Archivi tag: matteo renzi

AL C.P.A. FIRENZE SUD IL 30 GENNAIO LA SFILATA DI BASSA MODA

Lunedì 30 gennaio presso il CPA Firenze sud nella sala cinema “E.Signori” gremita e festante si è tenuta la terza attesissima sfilata di bassa moda E’ DI RIGORE L’ABITO DA PERA E BOICOTTA OMSA organizzata dal Partito Groucho-Marxista d’Italia e Officine Cinematografiche. Presentavano l’evento Pralina Tuttifrutti e Mario Cavallero con la valletta Urzula, insonorizzava l’ambient Freddie Villarosa protagonista anche di un’azione Novaradio Free. Meravigliosa la passerella finale con mascherata di Renzi in varie versioni. A seguire proiezione del film “Una notte a Casablanca” coi fratelli Marx a cura delle Officine Cinematografiche. All’entrata del cinema nel corridoio antistante, esposizione mercatino delle autoproduzioni a cura delle stiliste Enza maglieria e Yaya borse, gradita presenza di Vittoria bigiotteria con le pentole di alluminio riciclate. 

Qui sotto alcuni momenti della serata, la cena sociale…

Il backstage, ovvero cosa avveniva dietro le quinte. La presentatrice con uno dei modelli della sfilata, Modello Giuditta.

Il top dell’ambiente della moda, cocktails a cura di Brucaliffo Sara.

A questa sfilata non poteva mancare un tocco di classe, ecco a voi siniore i Cristiani di I.O.R. un po’ diavolo un po’ acquasanta (bestemmione in diretta) un applauso a un vero momento di pret a porter…

Break molto sobrio con la valletta Urzula.

Rocco D’Abbiocco, si indossa una sola volta e non si cambia mai.

Modello Dolce & Bottana… quest’anno la donna va di moda ironicamente sottomessa, con gioiosi ritorni al focolare, mentre la crisi incalza l’uomo le chiede di restare a casa, la uccide se necessario… una creazione fashion Dolce & Bottana e Oliviero Tarzanelli.

Modello Omsa Rapina, perché quando non sarà più possibile lavorare in Italia, saremo costretti a rapinare le banche, ecco un nuovo modo di indossare le calze, ammirate l’eleganza di questa modella meravigliosa… nella versione anche Golden Lady di Piombo e Si Si i gambaletti con il doppiofondo per il taccheggio facile.

 

da Fi-Renzi a Sbirul-Renzi con incredibile inserto Maya-Renzi, i nostri fantastici amici sfilano in passerella ballando e inneggiando al nostro beneamato leader maximo

OGGI SGOMBERATI GLI ANARCHICI DI VIA DEI CONCIATORI A FIRENZE

* dal BLOG <<Asocial Network>> di Riccardo Venturi

giovedì 19 gennaio 2012

Speculazziò, speculazziò. Firenze: sgomberata via dei Conciatori.

 
 
Con preghiera di diffusione. 
 
