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il senso del magico

ululato da Pralina alle ore 12:34 mercoledì, 23 dicembre 2009

C’è una ricchezza che non si può comprare con tutti i soldi del mondo, questa ricchezza infinita è il senso del magico che ogni bambino e bambina possiede. Max Ernst si appassionò alla pittura pensando a ciò che “vedeva” da bambino nelle macchie di muffa sul soffitto. Io stessa passavo ore a contemplare le nuvolone bianche e le macchioline di granito nel pavimento della casa dei nonni, ed ogni volta lì scoprivo cavalieri con alabarde e lance in resta, draghi con fiori in bocca, labbra gigantesche, ufo a forma di banana, vecchi con il cotton-fioc nelle orecchie, streghe con cappelli a due punte… e tante altre cose… tante che mi era difficile distogliermi dai miei pensieri, per tornare a “fare la brava” cioé a rendere nei termini produttivi (voti belli a scuola e lodi della signora maestra). Non c’è nulla al mondo di più bello che possedere questo senso del magico, che si riscopre soltanto nell’innamoramento e si mantiene quasi intatto nella musica, nella pittura (ed altre forme artistiche) e nell’assunzione di alcune droghe naturali, tipo la cannabis e i funghi allucinogeni. E’ chiaro. La nostra vita non può essere soltanto una grigia sequenza di compiti, attività produttive, relazioni umane mercantili ed ogni azione utile per ricavarne cibo e oggetti, per procacciarsi il cibo e curare il proprio corpo per renderlo efficente a produrre, a competere in senso produttivo e comunque a sopravvivere per questo scopo.  L’avevano capito persino gli uomini e donne preistoriche (che per alcune cose erano più avanti di noi), che accanto alle figure dei cacciatori e raccoglitori, avevano gli e le sciamani, aventi la funzione di mantenere il legame tra terra e cielo, vivi e spiriti defunti, esseri viventi umani e animali. Gli sciamani raggiungevano stati alterati di coscienza con erbe, bacche e funghi, a scopo rituale e divinatorio. Lo sciamanismo (shaman è una parola tungusa, siberiana) venne portato dal cuore della Siberia fino in America, per mezzo delle numerose migrazioni umane che partivano verso il nuovo continente attraverso lo Stretto di Bering. Pare che Walt Disney fosse (oltre che un agente della CIA, purtroppo) un grande appassionato di esoterismo. Non è un caso che Topolino vestisse i panni di un “apprendista stregone”, ogni cosa sulla terra potesse animarsi come mossa da una forza misteriosa che andava contro ogni legge fisica conosciuta, e tutto il resto. Proprio a questo senso del magico è dedicato l’intero film d’animazione Fantasia che uscì se non erro nel 1940 e ancora oggi rimane insuperato in quanto a maestria del colore e delle immagini e felice simbiosi di musica e disegno. I funghetti che ballano, sono quelli usati dagli sciamani dell’Artico? qualcuno sostiene di sì… di sicuro uno dei migliori film di animazione di ogni tempo. 

Un abbraccio colorato a tutt* voi!