, pipì e pupù… se non possiamo esistere in questo spazio virtuale asettico, annulliamoci perdio! anzi, massacriamoci! tagliamoci con le lamette e poi caghiamoci addosso! è una tendenza che per molti blog è consolidata, la cacca tira… se no come si spiegano tutti i voti che danno agli uomini politici?
 
 
Spiritosoni (surreali, fantozziani, cinici, ermetici, ecc.)… dicono che la comicità non sia altro che l’ultima risorsa dell’essere umano con la coscienza della sua mortalità… gli spiritosoni aprono il blog ridendo e scherzando, dicono di prendere la vita come viene, i loro post sono permeati talvolta dalla genialità tipica dei disperati e fanno ridere, raramente piangere. In realtà poi si scopre che sono fragili, ipersensibili, ipocondriaci, che hanno sofferto molto per amore, che hanno grossi problemi in famiglia, che si sentono non di rado esclusi, ma questo soltanto dopo averli contattati e guardati negli occhi.
Lo Spiritosone surreale è l’esatto contrario del Madonno piangente, non versa lacrime, le tiene tutte dentro. E soffre in silenzio!
 
Splinder parallelo… esiste un mondo di blog paralleli, inventati di sana pianta, un unico gestore si crea decine e decine di nick diversi. Lo fa all’unico scopo di non scomparire. Più blog si crea, più possibilità ha per essere ricordato. Come in un romanzo di fantascienza (o seguendo le ultime tendenze scientifiche) egli crede all’esistenza di mondi paralleli, alla simultaneità degli eventi e sa come intervenire sullo spazio-tempo. A volte anche Chiesa del Mondo Splinder Parallelo, un unico guru, pochissimi seguaci e moltissimi molestati.
 

Suicidio del blog… non allarmatevi, per la maggior parte dei casi, quando un blog chiude, nonostante la lettera di addio, si tratta di tentato suicidio. 

I COMMENTI 

Amici… ahuahua! nei blog ci chiamiamo tutti amici e amiche, però bisogna vedere se ciò corrisponde… un guaio di internet è che stravolgendo la percezione dei rapporti umani, ci fa sentire la “fratellanza universale” persino quando, dal vivo, si evitano gli sguardi. L’amicizia tanto sbandierata, spesso non esiste. Cioè, mi spiego meglio. Non è che non esista, anzi, spesso proprio grazie ai blog si formano amicizie valide sotto ogni punto di vista, ma non è così facile da conquistarsi.
L’affetto in internet, sovente, è una forma di empatia superficiale che rischia di svanire in una bolla di sapone appena compaiono le prime difficoltà relazionali! Eppure nei commenti spesso si dice “ti voglio bene” oppure “ti voglio tanto tanto bene”… è una vera forma di affetto… o una proiezione del proprio bisogno d’affetto? Meditate gente…
 
 
Arguti dissertori… questi sono la categoria forse migliore fra i commentatori, perché cascano a fagiuolo quando ci sono discussioni serie in atto e sono al solito molto forbiti e interessanti. Non è una patologia, ma una tipologia. Unico difetto: la discontinuità di frequentazione.
 
Buttafuori… in ogni blog che si rispetti, accanto alla figura della blogstar, c’è sempre quella del buttafuori. Non interviene che di rado, e lo fa quando la figura della blogstar ha delle difficoltà. Ritiene che estranei malintenzionati possano “sporcare il blog” del suo idolo, e, non avendo una particolare attitudine letteraria, ma muscoli grossi e una voce mascolina, si sente in diritto di intervenire, spesso o quasi sempre non interpellando nemmeno la blogstar interessata. Che diamine, il buttafuori ha un suo carisma, e soffre molto perché non è mai riconosciuto come dovrebbe!
 
Cuggini di Splinderlist… in Italia, chi non è cuggino di nessuno non va da nessuna parte, lo dimostrano i vari AWARD e schifezze similari, al quale regolarmente abboccano tanti blog, e che altro non sono che indagini di marketing trasformate am/abilmente.
I cuggini si sostengono e si aiutano, si autovotano, si autosegnalano e si autoproclamano vincitori. Dove non può il talento letterario e dove l’atto poetico è scarso, possa invece l’insiemistica! L’insieme fa la forza e sostituisce il talento.
In Italia, dove non esiste la mafia… esiste la paramafia, cioè quel sistema di raccomandazioni che per noi potenti splinderiani si traduce ad esempio in “Ti faccio entrare io in questo giro, dove conoscerai il bel mondo dei bloggers” oppure il giravoce con messaggi privati “Ti invito caldamente a non frequentare più il blog di Pinco, perché Caio ha detto a Pippo che Pinco ha fatto una cosa poco chiara”.
 
Fila di sbavatori professionisti… sono coloro che appena vedono il segnale luminoso di “nuovo post” della loro (delle loro) amata bene, corrono a farle la corte tramite commenti. Come fanno la corte gli uomini tramite i commenti? Mostrandosi simpatici, intelligenti, arguti, sensibili, comprensivi, dal cuore tenero (tutte cose che si guardano bene dal dimostrare nella vita reale) ma anche con rimproveri bonari e piccoli rompimenti di coglioni… in un caso come il mio, non sapendo a che tipologia di donna appartengo, arrivano anche a offendere (e vengono bloccati).
 