Oggi 19 gennaio 2012, alle ore 6 del mattino e dopo che mezzo quartiere di Santa Croce era stato chiuso al traffico e transennato dal Comune con la dicitura “Chiuso per manifestazione” (sic!), un battaglione intero fra polizia, carabinieri e vigili urbani ha provveduto a sgomberare con la forza l’immobile di via dei Conciatori. Tale storico immobile, sede di antichissime concerie e di proprietà pubblica, ospitava da 31 anni tutta una serie di realtà sociali e associative fiorentine, dai Cobas al Circolo Anarchico Fiorentino, ed anche la prima associazione dei migranti senegalesi che si era costituita a Firenze. In tutti questi anni, letteralmente centinaia di iniziative per la popolazione vi sono state realizzate, in un quartiere che è stato progressivamente svuotato del suo tessuto sociale e dal quale la popolazione residente è stata espulsa a colpi di affitti e sfratti (attività nella quale Firenze detiene il record in Italia) per essere sostituita con prestigiosi appartamenti dati in affitto a stranieri “buoni”, quelli danarosi, che fanno guadagnare fior di soldoni alle cricche politiche e speculative fiorentine.
In via dei Conciatori la storia si è ripetuta. L’immobile è stato infatti messo all’asta, senza nessuna consultazione con le realtà sociali e politiche che vi operavano, e svenduto ad una società immobiliare, la “Toscotre”, che si è costituita “ad hoc” soltanto tre giorni prima dello svolgimento dell’asta. La “Toscotre” si è aggiudicata l’immobile (1700 m2) ad un prezzo stracciato: 1150 euro al m2. Praticamente un prezzo da casa popolare, per impiantarvi tutta una serie di facilities e appartamenti che verranno ovviamente rivenduti ad un prezzo almeno cinque volte maggiore. Stamani è stato proceduto allo sgombero forzato, con un dispiegamento di “forze dell’ordine” assolutamente esagerato. Praticamente mezzo quartiere è stato chiuso e presidiato da uomini armati fino ai denti. Le persone che si trovavano nell’immobile sono state allontanate a manganellate, anche se alcuni (facenti parte perlopiù del Circolo Anarchico Fiorentino, che fino all’ultimo ha proseguito la sua attività) hanno tentato un’estrema forma di resistenza salendo sul tetto, sul quale sono rimasti alcune ore. Nel frattempo, tutte le masserizie sono state rimosse e caricate su dei camion, mentre squadre di operai comunali provvedevano a murare porte e finestre. Il Comune di Firenze si fa quindi perfetto esecutore armato di interessi speculativi privati.
 
 
Come si vede dalle foto, l’intera via dei Conciatori è stata chiusa al traffico e occupata militarmente per operare lo sgombero; alle sue estremità, convocato letteralmente col tam tam della foresta, si è formato un presidio di militanti antagonisti fiorentini che, al termine, ha dato vita a un corteo fino al mercato e alla piazza di Sant’Ambrogio.
 

La giunta fascista e affaristica di Matteo Renzi, passata la sbornia mediatica, mostra ancora una volta il suo vero volto di braccio armato dei più loschi interessi affaristico-speculativi presenti in città. Con il pretesto del “bello”, del “decoro” e della “lotta al degrado”, Renzi sta distruggendo quel che resta della Firenze sociale e consegnando la città nelle mani della speculazione più smaccata e selvaggia. Privatizzazione dei trasporti pubblici, le bollette per l’acqua più care d’Italia nonostante il referendum del 12 e 13 giugno, sgomberi quotidiani, eliminazione del mercato di San Lorenzo: la faccia lurida di questo fascistello e dei suoi tirapiedi (come l’assessore al mercimonio, Fantoni, che sta espellendo tutto l’associativismo fiorentino per monetizzare gli immobili pubblici da svendere a speculatori di ogni tipo) è oramai pienamente smascherata.

L’esperienza di via dei Conciatori non finisce però qui, con l’espulsione e la consegna dell’immobile nelle mani sporche di chi sta trasformando sempre di più Firenze in una Disneyland a carissimo prezzo per le tasche di pochi, a spese sia delle realtà sociali e realmente antagoniste, sia della popolazione. Da sottolineare particolarmente il fatto che via dei Conciatori, come già detto prima, era sede anche di un’associazione di migranti senegalesi: la “solidarietà” falsamente sbandierata da Renzi dopo i fatti del 13 dicembre trova qui la sua perfetta e logica applicazione. I senegalesi vengono sgomberati e i loro assassini rimangono indisturbati, persino con l’annuale spettacolino della “manifestazione sulle foibe”.

Non finisce qui, e nei prossimi mesi le realtà antagoniste e resistenti fiorentine saranno chiamate ad un’attività ancora maggiore e a una lotta ancora più dura e pericolosa per sconfiggere ogni tentativo di trasformare definitivamente Firenze (e non soltanto il suo centro storico) in un contenitore bello lustro, in un grazioso e pittoresco barattolo che sotto la patina del “bello” nasconde qualcosa di molto simile allo Zyklon B. 

Pubblicato da a 14:04:00
 
alcune foto da Quotidiano.net

Lo sgombero del complesso occupato in via dei Conciatori
 
Lo sgombero del complesso occupato in via dei Conciatori
 

renzi? a me mi garba

ululato da Pralina alle ore 10:46 venerdì, 17 dicembre 2010

LO SAI CHE RENZI E’ PROPRIO BRAVO? …. “A ME MI GARBA….”

Cosa ne pensi della politica cittadina? Di questi tempi girando per Firenze può capitare di sentir parlare di ciò che accade in città. Il “Comune”, questo comune che rompe le scatole, che non fa le cose come dovrebbero esser fatte, oppure questo “comune” che ha fatto bene a fare così…. il discorso prosegue e un altra parola si aggiunge al dialogo: “Renzi”. Il buon Matteo è sulla bocca di tutti e sicuramente, a differenza di altri sindaci che lo hanno preceduto, Matteo piace. Giovane e giovanile, intraprendente, onnipresente, rottamatore del vecchio, pronto allo scherzo e alla battuta, accondiscendente ma sicuro, talvolta spavaldo… (ma non vi ricorda qualcuno di più noto?)

Il buon Matteo, assai più catto che comunista, fiero della sua giunta fatta di scudieri pieni di personalità, ha buoni rapporti con tutti, sta facendo il bene della città…. pochi si sbilanciano nella sua critica…

Pochi hanno voglia di pensare, di approfondire, di leggere tra le righe… ma cosa vuole veramente il buon matteo?

Badate bene a questa riflessione, senz’altro di parte, senz’altro antipatica, senz’altro minoritaria, fatta da anarchici, gente però che non lotta per conquistare potere, gente che sta fuori dal palazzo, che sta per la strada, gente che casomai si mette sempre e comunque dalla parte di chi è sfruttato, vessato ed emarginato…. insomma gente di merda, direbbe qualcuno.

Cosa sta facendo Renzi, quando continuamente appare alla televisione, anno zero, ballarò, su “La sette”, in tutte le radio, internet, facebook, blogs, organizza convegni di rottamatori, presenzia a tutte le occasioni pubbliche dispensando approvazioni, complimenti, congratulazioni, offre addirittura brioches e cappuccino improvvisandosi garson in palazzo vecchio? Sta facendo il bene della città? Opera alacremente per migliorare le condizioni di vita dei cittadini, risolvere i problemi? O invece è perennemente impegnato nella costante opera della promozione di se stesso? Self-marketing lo chiamerebbe qualcuno.

Proviamo a valutare da ora in avanti con occhi un po’ diversi tutto ciò per cui Matteo, quel bravo ragazzo tutto chiesa ed oratorio, sta facendo per la città… e ciò che fa per se stesso… quello che dice e ostenta e quello che non dice….

Poche semplici considerazioni….. che tutto si ribalta…..

Renzi sta spendendo un sacco di soldi…. c’è da rifare le strade, le grandi opere per la città, c’è da cambiare le macchine per la pulizia delle strade, c’è da organizzare quello e quell’altro evento, c’è da fare qui e li…

e i soldi?

Li manovra lui, lui “tiene” la delega all’urbanistica, il settore strategico del comune, da lì si spostano capitali, si decide su appalti, bandi, si costruiscono “alleanze”…. è li la stanza dei bottoni….

Ma ancora, da dove vengono i soldi? Dai cittadini, ma non bastano ….