Fila di sbavatrici professioniste… più numerose e decisamente più accanite degli uomini, vanno a riverire il loro blogger maschio-pavone, lasciando scie smelense di profumi, cuori, rose, farfalle, gif glitterate, frasi ad effetto possibilmente sibilline e incomprensibili… si sa, la seduzione è fatta di mistero e l’uomo spesso non capisce di suo, figuriamoci in questi casi.
 
Salutatori professionisti… sono coloro che passano, muniti di sola tastiera, di semplici smiles o di gif glitterate, per darti il buongiorno, il buonpomeriggio, la buonasera, la buonanotte e il buon fine settimana. Anche la buonadomenica e il buon inizio settimana. Peccato che poi, per i restanti giorni, si dimentichino del tuo blog!
 
Segaioli… c’è poco da dire… hhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh… spesso non lasciano neanche un commento. Raramente qualche messaggio privato, ma a volte nemmeno quelli. Se ne vergognano.
 

 Sherlock Holmes… sanno già tutto di chi scrive il blog prima ancora d’esservi entrati, loro non guardano il blog nel suo complesso, si soffermano su un INDIZIO, una FRASE, e da quella deducono le cose più disparate, anche se sono discordanti dal resto del discorso generale. Anzi, è dal PARTICOLARE che ricostruiscono il tutto. Loro sono dei geni del crimine!
 
Spiritosoni disperati… fanno battute a tono col post o in controtendenza per distinguersi da tutti gli altri commentatori, postano gif divertenti e demenziali, la loro patologia è quella di non essere mai cresciuti (cresciute) veramente, Peter Pan o Campanellina, soffrono molto del loro approccio con la vita reale che è sempre più deludente e non vorrebbero più tornarvi, salvo che per comprare il nuovo cartone animato di Asterix.
 
*Ho esagerato! Può darsi… giudicate voi!
 
E adesso scappo prima di prenderle!
 
sotto, un’opera del maestro Freddie Villarosa “Radio Glob”
 

maria strofa e la poeta

ululato da Pralina alle ore 02:52 venerdì, 18 febbraio 2011

dal blog di Maria Strofa 
(era) martedì, 06 febbraio 2007

eutanasia di una poesia

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La poetessa Edgarda Solforani Pignattelli aveva appena terminato di scrivere la nuova poesia Luna in due quando salvò il documento; poi, dopo un po’, lo riaprì per leggere di nuovo… e la poesia non c’era più. Word si inceppava spesso: Edgarda pensò di non essere riuscita a salvarla.
 
Una lacrima scese sulla gota sinistra della poetessa Edgarda Solforani Pignattelli: aveva lavorato due giorni per dare forma alla nuova poesia con cui avrebbe partecipato al concorso Premio internazionale di poesia Stazione ferroviaria di Tricase.
 
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[FINE DELLA PRIMA PARTE]

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[SECONDA PARTE]
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Due giorni dopo, il poeta d’avanguardia Antonio Malacò aprì un documento nuovo di Word per trascrivere la nuova poesia Avanguardia 69
 
 
ma invece di trovare una pagina bianca trovò scritto quanto segue:
 
 
 
S.O.S.
 
“La prego mi aiuti! Mi chiamo Luna in due; sono una poesia nata da poco e ho schifo di me stessa. Sono fuggita da chi mi ha messa al mondo saltando in groppa a un bug di Word. Non voglio che mi veda e che mi legga nessuno, tranne lei, ovviamente, a cui mi rivolgo per chiedere aiuto.
,
Non intendo rischiare di vincere il Premio internazionale Stazione Ferroviaria di Tricase per essere premiata dal capostazione mentre il controllore mette una corona d’alloro plastificata sulla testa della mia creatrice.
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Né voglio finire il giorno dopo sul blog Fuffina Fuffosa Micina Pelosa Splinder Com.
Mi tolga la luna, per favore, e me la sostituisca con un pianeta qualsiasi. Va bene anche Plutone ora che non è più considerato un pianeta.
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Mi dica se io posso reggere il confronto con Canto notturno di un pastore errante per l’Asia di Leopardi. Questa luna nelle poesie, comunque, ha rotto gli zebedei! Tra l’altro, dacché ci sono andati gli yankee, a me la luna fa cagare un sacco.
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Sono venuta da lei per avere aiuto. Mi faccia un lifting o sarò costretta a togliermi la vita. “
 
“Io non tratto generi come il suo; su di lei non oso nemmeno mettere le mani. Di lifting, perciò, non se ne parla” dichiarò il poeta d’avanguardia.
 
“E allora io mi suicido” minacciò la poesia.
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“Glielo impedirò salvando il file prima di spegnere il computer. Sono contrario al suicidio” replicò il poeta d’avanguardia.
”In tal caso io dirò a tutti che mi ha scritto lei!” minacciò la poesia.
 
“Ah no: si suicidi pure!” disse terrorizzato il poeta d’avanguardia “Sono a favore del suicidio suo… e se devo rischiare di passare per il suo autore sono a favore anche del suicidio mio!”
 
La poesia tentò di fare un cappio con la l e la o, ma le leggi della creazione le impedivano di morire. Soltanto un altro creatore poteva disporre della sua vita.
 
“Non riesco a impiccarmi. Mi aiuti lei a morire, per favore. Io ora mi leggo, così dalla noia mi addormento: quando sarò caduta nel sonno, cancelli subito la luna, mi disarticoli la sintassi, mi elimini gli articoli, mi amputi i verbi e stacchi definitivamente la spina della mia semantica. Se vuole… lasci di me soltanto la parola ceneri… in ricordo della mia breve e infelice esistenza.”
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pipopipo21
 
le rose che mi ha regalato maria strofa