I soldi sono delle banche. Le banche finanziano il Comune, danno i soldi a Renzi, questo gallinaccio dalle ova d’oro, il buon Matteo, che nel frattempo ha messo in vendita una caterva impressionante di edifici pubblici, spazi collettivi, roba di tutti i cittadini, edifici storici, si parla di 500 milioni di Euro di patrimonio pubblico destinato a scomparire in pochi anni, in nome di chi? Di che cosa? Le banche finanziano con la garanzia del patrimonio messo in vendita, le vendite non vanno così bene, si vende poco, si vende a prezzi stracciati, solo grossi speculatori riescono a fare affari, non i cittadini che invece di case avrebbero bisogno, di spazi pubblici e aggregativi, di luoghi fuori dalle logiche di profitto avrebbero bisogno…, si vende il patrimonio storico e artistico della città gettandolo in pasto ad immobiliaristi e costruttori, transitando però inevitabilmente dalle banche, che spesso, si trovano e si troveranno ad essere contemporaneamente creditori del comune e proprietari degli immobili forniti in garanzia in caso di aggiudicazione delle aste. Questo vuol dire decidere del futuro di Firenze, avere partita vinta sul comune rispetto al potere contrattuale di stabilire ciò che dovrà essere di tutti questi immobili: case, alberghi, banche, residence, bordelli…

Questo è ad esempio il caso dell’immobile dove gli anarchici hanno la loro sede, l’immobile di via dei conciatori. Un antichissimo palazzone di 1800 mq, patrimonio storico della città e del quartiere di santa croce, all’interno del quale gli anarchici hanno un fondicino di poco più di 50 mq e che rivendicano come loro diritto di esistenza, come sede storica spettante ai movimenti antifascisti che durante il ventennio si son visti espropriare le sedi di proprietà (2 a Firenze), e che il comune, così tanto antifascita, mai ha pensato di restituire, riconoscendo di fatto quello che a noi sembra un sacrosanto , scusate il termine, diritto.

E i cittadini? I cittadini avranno amato tanto Renzi, tanto amato… talmente tanto da essere rimasti in mutande per lui… ma cosa importa… tra 10 anni Matteo sarà da un altra parte, i soliti invece saranno sempre lì, con un mare di merda in più….

Circolo Anarchico Fiorentino

Via dei Conciatori 2r Firenze 

circoloanarchicofiorentino@inventati.org

https://circoloanarchicofiorentino.noblogs.org

*

Dal blog del nostro amico Riccardo Venturi www.ekbloggeti.blogspot.com

venerdì 1 aprile 2011

Clamorosi outing di Matteo Renzi: “Sono bisex e tifo Juve”

 

Clamorose dichiarazioni del sindaco di Firenze al mensile cittadino Reporter: “Mia moglie ha sempre saputo tutto, ma è una donna dalla mentalità moderna e aperta; vorrei vedere la signora D’Alema come la prenderebbe”. “Ho avuto una breve relazione con Mike ai tempi della Ruota della Fortuna”. “La Fiorentina? Come sindaco la sostengo, ma il mio cuore è bianconero. Il mio idolo era Beppe Furino.” Reazioni sconcertate in città; la lunga intervista sul numero di maggio del mensile distribuito gratuitamente a tutti i fiorentini.Le agenzie battono la notizia, e Firenze si risveglia all’improvviso dai primi torpori primaverili: in una lunga intervista concessa da Matteo Renzi al mensile “Reporter” (la rivista distribuita gratuitamente a tutti i fiorentini, suddivisi per quartiere di appartenenza), il “sindaco più amato” rilascia delle dichiarazioni a dir poco scioccanti. Ad una domanda dell’intervistatrice a proposito di certe voci che già circolavano insistentemente negli ambienti politici non soltanto fiorentini, Matteo Renzi ha deciso di mettersi a nudo senza reticenze. Riportiamo qui il clamoroso outing:

– Guardi, le dirò con tutta la mia sincerità: sono bisex fin dalle mie prime esperienze sessuali. In questo, probabilmente, l’ambiente degli Scouts ha giocato un ruolo decisivo. Se finora non mi ero deciso a dirlo apertamente, è stato per non fornire facili appigli ai miei avversari esterni e interni in un paese ancora non avvezzo a queste cose, ed anche per tutelare la mia famiglia…lei capisce, con il ruolo politico che ho rivestito prima come presidente della Provincia di Firenze, e poi come sindaco a partire dal 22 giugno 2009, non ritenevo opportuno palesarlo….

– Signor Sindaco, sicuramente tutta la cittadinanza apprezzerà questo suo impeto di trasparenza, anche per quanto riguarda la sua vita privata…

– Per una persona che riveste il mio ruolo, è necessaria; una cosa che, forse, qualcun altro non deve avere ben capito…

– Si riferisce a Silvio Berlusconi?

– Non soltanto a lui, mi creda. Ma ora come ora non posso dirle altro…Però tengo a precisare una cosa: vorrei vedere come la prenderebbe, che so io, la signora D’Alema. O la signora Fassino se il marito le dicesse d’essere stato assieme a Marchionne.

– Torniamo a lei: come ha vissuto questa sua predilezione per entrambi i sessi nel suo ambiente, particolarmente in quello familiare?

– Mia moglie ne è sempre stata a conoscenza, fin dai tempi del fidanzamento; e, debbo dirle, ha sempre rispettato la mia scelta perché è una donna dalla mentalità moderna e aperta. La cosa non ha mai avuto influenze sul nostro ménage e sulla nostra bella famiglia. Non le ho mai nascosto nulla, a partire dalle prime esperienze…

– Naturalmente non le chiederò con chi sono avvenute…

– Certamente non potrei mai dirglielo, però da questo punto di vista decisiva è stata la mia partecipazione alla “Ruota della Fortuna”, il quiz condotto dall’indimenticabile e compianto Mike Bongiorno….

– In che senso decisiva, mi scusi?

– Ho avuto con Mike una relazione, piuttosto breve ma molto appassionata. Mike passava per il campione del conformismo all’italiana, ma in realtà era una persona assolutamente ricettiva verso ogni tipo di esperienza, si veda ad esempio quando scalò il Cervino (era il Cervino, mi sembra…) per pubblicizzare la grappa Bocchino…non si facciano facili ironie, la prego…allora ero molto giovane, ma il pur breve legame con Mike mi ha fatto capire che la sessualità deve essere vissuta nel profondo, senza vergognarsene e anzi approfittando del senso di autentica completezza dato dalla bisessualità. Da questo punto di vista devo dichiarare di essere in piena sintonia, nonostante le ovvie differenze, con quella corrente giovanile…come si chiamano…

– Gli Emo?

– Esattamente. Come lei sa, sono bisessuali.

– Naturalmente non le chiedo altro; mi dica però un’ultima cosa. Ha delle relazioni in corso?

– Una relazione saltuaria con un giovane commercialista pisano, ma ci vediamo abbastanza poco.

– Anche di questo naturalmente sua moglie è a conoscenza…

– Certamente e non mi ostacola, come del resto non ha mai fatto.

– Signor sindaco, lei è altrettanto aperto anche nei confronti di eventuali relazioni bisex di sua moglie?

– Senz’altro, anche se lei non me ne ha mai parlato. Se ne avesse avute, sicuramente lo avrebbe fatto. Le ripeto: in casa Renzi viviamo davvero nel XXI secolo, contemperando il tutto con la nostra fede cattolica. Non ci appartengono né le veteroideologie, né la veterosessualità. Tutte mentalità, mi permetta di dirlo, da…

– Rottamare?

– Esattamente. Come da rottamare sarebbero molte altre cose, anche in questa città.

– Passiamo ad altro, signor sindaco; sul lato Fiorentina?

– Guardi, colgo l’occasione per liberarmi anche da questo punto di vista. Ho sempre tifato per la Juventus.

– Scusi?….

– Ha capito bene. Fin da piccolo sono un bianconero sfegatato, sul comodino in camera mia avevo la foto di Furino…centrocampista roccioso che era il mio non facile idolo….tutti con Bettega, con Anastasi, con Platini, con Bignè Boniek… io invece ammiravo quell’umile lavoratore del pallone, una colonna…

– Si rende conto dell’effetto di una simile dichiarazione, signor sindaco, in una città come Firenze?

– Me ne rendo conto. I fiorentini potranno digerire la mia bisessualità, ma non la mia juventinità, lo so benissimo. Ma anche qui è in gioco la sincerità che si richiede a un rappresentante delle istituzioni. Sia chiaro: sono fiorentino, e come tale sostengo la Fiorentina senza se e senza ma, ad ogni livello. Ma il mio cuore era, è e resterà bianconero. Del resto, la mia relazione con Mike iniziò proprio parlando della nostra comune fede calcistica, che lui mi giurò di non rivelare…e ha mantenuto la promessa. Caro, meraviglioso Mike!

– Si ripresenterà allo stadio dopo questa dichiarazione?

– Confido nella capacità di comprensione dei fiorentini, anche se è possibile che…

– Che la riducano in polpette?

– È un rischio da correre a viso aperto. Tornerò allo stadio per sostenere la squadra della mia città, come si confà ad un buon sindaco. Tranne in occasione di Fiorentina-Juventus…

Le dichiarazioni di Renzi, come prevedibile, hanno suscitato un autentico vespaio in città. Se l’assessore alla mobilità e al decoro, Massimo Mattei, parla di “autentica rivoluzione copernicana che fa onore all’umanità del Sindaco ed alla sua chiarezza anche sulla sua vita privata”, ironico è l’ex “sceriffo” Graziano Cioni: “Parigi ha un sindaco gay, Londra lo stesso, ma a Firenze non ci riesce fare altro che le cose a metà…” Dietro ad un “no-comment” si trincerano altri componenti della giunta Renzi, mentre il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, si concede una battuta: “Renzi bisex? Io lo batto, sono trisex”. Di fronte alle dichiarazioni del Sindaco, il portavoce dell’Arcivescovo Betori si mostra prudente ma preoccupato: “Aspettiamo di leggere l’intera intervista, ma non possiamo fare a meno di esprimere l’inquietudine che ci attanaglia, tanto più che le dichiarazioni del sindaco Renzi gettano fango sull’istituzione degli Scouts.” Un inaspettato soccorso giunge a Renzi da Franco Zeffirelli: “Questa volta solidarizzo col sindaco di Firenze, ed alla mia età questo mi previene da secondi fini. Un bravo a Matteo: ha avuto coraggio!” Di diverso tenore le dichiarazioni degli esponenti del PDL fiorentino: se il consigliere Alberto Locchi parla di “attentato alla famiglia e, soprattutto, alla Fiorentina”, Giovanni Galli ironizza pesantemente: “Mi hanno dato del traditore perché sono andato a giocare nel Milan, ora che diranno? Ma delle sue preferenze sessuali non m’importa.” Il consigliere Francesco Torselli parla apertamente di destituzione del sindaco: “Renzi è indegno di rappresentare Firenze, Berlusconi perlomeno va solo con le donne.” L’ex candidata alla presidenza della Regione, Monica Faenzi, esprime invece indifferenza, sospettando che dietro alle dichiarazioni di Renzi ci sia l’ “ennesima trovata pubblicitaria”. Da segnalare infine le dichiarazioni dei tifosi Viola che si ritrovano presso lo storico Bar Marisa del Viale Fanti: “Renzi è un traditore, dopo essere andato da Berlusconi ora vada pure dagli Agnelli così si chiude il cerchio.” Soltanto il solito bastian contrario fa presente che il bar Viola per antonomasia si chiama “Marisa”, che era il soprannome di Boniperti…